Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno annunciato, nella notte tra martedì e mercoledì, di aver lanciato «una serie di potenti attacchi contro l’Iran» in risposta alle azioni di Teheran contro le navi commerciali nello stretto di Hormuz. «L'aggressione dell’Iran è stata ingiustificata, pericolosa e ha rappresentato una palese violazione del cessate il fuoco», ha scritto il Centcom su X.

Gli attacchi, secondo quanto afferma il Comando centrale Usa, avrebbero colpito oltre 80 obiettivi. Ma, per Teheran, si tratta di una violazione del memorandum di intesa concordato e ci saranno ritorsioni. La mattina di mercoledì, l’Iran ha affermato di aver colpito basi statunitensi in Kuwait e Bahrein. «In una prima risposta a questa aggressione, la Marina e le Forze Aerospaziali delle Guardie Rivoluzionarie hanno condotto un’operazione con missili e droni, colpendo 85 installazioni militari statunitensi chiave» nei due paesi, si legge in un comunicato.  

PUNTI CHIAVE

15:43

Trump: «Stasera attaccheremo l'Iran»

07:30

Teheran: «Colpite basi militari Usa in Kuwait e Bahrein»

06:15

Iran: «Attacchi Usa violano intesa, ci saranno ritorsioni»

18:53

Iran, uccisi otto membri delle forze armate dai raid Usa 

Otto membri delle forze armate dell'Iran sono rimasti uccisi negli ultimi raid statunitensi contro l'Iran: lo ha riferito la televisione di Stato di Teheran.

18:50

Trump: «La guerra in Iran è stato un enorme successo»

"La guerra in Iran è stato un enorme successo, non avranno l'arma nucleare. Questo è il motivo per cui siamo andati lì". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nella conferenza finale del vertice della Nato ad Ankara. 

17:30

Se Usa attacca l'Iran chiuderà lo Stretto di Hormuz 

L'Iran chiuderà lo Stretto di Hormuz in caso di nuovi attacchi da parte degli Stati Uniti. Lo ha dichiarato una fonte della sicurezza iraniana all'emittente statale Press Tv, affermando che "la nuova strategia dell'Iran è che, dopo qualsiasi attacco, lo Stretto sarà completamente chiuso". La fonte ha inoltre sostenuto che Teheran colpirà "almeno il doppio degli obiettivi" rispetto a quelli presi di mira dagli Stati Uniti e ha avvertito che "l'Iran non fa distinzione tra gli Stati Uniti e i loro partner regionali".

16:57

Meloni: «Non parteciperemo agli attacchi all'Iran»

Nella conferenza stampa conclusiva del summit Nato ad Ankara, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato dell'utilizzo delle basi Usa in Italia: "Abbiamo avuto una linea molto chiara dall'inizio del conflitto in Iran e quella linea manteniamo. Abbiamo rispettato i nostri impegni, come sempre fanno le nazioni serie. Dopodiché abbiamo detto che non avremmo partecipato agli attacchi all'Iran, non stiamo partecipando agli attacchi all'Iran e non parteciperemo agli attacchi". 

15:43

Trump: «Stasera attaccheremo l'Iran»

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, a margine del vertice della Nato in corso ad Ankara, ha dichiarato: "Abbiamo colpito l'Iran molto, molto duramente ieri sera e probabilmente li colpiremo di nuovo duramente stanotte". Trump ha assicurato: "Teheran è stata avvertita" e ha ribadito di "non essere contento" dell'andamento dei rapporti con l'Iran. Il presidente Usa ha aggiunto: "Il mio obiettivo non è il cambio di regime", tuttavia dopo l'offensiva israelo-statunitense l'Iran "non è più il prepotente" del Medio Oriente. Inoltre ha rivendicato "molti progressi" nel porre fine al programma nucleare del Paese: "Non costruiranno mai un'arma nucleare in base al nostro accordo, ma non so se ci sarà un accordo. Potremmo anche farlo senza accordo perché, sapete, è più facile".

