Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, che si trova a New York per l’Assemblea generale Onu ha fatto sapere di aspettarsi entro oggi, martedì 29 settembre, una risposta ufficiale da parte degli Stati Uniti in merito alla proposta di Teheran di riaprire lo Stretto di Hormuz. I mediatori qatarioti «hanno presentato proposte e ne abbiamo discusso», ha detto, precisando che «la risposta definitiva» arriverà attraverso il Qatar. Araghchi a New York ha incontrato il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, a cui ha comunicato che l’Iran «non rinuncerà mai a chiedere giustizia, a chiamare alla responsabilità e a punire gli organizzatori e gli autori dei crimini di guerra». 

Intanto, Trump non ha «offerto nulla» al regime di Teheran, ha scritto sul suo social Truth il presidente Usa, contestando un articolo pubblicato sul sito Axios secondo cui avrebbe offerto all’Iran un alleviamento delle sanzioni e lo sblocco dei fondi congelati: «Dovrebbero ritirare questa notizia falsa, immediatamente!», ha aggiunto Trump.

PUNTI CHIAVE

08:50

Teheran: "Nessuna flessibilità sul nucleare, sul tavolo c'è solo Hormuz"

08:10

Teheran aspetta una risposta Usa sul piano di apertura di Hormuz

06:30

Araghchi a Guterres: "Teheran perseguirà i responsabili dei 'crimini di guerra'"

10:31

Pasdaran: "La politica Usa di isolamento è fallita"

Gli Stati Uniti non sono riusciti e non riusciranno mai a isolare l'Iran, hanno detto i Pasdaran. "Abbiamo rapporti e scambi con 15 Paesi confinanti che risalgono a migliaia di anni fa. Queste relazioni vanno oltre la politica: con i nostri vicini condividiamo profondi legami generazionali, religiosi e culturali. Gli Stati Uniti non potranno mai chiuderci queste vie di comunicazione né spezzare questi legami storici", ha dichiarato il portavoce dei Guardiani della rivoluzione, Hossein Mohbi, in una conferenza stampa riportata sull'agenzia Tasnim. "La politica di isolamento che Washington ha applicato contro di noi negli ultimi 47 anni è fallita ripetutamente. E ogni volta che questa politica è fallita, noi abbiamo proseguito il nostro cammino", ha ricordato. "Per quanto riguarda i messaggi relativi ai Paesi vicini, ritengo che abbiano compreso che la presenza di basi militari Usa non produce sicurezza, ma rappresenta piuttosto un fattore di insicurezza", ha sottolineato.

09:38

Rubio: "L'Iran con le armi nucleari avrebbe controllo di Hormuz"

Un Iran dotato di armi nucleari potrebbe imporre il proprio controllo sullo Stretto, condizionando il passaggio delle forniture energetiche e rendendo molto più difficile qualsiasi risposta internazionale. Lo ha affermato il segretario di Stato Usa Marco Rubio in un'intervista a Fox News. "Se l'Iran avesse un'arma nucleare, con la quale potrebbe minacciare i suoi vicini e il mondo, nessuno sarebbe in grado di fare nulla riguardo allo Stretto", ha dichiarato Rubio. "Sarebbero in grado di controllare lo Stretto, imporre un pedaggio e decidere chi riceve energia e chi non la riceve". Rubio ha inoltre accusato Teheran di utilizzare le proprie risorse finanziarie per sostenere attività considerate ostili da Washington. "Ogni centesimo che finisce nelle loro mani è denaro che utilizzano per queste attività destabilizzanti", ha affermato. 

08:50

Teheran: "Nessuna flessibilità sul nucleare, sul tavolo c'è solo Hormuz"

"Nego fermamente che l'Iran abbia alcuna flessibilità" rispetto all'accordo sul nucleare, e "al momento l'unica questione sul tavolo è lo stretto di Hormuz". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, parlando con la stampa iraniana a New York. Affermazioni diverse da queste, per il ministro, fanno parte di "una campagna di propaganda che è iniziata qualche ora fa su alcuni media che affermavano e attribuivano affermazioni all'Iran". 

08:10

Teheran aspetta una risposta Usa sul piano di apertura di Hormuz

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, attualmente a New York per l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha dichiarato di aspettarsi per oggi una risposta ufficiale dagli Stati Uniti in merito alla proposta di Teheran di aprire lo Stretto di Hormuz secondo quanto riportato dai media statali.

I mediatori del Qatar "hanno presentato delle proposte e ne abbiamo discusso. Devono riproporre la questione alla controparte statunitense, dopodiché la risposta definitiva degli Usa ci verrà comunicata tramite il mediatore del Qatar", ha affermato il ministro degli Esteri. "I qatariani sperano che ciò avvenga entro martedì".

07:40

Bloomberg, Teheran scettica su un accordo prima del mid-term

Le autorità iraniane sono scettiche sulla possibilità di giungere a un accordo di cessate il fuoco con Washington prima delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Lo riferisce Bloomberg, che cita fonti ben informate secondo le quali i colloqui indiretti tenuti la settimana scorsa, a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, non hanno prodotto progressi di rilievo.

