Almeno tredici i morti e oltre cento le persone ferite. Si aggrava il bilancio dell’ultimo attacco russo avvenuto nella notte in Ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che Kiev è stata la città più colpita dall'attacco. Almeno quattro persone sono state uccise e altre 58, tra cui due bambini, sono rimaste ferite nella capitale.

Zelensky ha aggiunto che 38 persone sono ancora ricoverate in ospedale a Kiev. Anche Dnipro ha subito pesanti perdite. Nove persone sono morte, tra cui un bambino, e altre 35 sono rimaste ferite nella città dell'Ucraina centrale, ha dichiarato Zelensky. Altre sei persone risultano ancora disperse, mentre proseguono le operazioni di ricerca e soccorso in un edificio residenziale di quattro piani parzialmente distrutto.

L’esercito russo ha lanciato contro l’Ucraina ben 652 droni e 73 missili. Di questi, 40 missili e 602 droni sono stati abbattuti o intercettati. Secondo quanto riportato dall’Aeronautica militare ucraina, trenta missili balistici, tre missili da crociera e 33 droni d'attacco hanno colpito 38 località.

«Un attacco su vasta scala e una dichiarazione assolutamente chiara da parte della Russia: se l'Ucraina non sarà protetta dagli attacchi di missili balistici e di altro tipo, questi attacchi continueranno», ha detto Zelensky.

«L'Europa ha bisogno di una propria difesa antimissile affinché questa guerra possa finalmente finire. E l'assistenza degli Stati Uniti nella fornitura di missili per i sistemi Patriot è assolutamente necessaria. Contiamo sul sostegno dei nostri partner e su risposte efficaci all'attacco odierno. E ringrazio tutti gli uomini e le donne ucraini per non aver ignorato gli allarmi antiaerei», ha proseguito il presidente ucraino.

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