15:40

Trump: «Nuovo blocco dello Stretto di Hormuz solo per l'Iran»

Gli Stati Uniti potrebbero reintrodurre il blocco dello Stretto di Hormuz applicabile solo all'Iran. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti  Donald Trump a margine del summit Nato ad Ankara.

15:20

Media, Trump ha detto agli alleati che gli Usa resteranno nella Nato

Il presidente Donald Trump ha detto agli alleati della Nato di voler mantenere gli Usa nell'alleanza durante l'incontro a porte chiuse dei leader ad Ankara. Nel corso del vertice, il tycoon ha anche affermato che gli Stati Uniti sono pronti a continuare a vendere armi agli alleati e non ha annunciato la fine dell'accordo di cessate il fuoco provvisorio con l'Iran. Trump non ha menzionato la questione della Groenlandia, che ha seminato attrito all'interno del blocco. 

14:59

Leader Nato: «L'Iran non deve dotarsi di armi nucleari»

La dichiarazione pronunciata dai leader della Nato al termine del vertice di Ankara afferma: "L'Alleanza continua a rispondere e ad adattarsi alla competizione strategica, all'instabilità diffusa, alle minacce ibride e agli shock ricorrenti che caratterizzano il nostro più ampio contesto di sicurezza. Gli Alleati ribadiscono che l'Iran non deve mai dotarsi di armi nucleari ed esortano l'Iran a rispettare pienamente la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz".

13:32

Trump loda Erdogan: «Sventata guerra tra Turchia e Israele»

Da Ankara, Trump ha speso parole di miele per il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, e ha criticato le parole del premier israeliano Benjamin Netanyahu.
"Mi piace il presidente Erdogan. Mi ha riservato un trattamento di riguardo, fantastico. Mi piace Bibi ma ieri Bibi ha detto cose dure sulla Turchia e su Erdogan. Gli ho parlato e gli ho detto che (la Turchia) sarebbe potuta entrare in guerra perche' non gli piace molto Israele. E non gli piace molto Bibi. E non l'ha fatto grazie a me".
Trump ha anche lodato le capacità militari della Turchia: "Ha milioni di soldati, e' molto forte, hanno molte delle nostre migliori attrezzature e stanno cercando di procurarsi gli F-35". Questo e' un tema di scontro tra gli Usa e l'alleato israeliano. In un'intervista ieri alla Cnn, Netanyahu ha nuovamente attaccato la vendita di F-35 alla Turchia, sostenendo che se accadesse, "distruggerebbe gli equilibri di potere in Medio Oriente, perché la Turchia, a mio avviso, nutre aspirazioni aggressive".

13:27

Pezeshkian: «Usa aggira le regole in politica come ai Mondiali»

Il presidente dell'Iran Masoud Pezeshkian in un post su X ha dichiarato: "Il comportamento del governo statunitense in qualità di paese ospitante dei Mondiali di calcio segue la sua consueta politica estera: aggirare le regole, intimidire gli avversari, creare ostacoli e imbrogliare. Questo è il loro manuale Maga. L'Iran respinge questi giochi. Noi difendiamo con fermezza i nostri diritti".

13:20

Easa: «Sconsiglio di volo su Iran, Iraq e Libano»

L'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea (Easa) ha trasmesso un'informativa alle compagnie aree sconsigliando di volare verso Iran, Libano e Iraq fino al 31 agosto, a causa "dell'alto e persistente livello di tensione, nonché sul rischio di ulteriori azioni militari". L'avviso è stato diffuso poco prima delle ultime dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ai giornalisti, a margine del vertice Nato in corso ad Ankara, ha dichiarato che il cessate il fuoco con l'Iran "è terminato".

