Gli Houthi smentiscono. La Camera americana approva un’altra mozione contro la guerra, ma non è chiaro se sarà analizzata dal Senato americano prima delle elezioni di midterm
Per la terza volta, la Camera americana ha approvato un provvedimento che impone a Donald Trump di fermare la guerra in Iran. La risoluzione ha avuto 220 voti favorevoli e 204 contrari e infligge un duro colpo all'amministrazione per la terza volta dall'inizio del conflitto. Sette deputati repubblicani hanno votato a favore, rispetto ai quattro voti repubblicani ottenuti nelle due risoluzioni precedenti. Il provvedimento passa ora al Senato. L'approvazione arriva a 49 giorni dalle elezioni di metà mandato, non è chiaro però se il Senato valuterà la misura prima di novembre. Una risoluzione simile era stata approvata dalla Camera in luglio ma, al contrario, non è ancora stata presa in considerazione dal Senato.
Continuano a impattare sulla vita dei palestinesi le conseguenze dei bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza. Un palazzo è crollato nella notte dopo essere stato colpito ha sepolto sotto le macerie cento persone, di cui 50 bambini.
Riad dice di aver distrutto un drone Houthi lanciato verso la Mecca, ma i ribelli yemeniti negano di bersagliare la città santa. Turki al Maliki, portavoce ufficiale delle forze della coalizione che sostiene il governo legittimo dello Yemen, ha annunciato nella notte che ieri «le forze di difesa aerea saudite hanno intercettato e distrutto con successo un drone lanciato dagli Houthi prima che potesse penetrare nello spazio aereo della città santa della Mecca».
«Si tratta - ha aggiunto il portavoce - di un atto deliberato contro un luogo sacro e un centro spirituale per milioni di musulmani in tutto il mondo. Questo gesto rimarrà come una macchia nera nella storia degli Houthi e costituisce un tentativo deliberato di provocare i sentimenti di milioni di musulmani». Una ricostruzione respinta dagli Houthi: «Le affermazioni su un presunto attacco alla Mecca sono una bugia logora, già utilizzata in passato e che non inganna più nessuno» ha scritto su X Hazem al Assad, membro dell'ufficio politico degli Houthi.
Nel frattempo, anche Teheran spinge sulla diplomazia: il ministro degli Esteri della Cina, Wang Yi, ha infatti ricevuto l'omologo dell'Iran, Abbas Araghchi, oggi a Pechino.
Protezione Civile Gaza: "Altri 2.000 palazzi pericolanti nella Striscia"
"Circa 2.000 edifici nelle aree abitate della Striscia di Gaza versano in condizioni strutturali precarie" come quelle dell'edificio crollato nella notte, ma i residenti sono "impossibilitati ad abbandonarli a causa della mancanza di sistemazioni alternative". Lo ha detto parlando alla stampa un portavoce della Protezione Civile palestinese, citato dai media arabi. Secondo un reporter di Al-Jazeera, che si trova sul posto, anche il palazzo crollato nella notte - 11 morti il bilancio provvisorio - era stato "parzialmente danneggiato" dagli attacchi israeliani ma "i palestinesi che vi abitavano non avevano altra scelta se non quella di ripararsi all'interno".
Protezione Civile Gaza: "Almeno 50 bambini sotto le macerie dell'edifico crollato"
Secondo la Protezione civile palestinese, contattata da Al-Jazeera, almeno 100 palestinesi sono ancora intrappolati sotto l'edificio, tra cui circa 50 bambini. Tutti stanno cercando di reperire qualsiasi attrezzatura possibile per aiutare a recuperare le vittime. L'edificio è crollato intorno all'una di notte, mentre le persone all'interno dormivano. "Possiamo sentire le voci dei cittadini sotto le macerie e le nostre squadre stanno cercando di raggiungerli - dice il portavoce alla testata araba - ma l'occupazione (gli israeliani, ndr) si rifiuta di consentire l'ingresso di mezzi pesanti nella Striscia di Gaza"
Stati Uniti verso la vendita di 40mila bombe a Israele per 2,8 miliardi
L'amministrazione Trump sta preparando la vendita a Israele di bombe da 2.000 libbre per un valore di miliardi di dollari; si tratta della più ingente vendita singola di questo controverso tipo di munizionamento avvenuta negli ultimi anni, come riferito da un funzionario statunitense al Washington Post. Il pacchetto, del valore di 2,8 miliardi di dollari – finanziato con il denaro dei contribuenti statunitensi, spiega il quotidiano – comprende 40.000 bombe da 2.000 libbre ciascuna, tra cui 20.000 MK-84 e 20.000 BLU-117; a dichiararlo è stato il funzionario che, al pari di altri, ha parlato a condizione di anonimato trattandosi di questioni militari. La vendita include inoltre 20.000 testate penetranti I-2000. Tra le munizioni più distruttive degli arsenali militari occidentali, l'esplosione di una MK-84 proietta frammenti metallici in ogni direzione per migliaia di piedi, è in grado di perforare metallo e spessi strati di calcestruzzo e spesso crea ampi crateri nel terreno.
