«Ho esortato l’Iran a riprendere la cooperazione con l'Aiea. L’Ue è pronta a sostenere tutti gli sforzi diplomatici in corso», ha scritto su X il presidente del Consiglio europeo
«Lo Stretto di Hormuz deve riaprire. Nel Golfo bisogna rilanciare il dialogo e chiedere all'Iran di abbandonare ogni minaccia nucleare e ogni politica aggressiva verso gli altri Paesi della regione». Queste le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani all’81esima Assemblea Generale dell'Onu. «Devono cessare gli attacchi alla navigazione nel mar Rosso, così come devono finire nel mar Nero gli sconsiderati attacchi russi all'esportazione del grano ucraino verso l'Africa», ha aggiunto il ministro degli Esteri.
A margine dell’Assemblea Onu, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha avuto un colloquio con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. «Ho sottolineato che il dialogo è l’unica via per risolvere i conflitti e garantire una pace duratura nella regione», ha scritto su X Costa. «Ho esortato l’Iran a riprendere la cooperazione con l'Aiea. L’Ue è pronta a sostenere tutti gli sforzi diplomatici in corso», ha aggiunto.
Intanto, secondo un’inchiesta del Wall Street Journal, la Cina avrebbe fornito a Teheran 1.300 spedizioni aeree contenenti componenti per droni e missili.
Consigliere Khamenei: "Se gli Usa attaccano ci sarà guerra fino all'oceano Indiano"
Se gli Stati Uniti dovessero attaccare di nuovo l'Iran, si aprirebbe un nuovo scenario di guerra fino all'Oceano Indiano. La minaccia è arrivata da Yahya Rahim Safavi, ex comandante dei Pasdaran e ora consigliere militare della Guida suprema, Mojtaba Khameni. "Se gli Stati Uniti dovessero avviare una nuova guerra, potrebbe aprirsi davanti ai loro occhi un nuovo fronte, incentrato sul Mar Rosso e sullo Stretto di Bab el-Mandeb. Sono pronti a combattere su questo fronte?", ha chiesto retoricamente in un video diffuso dall'agenzia Fars. Gli Houthi, ha spiegato, "hanno propri obiettivi e una propria strategia, e hanno raggiunto notevoli progressi nella produzione di armamenti. Ritengo che il collegamento tra il Golfo Persico e il Mar Rosso, tra lo Stretto di Hormuz e lo Stretto di Bab el-Mandeb, cambierà il teatro delle operazioni militari". E "poiché il conflitto si è ormai esteso dal Golfo Persico e dallo Stretto di Hormuz al Mar Rosso, è possibile che, in risposta a un'eventuale guerra, questo fronte si estenda ulteriormente, fino all'Oceano Indiano, o addirittura altrove", ha avvertito. "Sappiamo esattamente dove si trovano le loro navi, dove si trovano i loro aerei, le loro forze e le loro basi. Abbiamo un completo controllo dell'intelligence e siamo pronti", ha assicurato.
Iran: i parlamentari chiedono l'impeachment per Araghchi per i colloqui con gli Usa
I parlamentari iraniani hanno presentato una mozione di impeachment contro il ministro degli Esteri Abbas Araghchi per i colloqui con funzionari Usa: lo ha dichiarato un membro della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del parlamento Ali Khezrian affermando che Araghchi "non era autorizzato a condurre negoziati" con funzionari americani e che i contatti si sono svolti al di fuori del quadro delle politiche della Repubblica islamica. Lo riportano i siti della dissidenza iraniana Iran International e Iran Wire. "I membri del parlamento hanno registrato la procedura di impeachment contro Araghchi e la stanno portando avanti - ha dichiarato Khezrian - il ministro dovrà comparire davanti al parlamento al suo ritorno dal viaggio e spiegare su quali basi si è svolta questa conversazione con la controparte americana".
Iran: un comandante pasdaran ucciso nel Sistan-Baluchistan
Un comandante del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica dell'Iran (Irgc, i pasdaran) è stato ucciso durante un'operazione nella provincia sud-orientale del Sistan-Belucistan. Lo ha riferito ieri l'agenzia di stampa "Tasnim", vicina ai pasdaran, secondo cui il comandante ucciso era il generale di brigata Hossein Zarifi, a capo della base operativa Shahid Sajjad a Saravan, vicino al confine dell'Iran con il Pakistan. Secondo quanto riportato da "Tasnim", Zarifi prestava servizio nel Sistan-Belucistan meridionale da più di dieci anni.
Calano i prezzi del petrolio dopo il rialzo di ieri
Oggi, nelle prime fasi delle contrattazioni asiatiche, i prezzi del petrolio sono leggermente scesi dopo il rialzo di circa il 4% nella seduta di ieri. Il Brent è in calo di 79 centesimi (ovvero dello 0,77%) a 102,29 dollari al barile, mentre i futures sul West Texas Intermediate hanno ceduto 76 centesimi (lo 0,7%), scendendo a 91,46 dollari al barile
Wsj: Cina ha inviato a Iran 1.300 carichi di componenti per droni e missili
Quest'anno, fino alla fine di giugno, la Cina ha inviato in Iran circa 1.300 spedizioni aeree contenenti componenti per droni e missili; lo riferisce il Wall Street Journal citando dati doganali. Secondo il quotidiano, una di queste spedizioni è arrivata lo stesso giorno in cui, ad aprile, Stati Uniti e Iran hanno concordato un cessate il fuoco nel conflitto iniziato a febbraio. Sempre secondo il Journal, un'altra spedizione effettuata due giorni dopo trasportava componenti per droni per un valore superiore a 6 milioni di dollari. Ciò fa seguito a quello che il Journal definisce un forte aumento dei voli cargo dalla Cina all'Iran nel corso dell'anno, un fenomeno ritenuto fondamentale per sostenere i programmi di armamento iraniani a fronte delle pesanti sanzioni statunitensi. I funzionari iraniani non hanno risposto alla richiesta di commento del Journal.
Sanchez all'Onu: "Netanyahu continua a perpetrare genocidio a Gaza"
Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha criticato duramente Israele nel suo discorso di questa notte all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ricordando l'embargo sulle armi imposto da Madrid a Gerusalemme e affermando che il suo governo "condanna senza riserve il genocidio che Netanyahu continua a perpetrare a Gaza". Sanchez ha anche condannato le "guerre di aggressione" in Ucraina, Libano e Iran.
Costa vede Pezeshkian: "Dialogo unica via, Ue sostiene sforzi diplomatici"
"Ho avuto un colloquio franco e approfondito con il presidente dell'Iran Pezeshkian. Ho sottolineato che il dialogo è l'unica via per risolvere i conflitti e garantire una pace duratura nella regione". Così su X il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa. "Ho chiesto la fine degli attacchi iraniani contro i paesi vicini e il pieno ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz - aggiunge - Ho esortato l'Iran a riprendere la cooperazione con l'Aiea. L'Ue è pronta a sostenere tutti gli sforzi diplomatici in corso".
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