13:12

Funerali Khamenei in Iraq, corteo raggiunge santuario Imam Ali a Najaf

I funerali della guida suprema iraniana Ali Khamenei fanno tappa nella città santa sciita di Najaf, in Iraq. Decine di migliaia di persone nella città irachena di Najaf partecipano al corteo funebre. Il feretro passerà anche per Karbala, che, insieme a Najaf, ospita i luoghi di culto più sacri dell'Islam sciita. Il governo iracheno ha proclamato una giornata di festa nazionale per consentire lo svolgimento delle celebrazioni, che hanno richiamato centinaia di miglia di fedeli nel Paese a maggioranza sciita. La bara di Khamenei - riporta Al Jazeera - è stata trasportata in corteo per le strade di Najaf fino al santuario dell'Imam Ali, genero del profeta Maometto e primo imam per gli sciiti, dopo essere arrivata la sera precedente all'aeroporto della città alla presenza del presidente iraniano Masoud Pezeshkian e del figlio maggiore del leader, Mostafa Hosseini Khamenei.

11:38

Trump sull'Iran accende il prezzo del petrolio, +6,3% Wti a 74,9 dollari

Sale ancora il prezzo del petrolio dopo le parole del presidente americano Donald Trump che annuncia la fine del cessate il fuoco in Iran. Il future agosto del Wti passa di mano toccando nuovi massimi di giornata a 74,9 dollari il barile, +6,30%. Il future settembre del Brent si muove intorno ai 78,72 dollari, +6,15%.

11:31

Sanchez: «Gli attacchi di Trump non cambiano i nostri rapporti»

La Spagna ha risposto con un comunicato alle dichiarazioni di Trump, che ha annunciato di voler interrompere i rapporti commerciali con il paese. Nel comunicato si legge un tentativo di smorzare i toni, definendo i commenti di Trump "tutto come al solito". "Il nostro Paese mantiene una magnifica relazione sociale, culturale ed economica con gli Stati Uniti e la nostra intenzione è che questo non cambi". Nel comunicato si ricorda anche che gli USA hanno un surplus commerciale con la Spagna, ovvero esportano più di quanto importano, e quindi traggono un vantaggio relativo da questo interscambio.

11:28

Rutte: «Dall'Europa sono partiti 5mila voli a sostegno di Epic Fury»

"Dall'Europa sono partiti 5mila voli a sostegno di Epic Fury, è tantissimo, e anche la Spagna ora è al 2%, se non ci fossi stato tu non sarebbe successo, è una tua grande vittoria, prendila". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte durante l'incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

11:09

Kallas: «Nuovi attacchi complicano negoziati già tesi»

Kaja Kallas, Alto rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, ha dichiarato in un post su X che i nuovi attacchi degli Stati Uniti e dell'Iran "complicano ulteriormente" i negoziati già "tesi" per porre fine alla guerra. Kallas ha definito "inaccettabili" gli attacchi iraniani contro il Bahrein e il Kuwait ed ha confermato che i ministri degli Esteri dei 27 Stati membri dell'Ue si incontreranno lunedì con i loro omologhi del Golfo per discutere di come "preservare la libertà di navigazione" nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso.

10:58

Rutte: «I raid contro l'Iran erano assolutamente necessari»

I raid condotti dagli Stati Uniti contro l'Iran questa notte erano "assolutamente necessari": lo ha sostenuto il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Le sue dichiarazioni sono state rese ad Ankara, in Turchia, dove è in corso da ieri il vertice dei capi di Stato e di governo dell'Alleanza atlantica. Secondo Rutte, Teheran aveva violato il cessate il fuoco. "Ritengo assolutamente fondamentale", ha detto il segretario generale, "che gli Stati Uniti reagiscano con fermezza". Secondo Rutte, i Paesi membri della Nato dovrebbero "ribadire che l'Iran non deve mai, in nessun caso, entrare in possesso di capacità nucleari" e riaffermare anche l'importanza della "libertà di navigazione" nello stretto di Hormuz.

