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Iran, studentessa condannata a morte per post “blasfemi”

Una ragazza processata per avere «insultato il profeta». Stando alle associazioni per i diritti umani, dall’inizio dell’anno il regime degli ayatollah ha già effettuato quasi seicento pene capitali, tutte effettuate senza regolari processi e con accuse generiche

«Voglio che la mia voce sia ascoltata. Sono una ragazza innocente, con tante speranze e sogni». L’appello arriva da una donna di 23 anni che il regime iraniano, qualche giorno fa, ha condannato a morte con l’accusa di sab ol-nabi, cioè insulto al profeta. La sentenza è stata emessa dalla Sezione 6 del Tribunale penale della provincia di Khorasan Razavi, dopo che un’altra corte, il tribunale rivoluzionario, l’aveva condannata a 12 anni di prigione per aver partecipato alle manifestazioni di prote