Teheran ritiene anzi molto probabile, riporta Bloomberg, che dopo il voto in Usa il conflitto si aggravi. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di essere fiducioso che il conflitto con la Repubblica Islamica termini subito dopo le elezioni. Il 3 novembre i cittadini statunitensi sono chiamati a rinnovare 33 seggi su 100 del Senato e tutti i 435 deputati della Camera dei Rappresentanti. 

07:30

Iran e Usa discutono separatamente con i mediatori

Rappresentanti di Stati uniti e Iran hanno discusso separatamente con i Paesi mediatori le possibili modalità per porre fine al conflitto in Medio Oriente. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Reuters, citando fonti di entrambe le parti. Secondo l'agenzia, i prossimi colloqui dovrebbero concentrarsi su modifiche al piano in sette punti presentato dall'Iran la scorsa settimana.

Non sono stati resi noti dettagli specifici sui contenuti delle discussioni né sui formati utilizzati. Axios aveva riferito lunedì, citando un funzionario Usa, che il presidente Donald Trump sarebbe pronto ad allentare le sanzioni contro l'Iran e a sbloccare i fondi di Teheran congelati all'estero in caso di "progressi concreti" sull'accordo nucleare. Trump ha successivamente smentito la notizia. 

07:25

Rubio: "Teheran vuole l'apocalisse, non può avere l'arma nucleare"

La leadership clericale "apocalittica" dell'Iran sta spingendo il Paese verso un "cataclisma", mentre l'amministrazione Trump intensifica la pressione economica su Teheran. Lo ha detto a Fox News il Segretario di Stato statunitense Marco Rubio, spiegando che "l'Iran è governato da religiosi sciiti radicali con una visione apocalittica del futuro. Credono che la loro vocazione religiosa sia quella di innescare gli ultimi giorni del mondo e l'apocalisse. Persone del genere non potranno mai possedere un'arma nucleare, perché la useranno per ricattare il mondo e per uccidere persone. È un rischio inaccettabile". 

07:23

Teheran: "Niente negoziati sul nostro programma nucleare"

L'Iran non sta attualmente conducendo negoziati sul proprio programma nucleare e la sua posizione sulla questione resta invariata. Lo ha affermato l'emittente iraniana Press TV, citando un funzionario di Teheran. "La posizione dell'Iran sulla questione nucleare rimane invariata", ha dichiarato il funzionario, sottolineando che al momento non sono in corso discussioni.

La fonte ha inoltre smentito le notizie secondo cui Teheran starebbe mostrando maggiore flessibilità sul dossier nucleare. Il funzionario non ha precisato se la posizione iraniana resti la stessa indicata al momento del memorandum di Islamabad con gli Stati Uniti. In quella fase era stato inteso che Teheran avrebbe avviato un dialogo con Washington sul proprio programma nucleare soltanto al verificarsi di alcune condizioni, tra cui la fine della guerra, lo sblocco dei beni iraniani, la revoca del blocco navale e l'eliminazione delle sanzioni sul settore petrolifero.

06:30

Araghchi a Guterres: "Teheran perseguirà i responsabili dei 'crimini di guerra'"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha detto al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres che Teheran non rinuncerà a perseguire i responsabili di quelli che ha definito "crimini di guerra" commessi dagli Stati Uniti e da Israele ai danni della Repubblica Islamica. "La nazione iraniana non rinuncerà mai a chiedere giustizia, a chiamare alla responsabilità e a punire gli organizzatori e gli autori dei crimini di guerra", ha dichiarato Araghchi durante un incontro con Guterres a New York, secondo quanto riferito dall'agenzia iraniana Tasnim.

Guterres ha esortato Teheran e Washington a proseguire gli sforzi diplomatici per porre fine al conflitto e raggiungere la pace. Araghchi ha tuttavia accusato gli Stati Uniti di avere "tradito la diplomazia" più volte nell'ultimo decennio, ribadendo la posizione iraniana sulle responsabilità per il conflitto. 

06:15

Rubio: "Teheran verso la bancarotta, esausto dal blocco Usa"

Teheran è nel "caos e si avvia rapidamente verso la bancarotta". A dirlo Marco Rubio, segretario di Stato degli Usa, in un'intervista a Fox news. "L'Iran è un Paese con grande potenziale", ora è "esausto" dal blocco americano, ha proseguito.

06:00

Trump: "A Teheran non ho offerto niente"

"Axios ha pubblicato un articolo secondo cui Trump avrebbe offerto all’Iran l’alleviamento delle sanzioni e lo sblocco dei fondi congelati. Questo non è vero. Non ho offerto loro nulla! L’articolo di Axios, come la maggior parte degli altri, è una bufala, utilizzata solo per soddisfare la loro 'sindrome da fobia anti-Trump'. Dovrebbero ritirare questa notizia falsa, immediatamente!". Lo scrive su Truth il presidente Usa, Donald Trump. 

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