Donald Trump si mostra poco impressionato dalla possibilità che la Cina abbia ottenuto informazioni sulle basi americane in Giordania. La Cina resta però uno dei principali partner economici dell'Iran, dal quale acquista una parte consistente della produzione petrolifera. È inoltre un importante sostenitore diplomatico di Teheran. È prevista per altro per la fine di settembre una visita di Stato negli Stati Uniti del presidente cinese Xi Jinping.

Il presidente è tornato a parlare anche della situazione a Gaza: «Witkoff e Kushner hanno fatto un ottimo lavoro. Guardate Gaza, abbiamo liberato tutti gli ostaggi. La gente lo dimentica, ma lì non ci sono molti combattimenti. Hamas è pronta a deporre le armi. Hanno fatto un lavoro straordinario» ha spiegato il presidente a bordo dell’Air Force One.

08:52

Iran: "Abbiamo distrutto un drone americano su Hormuz"

Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (Irgc) ha dichiarato di aver "individuato e distrutto" un drone americano MQ-1 sopra lo Stretto di Hormuz. "Poco fa, un drone MQ-1 di ultima generazione - viene riferito - è stato individuato e distrutto sopra lo Stretto di Hormuz da un nuovo e avanzato sistema di difesa aerea gestito dalla Forza Aerospaziale dell’Irgc sotto il controllo della rete integrata di difesa aerea del Paese".

08:35

Teheran: "Non ci sono pasdaran intrappolati sull'Ali Taher"

L'agenzia di stampa iraniana Fars ha riferito che non vi erano combattenti delle Guardie Rivoluzionarie intrappolati nella catena montuosa di Ali Taher e che le notizie in merito erano false. La notizia diffusa dall'agenzia di stampa iraniana giunge dopo che diversi media internazionali avevano citato fonti iraniane secondo cui membri delle Guardie Rivoluzionarie sarebbero rimasti intrappolati nella strategica base di Hezbollah, distrutta dalle Forze di Difesa Israeliane.

08:16

Petrolio, salta all'ultimo il vertice tra Iran e Paesi del Golfo

L’incontro che iraniani, sauditi ed emiri del Golfo avevano annunciato per oggi, in Oman, non ci sarà: "Rinviato ad altra data". Decisione presa all'ultimo, quando le delegazioni erano già arrivate. Il tema del resto era generico: la sicurezza. E l’agenda, urgenze che richiedono più approfondimenti: che fare del rebus di Hormuz, che cos’aspettarsi dagli Houthi? Gli iraniani l’avevano fatto capire: "Finché la parte americana non accetterà le nostre condizioni, i negoziati saranno inutili". E Donald Trump: "L’Oman? Me ne frego, sono affari loro".

07:25

Petrolio, Brent oltre i 107 dollari al barile

Ulteriore balzo del prezzo del petrolio in avvio di giornata, con il greggio Brent che sale del 2,5% sopra quota 107 dollari al barile dopo che l'Arabia Saudita ha chiuso un importante oleodotto, a seguito degli attacchi con droni partiti dalle milizie filoiraniane in Iraq, e dopo che è stato rinviato un incontro programmato per oggi in Oman tra l'Iran e gli Stati del Golfo riguardante lo Stretto di Hormuz, alimentando così i timori relativi alle interruzioni delle forniture.

07:04

Cnn: "Washington pronta a riprendere i colloqui sul nucleare"

L'Iran avrebbe chiarito con gli attori regionali la disponibilità a discutere del proprio programma nucleare solo dopo la risoluzione della questione dello Stretto di Hormuz, compresa la revoca del blocco navale americano ai porti iraniani. Lo riporta la Cnn, secondo cui al contrario gli Usa intendono riprendere i colloqui sul nucleare di Teheran. Funzionari dell'amministrazione Trump hanno indicato, in conversazioni private con le controparti degli Stati del Golfo, che Washington vorrebbe "concentrare nuovamente qualsiasi futuro negoziato Usa-Iran sul programma nucleare di Teheran, anziché sulla riapertura dello Stretto di Hormuz".

07:00

Trump: "La Cina ci spia? Lo facciamo anche noi"

Donald Trump, interpellato sulle notizie secondo cui entità cinesi potrebbero aver fornito all'Iran immagini satellitari per colpire le basi americane in Giordania, ha replicato che Pechino "in sostanza fa quello che facciamo noi", aggiungendo che il presidente cinese Xi Jinping "si è comportato piuttosto bene, e noi ci siamo comportati piuttosto bene". Alla domanda se solleverà il tema nell'incontro del 24 settembre alla Casa Bianca con Xi, il tycoon, parlando sull'Air Force One, ha replicato che "quando ci dicono che la Cina ci spia, io rispondo: 'Avete ragione, e anche noi spiamo loro', lo sapete? Spiamo anche noi loro".

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