Torna ad aumentare il livello di tensione in medio oriente, in particolar modo nei paesi del Golfo, colpiti nella notte di mercoledì da attacchi iraniani. Diversi feriti in un attacco sull’aeroporto del Kuwait e nessun passo avanti nella trattativa diplomatica che ha rischiato di interrompersi per gli attacchi israeliani sul Libano
Notte tesa nel Golfo Persico, tra attacchi su basi negli emirati e rivendicazioni vicendevoli tra le forze armate iraniane e statunitensi. Gli Usa, che martedì hanno messo fuori uso la petroliera “Lexie” in viaggio verso l'Iran, hanno condotto «raid difensivi» sull'isola di Qeshm, colpendo una torre radio.
Gli iraniani hanno reagito lanciando missili contro la nave “Panaya” e prendendo di mira il Kuwait e il Bahrein. Per i Pasdaran, sarebbero riusciti a danneggiare la base della V Flotta Usa.
«Falso - risponde Washington - tutti i loro attacchi sono andati a vuoto». Secondo la tv iraniana, esplosioni sono state inoltre udite in Iraq, e le sirene avrebbero suonato anche in Arabia Saudita. Secondo i media iraniani mancherebbero per altro contatti con Washington da giorni, notizia poi smentita da Donald Trump stesso.
Gli scontri arrivano dopo una telefonata di fuoco Trump-Netanyahu per fermare l’escalation di Israele in Libano e l’attacco su Beirut che rischiava di far saltare le trattative con l’Iran.
Il presidente avrebbe definito Netanyahu «un pazzo» gridandogli, secondo Axios, «saresti in prigione senza di me, ti odiano tutti». I raid sul sud del Libano però non si fermano, così come il lancio di razzi da parte di Hezbollah sul nord di Israele. A Washington nuovo round di colloqui tra i due paesi.
PUNTI CHIAVE
16:45
Netanyahu: "Con Trump c'è sintonia sui temi principali. A volte, come nelle migliori famiglie, abbiamo divergenze tattiche"
14:54
Trump: "Se non avessi attaccato l'Iran, Israele adesso non esisterebbe"
14:37
Kuwait, intercettati 13 missili e 17 droni dall'Iran.
Araghchi: "Le nostre Forze Armate stanno conducendo attacchi di autodifesa"
Anche l'Iran sostiene di agire soltanto per autodifesa: "Le nostre Forze armate stanno conducendo attacchi di autodifesa su siti che gli Stati Uniti sono autorizzati a utilizzare per colpire la navigazione civile e violare il cessate il fuoco", ha scritto su X il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, commentato le parole del segretario di Stato americano, Marco Rubio, sugli alleati nella regione. "Qualsiasi atto ostile sarà accolto con una risposta immediata e decisa. Ciò che le sanzioni e la guerra non sono riuscite a ottenere non sarà conquistato con altra guerra", ha ribadito.
Rubio: "I nostri raid sono solo difensivi, l'operazione in Iran è finita"
Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha detto che l'operazione militare americana contro l'Iran "si è conclusa". In un'audizione alla Camera, ha affermato che eventuali attacchi americani contro l'Iran, d'ora in avanti, sarebbero "di natura puramente difensiva" e volti a proteggere le navi mercantili civili che tentano di attraversare lo stretto di Hormuz.
Media: "Israele ha respinto 6-7 proposte per cessate fuoco"
Israele avrebbe respinto tra le sei e le sette proposte di accordo per un cessate il fuoco immediato con il Libano. Lo riferisce l'emittente libanese Mtv. La rivelazione avviene mentre al Dipartimento di Stato a Washington si stanno incontrando le delegazioni israeliana e libanese per un nuovo round di colloqui.
Netanyahu: "Con Trump c'è sintonia sui temi principali. A volte, come nelle migliori famiglie, abbiamo divergenze tattiche"
Dopo le conferme di Trump sulla frase "Sei fottutamente pazzo" a lui rivolta, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dato la sua versione sui rapporti con il tycoon, minimizzando le divergenze, intervistato dalla Cnbc: " A volte, come nelle migliori famiglie, abbiamo divergenze tattiche. Troviamo sempre il modo di risolverle". Ha poi chiarito che sulle questioni principali c'è sostanziale sintonia.