Tv pubblica di Teheran: "Abbattuto drone americano sull'isola di Qeshm"
Un drone MQ-9 dell'esercito statunitense sarebbe stato intercettato e distrutto alle 2:29 di questa mattina sull'isola di Qeshm: è quanto afferma la tv di Stato iraniana Irib. Si tratterebbe, secondo Irib, del 52° MQ-9 abbattuto dalla difesa aerea iraniana.
Irna: "Diverse esplosioni sull'isola di Qeshm"
Sono state udite diverse esplosioni sull'isola iraniana di Qeshm. Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna, che cita fonti locali e aggiunge che le detonazioni sembravano provenire dal mare.
Vance, non subordineremo nostra politica estera a Israele
Il vicepresidente statunitense JD Vance ha ammonito che Washington non può permettere che la sua politica estera in Medio Oriente sia "subordinata allo Stato di Israele".
"Ovviamente Israele è stato un partner importante per quanto riguarda la tecnologia militare e la condivisione di informazioni di intelligence, ma a volte gli Stati Uniti non sono d'accordo con Israele" ha dichiarato Vance intervenendo a una conferenza . "Credo che, francamente, più di qualsiasi altro presidente negli ultimi 40 anni, Trump abbia dimostrato la volontà di prendere le distanze da Bibi Netanyahu quando ritiene che gli interessi del popolo americano siano diversi da quelli del governo di Israele", ha dichiarato Vance. "Donald Trump è l'unico presidente degli ultimi 40 anni ad essere stato disposto a dire 'Sapete cosa? Sì, Bibi è un buon partner, ma io e Bibi abbiamo un'opinione diversa su questo', oppure 'Bibi ha torto su questo', o forse 'Bibi ha ragione dal punto di vista di Israele, ma il popolo americano ha bisogno che prendiamo una direzione diversa'", ha aggiunto il vicepresidente Usa. Vance ha poi spiegato che "radicare questa relazione, come tutte le relazioni, nell'interesse dell'America è il modo per poter effettivamente avere una conversazione razionale". Il vicepresidente ha poi concluso avvertendo che questo ragionamento vale anche per la Nato.
WSJ: "Gli Usa indagano su un attacco informatico su petroliere"
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, gli Stati Uniti stanno indagando su un attacco informatico iraniano che avrebbe colpito almeno due petroliere dirette negli Stati Uniti attraverso lo Stretto di Gibilterra. Secondo il giornale, l'attacco è avvenuto in agosto e le petroliere trasportavano petrolio e gas. Funzionari statunitensi a conoscenza della vicenda hanno affermato che l'attacco ha destato preoccupazione a Washington, dove si teme che l'ran stia cercando di estendere il conflitto in Medio Oriente. Lo Stretto di Gibilterra, che collega il Mar Mediterraneo con l'Oceano Atlantico, è un'importante rotta energetica globale, attraversata quotidianamente da circa 300 navi.
Ambasciata americana in Arabia Saudita sconsiglia i viaggi
L'ambasciata degli Stati Uniti in Arabia Saudita ha raccomandato ai cittadini statunitensi di riconsiderare qualsiasi viaggio nel regno, a causa dei rischi rappresentati dall'Iran e dai ribelli Houthi dello Yemen. L'avviso dell'ambasciata mette in guardia contro "il rischio che droni e missili iraniani prendano di mira interessi statunitensi, i conflitti armati, il terrorismo, i divieti di espatrio e le leggi locali relative all'attività sui social media". Aggiungendo: "Non recatevi verso il confine con lo Yemen a causa della minaccia terroristica".
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