L'Iran ha inviato agli Stati Uniti una proposta di accordo sul programma nucleare attraverso i mediatori del Qatar, ma avverte che non avvierà alcun negoziato finché Washington non avrà soddisfatto le sette condizioni poste da Teheran. Lo riferisce Reuters, citando un alto funzionario iraniano rimasto anonimo, secondo cui gli Usa stanno esaminando la proposta.

Tra le richieste iraniane figurano la revoca delle sanzioni americane, lo sblocco dei beni congelati e il pagamento di riparazioni di guerra. Il responsabile della Sicurezza iraniana, Mohsen Rezaei, ha ribadito che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso fino all'accoglimento delle condizioni.

Intanto, le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver abbattuto un quinto drone da ricognizione statunitense sopra l'isola di Qeshm. Secondo i media statali iraniani, la Forza aerospaziale dei pasdaran avrebbe neutralizzato un velivolo MQM-170 utilizzando sistemi di guerra elettronica.

Intanto in Yemen la coalizione a guida saudita che sostiene il governo yemenita riconosciuto dall'Onu ha sferrato 61 attacchi aerei su Sana'a.

09:53

L'emiro del Qatar sente Trump, discussi sforzi per allentare tensioni

L'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno discusso oggi, durante una telefonata, degli sforzi diplomatici volti ad allentare le tensioni regionali. Lo riporta un comunicato del governo qatariota, secondo cui le due parti hanno discusso degli sforzi di mediazione del Qatar volti a raggiungere un accordo globale per porre fine alla crisi regionale in Medio Oriente.

09:03

Iran: Due petroliere in fiamme a Hormuz

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che due petroliere hanno preso fuoco dopo essere state colpite da mine mentre tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz utilizzando rotte "non autorizzate". Due petroliere - "una nella parte orientale dello Stretto di Hormuz e l'altra nello Stretto di Hormuz stesso", ha dichiarato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), sono state fermate nelle acque, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim. "Queste due petroliere avevano disattivato tutti i sistemi di navigazione e identificazione e stavano tentando di uscire con il supporto dell'aggressivo e terroristico esercito statunitense", riferiscono le Guardie rivoluzionarie. "Dopo essere stati colpiti dalle mine, hanno preso fuoco e sono state fermate", specifica il comunicato di Teheran.

08:46

Teheran: "Pronti a rispondere senza alcuna restrizione geografica"

Il portavoce dell'esercito iraniano, Mohammad Akraminia, ha dichiarato che, se l'Iran venisse attaccato, prenderebbe di mira tutte le risorse del "nemico americano, senza riguardo ad alcuna restrizione geografica". In una dichiarazione, Akraminia ha sottolineato che l'unico modo per riaprire lo Stretto di Hormuz è che gli Stati Uniti si conformino alle sette condizioni poste da Teheran, che l'Iran ha condiviso tramite i mediatori del Qatar.

08:14

Petrolio: prezzi in rialzo in Asia, Brent a 100 dollari

Prezzi del petrolio in rialzo sui mercati asiatici, con il Brent che risale intorno ai 100 dollari al barile (+1,8%), pur avviandosi a chiudere la settimana con una perdita superiore all'11%. Su anche il Wti, che punta ai 92 dollari al barile a 91,75 (+1,39%) ed è sulla buona strada per una perdita settimanale di circa il 12%. A influenzare il mercato è stato l'ottimismo per una possibile risoluzione più rapida del conflitto in Medio Oriente, sulla scia del successo dei Democratici nelle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti; permangono tuttavia delle incertezze. I Democratici hanno ottenuto il controllo di entrambi i rami del Congresso, il che potrebbe limitare il sostegno del presidente Donald Trump a un'eventuale guerra contro l'Iran. Secondo quanto riferito, Teheran sta esaminando le proposte avanzate dai mediatori in merito al proprio programma nucleare, ribadendo però che, prima di una piena riapertura dello Stretto di Hormuz, e' necessario rimuovere il blocco navale statunitense ai porti iraniani, allentare le sanzioni e sbloccare i beni congelati.

07:55

Reuters: "L'Iran ha inviato agli Usa una proposta sul nucleare"

L'Iran ha inviato agli Stati Uniti una proposta sul nucleare tramite il Qatar; tale proposta sarà discussa solo dopo che Washington avrà soddisfatto le sette richieste avanzate da Teheran: è quanto scrive Reuters sul suo sito, citando un alto funzionario iraniano. Il funzionario, che ha parlato a condizione di rimanere anonimo, ha riferito che gli Stati Uniti stanno esaminando la proposta, ma non ha fornito ulteriori dettagli. Mohsen Rezaei, responsabile della Sicurezza dell'Iran, aveva dichiarato in precedenza durante una visita in Russia: "Sul fronte diplomatico, abbiamo comunicato agli americani sette condizioni. Finché non soddisferanno queste sette richieste, non riapriremo lo Stretto di Hormuz né avvieremo alcun negoziato". Tra le condizioni poste dall'Iran figurano la revoca delle sanzioni statunitensi, lo sblocco dei beni iraniani congelati e il pagamento di riparazioni di guerra. Washington, dal canto suo, ha ribadito che le questioni legate al nucleare devono essere parte integrante di qualsiasi negoziato iniziale.

07:40

Yemen: Houthi, attacchi aerei su Sana'a, vittime tra i civili

La coalizione a guida saudita che sostiene il governo yemenita riconosciuto dall'Onu ha sferrato 61 attacchi aerei su Sana'a nelle ultime ore e ha bombardato una fabbrica di plastica nella provincia contesa di Taiz, con un bilancio di circa venti vittime civili, tra morti e feriti. Lo ha riferito il ministero della Sanità degli Houthi, che controllano la capitale del Paese diviso dalla guerra civile. Il gruppo filoiraniano ha inoltre riferito di aver colpito l'aeroporto Re Fahd a Dammam, in Arabia Saudita.

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