10:38

Trump: «Con la Spagna chiusi i rapporti commerciali»

Parlando con Rutte, il presidente Trump ha definito la Spagna un "partner terribile", e ha detto di aver ordinato il Segretario del Tesoro Scott Bessent di bloccare tutte le attività commerciali con il paese.
Ha anche comunicato il suo malcontento per come la Nato ha gestito la Groenlandia: "La Groenlandia è un grosso problema per noi, e l'altro grosso problema è il fatto che quando li volevamo, non li volevamo disperatamente, ma abbiamo detto: "Se volete unirvi a noi", e tutti hanno detto di no, ma quando avrebbero potuto, non c'erano per noi, e noi ci siamo stati per loro".

10:33

Trump: «Iran malato e bugiardo, il cessate il fuoco è finito»

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlando ad Ankara, dove si trova per il vertice della Nato, attacca l'Iran definendolo "malato" e "bugiardo". Il cessate il fuoco è finito e "negoziare con l'Iran è una perdita di tempo" perché i suoi responsabili politici sono persone "malvagie e malate." ha aggiunto. "Sono un cancro e, sapete, con il cancro bisogna intervenire subito: va estirpato fin dall'inizio", ha dichiarato.

09:39

Media Iran, due milioni di iracheni al corteo di Khamenei a Najaf

"Le prime stime indicano che oltre 2 milioni di iracheni hanno partecipato ai funerali del leader martire, l'ayatollah Khamenei, solo a Najaf". Così la tv di Stato iraniana Irib. 

09:22

Teheran: «Colpiremo le fonti di origine delle aggressioni»

"Come hanno ripetutamente dimostrato, le potenti forze armate iraniane non esiteranno a difendere l'integrità territoriale, la sovranità nazionale e la sicurezza nazionale del Paese dall'aggressione militare statunitense, in conformità con l'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, e prenderanno di mira anche la fonte e l'origine dell'aggressione nella regione". Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri iraniano in un comunicato stampa. "I nuovi attacchi statunitensi contro diversi centri di monitoraggio e sorveglianza sulla costa meridionale dell'Iran costituiscono una flagrante violazione del Memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti", ha aggiunto. 

08:46

Emirati: «L'Iran non è in grado di rispettare gli accordi di de-escalation»

Anwar Gargash, consigliere senior del presidente degli Emirati Arabi Uniti, afferma che l'Iran ha dimostrato di essere "incapace" di rispettare l'accordo stipulato con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra. Lo scrive il Times of Israel, riprendendo un post X dell'alto funzionario. Gli attacchi, scrive, "sono una chiara indicazione del fatto che Teheran rimane incapace di rispettare i requisiti della de-escalation e di porre fine alla guerra. Gli Stati arabi del Golfo non possono continuare a essere bersaglio delle oscillazioni dell'Iran tra la logica dell'escalation e il percorso della razionalità, della stabilità e della pace", aggiunge. 

08:21

Il prezzo del gas schizza oltre 48 euro con nuove tensioni Usa-Iran

Il prezzo del gas schizza a 48,5 euro con le nuove tensioni in Medioriente con gli attacchi degli Usa all'Iran su obiettivi nello stretto di Hormuz e la risposta di Teheran. Ad Amsterdam, mercato di riferimento, i contratti Ttf balzano di oltre il 4%. 

07:35

Rutte (Nato): «Risposta Usa in Iran necessaria, stanno violando la tregua»

I bombardamenti Usa in Iran portati avanti nel corso della notte erano "assolutamente necessari". Lo ha detto il segretario generale della nato Mark Rutte arrivando al vertice. "L'Iran sta violando la tregua con l'attacco alle navi, gli Usa dovevano reagire con forza", ha notato. Rutte ha poi dichiarato di aspettarsi che gli alleati oggi ribadiranno che Teheran non potrà mai avere le armi atomiche e che lo stretto di Hormuz deve essere riaperto. 