Media: iniziato nuovo round di colloqui tra Israele e Libano a Washington
L'emittente libanese Al Jadeed riferisce che a Washington è iniziato un nuovo round di negoziati diretti tra Israele e Libano. Sarebbe presente anche l'ambasciatore americano a Beirut, Michel Issa.
Trump: "Se non avessi attaccato l'Iran, Israele adesso non esisterebbe"
Il presidente Usa ha rilanciato la sua narrazione del conflitto in Medio Oriente. "Netanyahu mi ha ingannato? Sono stato io a cominciare e l'ho fatto perché non possiamo permettere che l'Iran si doti di un'arma nucleare", ha detto al New York Post, per poi aggiungere: "Riguarda Israele, perché probabilmente sarebbero stati i primi a essere colpiti. Sapete cosa? Se non ci fossi stato io, Israele non esisterebbe adesso".
Kuwait, intercettati 13 missili e 17 droni dall'Iran.
Il ministero della Difesa del Kuwait ha dichiarato che le sue forze armate hanno intercettato 13 missili balistici e 17 droni provenienti dall'Iran e che i detriti sono caduti su diverse zone residenziali. "Questa aggressione criminale iraniana ha portato al bombardamento di infrastrutture civili e vitali, tra cui l'aeroporto internazionale del Kuwait, causando la morte di un cittadino indiano residente all'estero e il ferimento di diverse persone, oltre a ingenti danni materiali", ha dichiarato il colonnello Saud Abdulaziz Al-Otaibi, portavoce del ministero. Lo riportano i media internazionali. Il ministero ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia del defunto e ha augurato ai feriti una pronta guarigione.
Trump conferma lo sfogo con Netanyahu, "ma lui mi piace molto"
Il presidente Trump ha confermato in un'intervista esclusiva a "Pod Force One" con Miranda Devine del Washington Post di aver definito il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu "fottutamente pazzo" durante una telefonata, ma ha insistito sul fatto che "hanno lavorato molto bene insieme".
"Ero un po' turbato dai suoi continui scontri con il Libano", ha detto Trump. Ma, aggiunge, "abbiamo lavorato molto bene insieme. Lui mi piace molto. E ci lavoro molto bene", ha insistito Trump dopo aver confermato il suo veemente sfogo in cui chiedeva a Netanyahu di non sparare. "Io sono un presidente in tempo di guerra - ha detto il tycoon - Lui è un primo ministro in tempo di guerra".
Trump, "probabilmente prima o poi incontrerò Khamenei"
"Mi piacerebbe incontrarlo. Mi piacerebbe incontrare tutti. Mi piacerebbe incontrare lui, e probabilmente ci incontreremo prima o poi, a seconda di come evolveranno le cose". Così Donald Trump in un'intervista al New York Post.
Il Kuwait annuncia la ripresa dei voli dopo gli attacchi iraniani
Il Kuwait annuncia la ripresa dei voli sospesi dopo gli attacchi iraniani che hanno provocato un morto e diversi feriti.
Teheran, nei negoziati insistiamo su arricchimento uranio e revoca sanzioni
"La delegazione negoziale iraniana insiste sul nostro diritto all'arricchimento dell'uranio, sulla revoca delle sanzioni e sul risarcimento dei danni subiti dall'Iran": lo ha dichiarato il vicepresidente del Parlamento Mojtaba Nikzad, aggiungendo: "Non abbiamo negoziato sul programma missilistico dell'Iran". "Non è corretto dire che ci limitiamo a combattere, ma non dialoghiamo. Le linee rosse tracciate dalla Guida sono all'ordine del giorno. Conduciamo trattative con gli Stati Uniti se necessario, ma non ci fidiamo delle loro promesse", ha aggiunto Nikzad, citato da Mehr.
Kuwait, una persona uccisa nell'attacco iraniano
Una persona è rimasta uccisa nell'attacco iraniano al Kuwait. Lo ha reso noto il ministero del Kuwait.
Consigliere Khamenei, "diluvio di missili se Usa attaccano di nuovo"
Il consigliere militare della Guida Suprema iraniana, Mohsen Rezai, ex capo delle Guardie della Rivoluzione, ha messo in guardia contro "una valanga di missili e droni" in caso di una nuova aggressione statunitense. "Ad ogni colpo e ad ogni aggressione risponderà una valanga di missili e droni", ha scritto su X, dopo gli attacchi statunitensi contro una petroliera iraniana e l'isola di Qeshm, che sono stati oggetto di attacchi di rappresaglia contro il Kuwait e il Bahrein.
