Gli agenti dell’Agenzia per il controllo dell’immigrazione e delle dogane (Ice) hanno ucciso una seconda persona in meno di una settimana. «Una persona è stata uccisa. L’Ice è coinvolta. La polizia statale e il Dipartimento di Pubblica Sicurezza sono ora sul posto per raccogliere dettagli e ci aspettiamo che anche l’Fbi indaghi», ha detto il presidente della Camera dei rappresentanti del Maine, Ryan Fecteau, in un post su Facebook ripreso dalla Cnn. «Questi sono i dettagli di cui dispongo al momento. Fornirò ulteriori aggiornamenti non appena mi verranno comunicati», ha aggiunto. Non sono ancora chiare le dinamiche dell’accaduto.

La polizia di Biddeford ha riferito che nella zona si è verificato un «incidente di polizia», assicurando che al momento non vi è alcuna minaccia per la popolazione, ma ha rifiutato di fornire ulteriori dettagli.

Il secondo caso in poco tempo

L’episodio avviene a meno di una settimana da un’altra sparatoria avvenuta a Houston, dove un cittadino messicano diretto al lavoro, Lorenzo Salgado Araujo, è stato ucciso da un agente dell’Ice durante un controllo stradale.

In una nota, l’Agenzia potenziata dal presidente Donald Trump per il contrasto all’immigrazione irregolare nel paese, aveva inizialmente pubblicato una nota affermando che l’uomo è stato ucciso durante un’operazione mirata. Successivamente ha precisato che Araujo non era in alcun modo coinvolto. 

Questi due episodi hanno rilanciato le proteste intorno alle attività dell’Ice negli Stati Uniti e l’approccio violento dei suoi agenti, che a inizio anno avevano già ucciso la 37enne Rene Good e l’infermiere Alex Pretti a Minneapolis.

© Riproduzione riservata