07:30

Teheran: «Colpite basi militari Usa in Kuwait e Bahrein»

L'Iran afferma di aver colpito basi statunitensi in Kuwait e Bahrein, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato iraniana. Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver colpito decine di installazioni militari statunitensi in Bahrein e Kuwait in risposta agli attacchi americani, secondo un comunicato diffuso dall'emittente statale IRIB. "In una prima risposta a questa aggressione, la Marina e le Forze Aerospaziali delle Guardie Rivoluzionarie hanno condotto un'operazione con missili e droni, colpendo 85 installazioni militari statunitensi chiave" nei due Paesi, e abbattendo un drone MQ-9, si legge nel comunicato. 

07:20

Ghalibaf: «Dagli Usa violazione del memorandum, non ci pieghiamo»

"Grave violazioni del memorandum di intesa tra Usa e Iran da parte degli Stati Uniti: Violazione della regolamentazione nello Stretto (di Hormuz, ndr). Minacce persistenti di ulteriori attacchi. Reintroduzione delle sanzioni sul petrolio. Attacchi al sud dell'Iran. Aggressione sionista continua sul Libano. L'era del bullismo e dell'estorsione è finita. Non porta da nessuna parte. Non ci pieghiamo". Lo ha scritto in un post sul suo profilo X, Mohammad Bagher Ghalibaf presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per l'Iran nella trattativa con gli Stati Uniti, in seguito agli attacchi delle forze armate americane sul Paese. 

07:10

Centcom: «Completato l'attacco Usa verso l'Iran, colpiti oltre 80 obiettivi»

Il Comando delle Forze armate degli Stati Uniti (Centcom) ha completato gli attacchi offensivi contro l'Iran, colpendo oltre 80 obiettivi, come risposta immediata all'ultima offensiva iraniana contro navi mercantili in transito nello Stretto di Hormuz. Lo comunica il Centcom in un post sul suo account X. "Le forze statunitensi hanno colpito i sistemi di difesa aerea iraniani, le reti di comando e controllo, le postazioni radar costiere, le capacità missilistiche antinave e oltre 60 piccole imbarcazioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche nello Stretto e nelle sue vicinanze - prosegue il messaggio - al fine di indebolire la capacità dell'Iran di continuare ad attaccare il commercio internazionale che transita attraverso il corridoio commerciale internazionale". Secondo il Comando delle forze armate Usa, l'Iran ha recentemente attaccato tre navi mercantili in transito nello Stretto, tra cui la M/T Al Rekayyat, battente bandiera delle Isole Marshall, la M/T Wedyan, battente bandiera saudita, e la M/T Cyprus Prosperity, battente bandiera liberiana. "L'ingiustificata aggressione da parte delle forze iraniane costituisce una chiara e pericolosa violazione del cessate il fuoco e mina la libertà di navigazione", si legge ancora nel post.

07:00

Ultima tappa funerali di Khamenei in Iraq, poi la sepoltura

La bara dell'ayatollah iraniano Ali Khamenei farà tappa in Iraq per le processioni nelle città di Najaf e Karbala, sede dei santuari più sacri dell'Islam sciita, prima della sepoltura nel suo paese natale. L'Iran ha dato inizio sabato a sei giorni di cerimonie per dare l'ultimo saluto alla sua guida suprema, morta il 28 febbraio, il primo giorno della guerra con Israele e gli Stati Uniti, dopo oltre trent'anni al potere.

I rituali includono omaggi in Iraq, un paese a maggioranza sciita che mantiene stretti legami politici e religiosi con l'Iran. Le autorità irachene hanno dichiarato la giornata odierna giorno festivo e annunciato ampie misure di sicurezza per le cerimonie, che inizieranno alle 6:00 del mattino nella città santa di Najaf (nord). Le spoglie dell'Ayatollah sono giunte ieri sera all'aeroporto internazionale della città, dove sono state accolte dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian e dal ministro degli Esteri Abbas Araqchi, insieme al primo ministro iracheno Ali al-Zaidi. Era presente anche uno dei figli di Khamenei, Mustafa, sebbene suo figlio Mukhtaba, successore come Guida Suprema, non sia stato visto in pubblico dalla sua nomina a tale carica a marzo.