Teheran condanna Kuwait e Bahrein per l'attacco Usa alla petroliera e a Qeshm
Il ministero degli esteri iraniano ha condannato "l'attacco militare statunitense contro una petroliera iraniana nello Stretto di Hormuz e contro una torre di telecomunicazioni sull'isola di Qeshm". Il ministero ha affermato che gli attacchi sono stati condotti nelle prime ore di mercoledì da due paesi della regione. L'Iran afferma che violano un accordo di cessate il fuoco e il diritto internazionale.
Il ministero, riporta Al Jazeera, ha dichiarato che Kuwait e Bahrein hanno una "responsabilità diretta e chiara" per gli attacchi, sostenendo che il loro territorio e le loro infrastrutture sono stati utilizzati per supportare le operazioni militari statunitensi contro l'Iran. Teheran ha affermato di riservarsi il diritto all'autodifesa e che utilizzerà tutti i mezzi a sua disposizione per rispondere, compreso il colpire la fonte di eventuali attacchi futuri.
Netanyahu domani nel nord per il nuovo piano "di protezione"
Il primo ministro Benjamin Netanyahu incontrerà domani a Shlomi, nella Galilea occidentale, i capi delle autorità lungo la linea di confine con il Libano per discutere le decisioni del governo per il nord devastato dagli attacchi di Hezbollah. Ieri il premier e il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich hanno presentato all'approvazione del governo un piano del valore complessivo di 13 miliardi di shekel (circa 4 miliardi di euro) destinati alla protezione civile, allo sviluppo e al rafforzamento delle comunità situate lungo il confine settentrionale.
Beirut, 5 morti e 48 feriti nei raid israeliani di ieri
Il centro operativo di emergenza del ministero della Salute ha annunciato un pesante bilancio di vittime a seguito dei raid aerei israeliani avvenuti ieri nel Libano meridionale: cinque morti e 48 feriti. Il ministero ha inoltre denunciato il bilancio di un raid aereo contro l'ospedale di Tebnine: 11 feriti, tra cui un medico e cinque membri del personale sanitario, e danni significativi all'edificio. Lo riporta L'Orient Le Jour. Il ministero ha inoltre segnalato due morti (tra cui un bambino) e 32 feriti (tra cui quattro palestinesi) a Bourj el-Chemali (Tiro). A Ebba (Nabatiyeh), tre persone sono state uccise e cinque ferite, tra cui una donna e un cittadino siriano.
Media, raid israeliano contro un veicolo vicino Beirut
I media statali libanesi hanno riferito di un attacco israeliano nei pressi di Beirut e di attacchi nel sud del Libano, alla vigilia della seconda giornata di colloqui a Washington tra Israele e Libano. L'agenzia di stampa statale Nna ha riferito di "un attacco contro un'auto sulla strada di Khaldeh", riferendosi a una zona situata all'ingresso sud della capitale.
Araghchi sente gli omologhi di 6 Paesi, tra cui Francia e Turchia
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto conversazioni telefoniche con gli omologhi di Francia, Turchia, Qatar, Egitto, Pakistan e Arabia Saudita. Lo riferisce su X il ministero degli Esteri di Teheran. I colloqui seguono gli attacchi di Teheran contro Bahrein e Kuwait, definiti dalla Repubblica Islamica una risposta "all'aggressione statunitense". Alla conversazione tra Araghchi e il collega di Islamabad, Mohammad Ishaq Dar, ha partecipato anche il capo dell'esercito pakistano, Asim Munir, mediatore chiave tra Teheran e Washington.
Bahrein, "intercettati tre missili e droni, da Iran approccio ostile sistematico"
Il Comando Generale delle Forze di Difesa del Bahrein ha annunciato l'intercettazione e la distruzione di tre missili e diversi droni, accusando l'Iran di proseguire il suo "approccio ostile sistematico" prendendo di mira obiettivi civili nel Regno. Lo scrive Kuna, l'agenzia nazionale del Kuwait, su X.