Si prevede una grande affluenza di persone nelle città irachene, dove le strade sono state addobbate con striscioni in omaggio all'Ayatollah, grandi ritratti e bandiere irachene. "Ti salutiamo", proclama uno striscione a Karbala, mentre un altro mostra una foto di Khamenei con la frase: "Colui che ha umiliato gli Stati Uniti". Il corteo funebre percorrerà sei chilometri fino all'imponente santuario dell'Imam Ali, genero del Profeta Maometto. Successivamente, la salma verrà portata a Karbala, più a nord, al santuario dell'Imam Hussein e di suo fratello Abbas. Le esequie nazionali si concluderanno con la sepoltura a Mashhad, città natale di Khamenei nel nord-est dell'Iran.

06:50

Axios: «Trump ha ordinato gli attacchi contro l'Iran dal vertice Nato»

Donald Trump ha approvato il piano di attacco contro l'Iran e ne ha ordinato l'esecuzione mentre si trovava in Turchia per il vertice della Nato. Lo riporta Axios citando un funzionario Usa. Il presidente, spiega la fonte, ha tenuto una riunione ad Ankara con il segretario alla Difesa Pete Hegseth, quello di Stato Marco Rubio, quello al Tesoro Scott Bessent e il capo degli stati maggiori congiunti il generale Dan Caine. Secondo il funzionario "non è ancora chiaro per quanto tempo proseguiranno gli attacchi. Riceveremo una valutazione sui risultati dei raid e prenderemo decisioni in seguito". 

06:45

Media, fumo nero dal mercato del pesce a Bandar Abbas

Secondo l'agenzia di stampa Fars, un denso fumo nero è stato avvistato dietro un mercato del pesce a Bandar Abbas, sulla costa sud dell'Iran. Funzionari iraniani affermano che la causa sia stata l'impatto di alcuni proiettili contro il molo della città, che hanno incendiato diverse barche da pesca locali.

06:27

Axios: «Gli ultimi attacchi Usa sono 4-5 volte superiori a quelli di fine giugno»

Gli attacchi Usa di poco fa contro l'Iran sono stati, per portata e potenza, quattro o cinque volte superiori a quelli avvenuti dieci giorni prima. Lo riporta Axios citando un funzionario Usa. 

06:15

Iran: «Attacchi Usa violano intesa, ci saranno ritorsioni»

Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno ripetutamente violato il memorandum d'intesa concordato e ha avvertito che ci saranno ritorsioni in seguito agli attacchi di Washington contro obiettivi nello Stretto di Hormuz. "L'Iran lancia un serio avvertimento sulle conseguenze della violazione del trattato da parte degli Stati Uniti e adotterà misure decisive per proteggere i propri interessi e la sicurezza nazionale", ha affermato il ministero in una dichiarazione pubblicata su Telegram da Irib News.

06:00

Usa: «Lanciati potenti attacchi contro l'Iran»

Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno annunciato, nella notte tra martedì e mercoledì, di aver iniziato a sferrare "una serie di potenti attacchi contro l'Iran" in risposta alle azioni di Teheran contro le navi commerciali nello stretto di Hormuz". "L'aggressione dell'Iran è stata ingiustificata, pericolosa e ha rappresentato una palese violazione del cessate il fuoco", si legge in un post su X dell'Us Central Command. 

Non è chiaro quale sia stato l'obiettivo specifico degli attacchi statunitensi ma i media iraniani hanno riferito che sei proiettili hanno colpito l'area del molo di Taheroui, a Sirik, nell'Iran meridionale. Si tratta dei primi attacchi militari Usa dalla fine di giugno, quando si verificarono diversi giorni di attacchi e contrattacchi tra le parti.

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