Libano, sei morti vicino a Tiro, l'Idf ordina di evacuare tre località
Sei persone sono morte in attacchi aerei israeliani messi a segno oggi nell'area di Al-Housh, nel distretto di Tiro, nel sud del Libano. Lo riporta l'agenzia di stampa libanese Nna, precisato che si tratta di quattro cittadini siriani e di due palestinesi. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno emesso ordini di evacuazione per tre villaggi e località nel sud del Libano, in vista di attacchi aerei contro presunti obiettivi di Hezbollah. In una nota su X, il portavoce delle Idf in lingua araba, il colonnello Avichay Adraee, ha ordinato agli abitanti di Arzay, Mazraat Kauthariyet al Rez e Zrariyeh a evacuare immediatamente l'area e a dirigersi a nord del fiume Zahrani. "Alla luce delle violazioni dell'accordo di cessate il fuoco da parte dell'organizzazione terroristica Hezbollah, le Idf sono costrette ad agire con forza contro di essa e non intendono colpire voi", ha affermato Adraee.
Un drone iraniano ha colpito l'aeroporto del Kuwait
È partito un piano di emergenza nell'aeroporto internazionale del Kuwait dopo che droni e missili iraniani hanno preso di mira il terminal T1, secondo quanto comunicato dall'autorità per l'aviazione civile del paese. Le autorità hanno affermato che l'attacco avrebbe causato gravi danni a diverse strutture aeroportuali e provocato feriti. I voli sono stati sospesi e dirottati verso aeroporti alternativi fino a nuovo avviso
Nuovo round di colloqui tra Libano e Israele, cinque morti negli attacchi dell'Idf
È attesa una nuova giornata di colloqui fra Libano e Israele oggi al dipartimento di Stato Usa, dopo la prima giornata tenutasi ieri. I colloqui giungono in un momento di alta tensione fra Libano e Israele per i ripetuti attacchi dell'Idf e di Hezbollah, milizia libanese sostenuta dall'Iran. Cinque persone sono rimaste uccise e 48 ferite negli attacchi israeliani avvenuti ieri nelle città di Burj al-Chamali, Ebba e Tebnine, nel sud del paese.
Iran: "Attacco al quartier generale della Quinta flotta Usa"
I Guardiani della Rivoluzione islamica iraniana hanno affermato di aver attaccato il quartier generale della Quinta Flotta statunitense, oltre a una base aerea ed elicotteri in un paese della regione del Medio Oriente, utilizzando missili e droni, in risposta a quello che i pasdaran hanno descritto come un attacco statunitense contro una torre per le comunicazioni a sud dell'isola di Qeshm. I Guardiani della Rivoluzione islamica hanno inoltre dichiarato che la loro marina ha colpito con missili una nave identificata come Panaya, in risposta a quello che sostiene essere stato un attacco americano contro una petroliera iraniana nei pressi dello Stretto di Hormuz, effettuato con un proiettile che avrebbe danneggiato la sala macchine.
L'Iran torna ad attaccare il Kuwait
L'Iran avrebbe ripreso a lanciare attacchi con missili e droni contro il Kuwait: le forze armate sarebbero al lavoro per intercettarli. Lo ha reso noto l'esercito, due giorni dopo episodi analoghi attribuiti all'Iran. "Le difese aeree del Kuwait stanno intercettando attacchi ostili condotti con droni e missili", ha scritto l'esercito su X. L'agenzia di stampa nazionale Kuna ha riferito che le sirene d'allarme hanno risuonato nel paese per la seconda volta nella notte. Lunedì la difesa antiaerea kuwaitiana aveva già intercettato velivoli dello stesso tipo. Allora il ministero degli Esteri del Kuwait aveva ritenuto "l'Iran pienamente responsabile di questi odiosi attacchi".
Trump: "Falso che non ci parliamo, le trattative continuano"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha negato che i negoziati tra Usa e Iran si siano interrotti a causa dell'offensiva israeliana nel Sud del Libano e dei recenti attacchi mirati delle forze Usa contro obiettivi militari iraniani. In un messaggio pubblicato sulla piattaforma sociale Truth, il presidente ha affermato che i negoziati "sono continuati senza interruzioni" e ha definito "falsa informazione" le ricostruzioni che parlano di uno stop alle trattative, dopo che nei giorni scorsi fonti iraniane avevano lasciato intendere il contrario.
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