Oltre ai bombardamenti in Iran, gli Stati Uniti hanno preso a colpire anche le petroliere iraniane di passo a Hormuz, in maniera da scoraggiare l’Iran dal farlo con quelle americane.

La ripresa delle ostilità che starebbe portando a un inasprimento del fronte è accompagnata come sempre da ampie prese di posizione del presidente americano Donald Trump, che su Truth ha detto che non vuole più costringere l’Iran al tavolo del negoziato ma aspetta che il popolo iraniano si sollevi. 

09:29

Iran, Pasdaran: "Uccisi quattro nostri combattenti"

"Quattro membri delle Guardie Rivoluzionarie iraniane sono rimasti uccisi in un attacco statunitense nella provincia occidentale di Kermanshah". Lo hanno reso noto i Pasdaran in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa Fars.

08:38

L'Idf ha colpito strutture nel sud del Libano

Le Forze di difesa di Israele (Idf) hanno reso noto di aver colpito dei siti del movimento filo-iraniano Hezbollah nella zona di Nabatiye, nel sud del Libano, dopo il lancio di due droni carichi di esplosivo verso le truppe che stavano operando nell'area di Ali Taher. In una nota, le Idf hanno riferito che uno dei droni è stato abbattuto e nessun militare è rimasto ferito nell'attacco. Le Idf ritengono che Hezbollah possieda un'importante struttura sotterranea sotto la cresta montuosa della zona di Nabatiye. I siti presi di mira, hanno riferito le Idf, "erano stati utilizzati dal gruppo terroristico per sferrare attacchi contro le forze israeliane operanti nel Libano meridionale e contro i civili israeliani". Le Idf hanno aggiunto che continueranno a operare "sulla cresta di Ali Taher", sottolineando che non permetteranno "ai terroristi presenti nella zona di avanzare e di compiere" attacchi contro le truppe.

08:22

Ft: "La Russia aiuta l'Iran a costruire missili supersonici"

La Russia ha segretamente assistito l'Iran per anni nello sviluppo di missili da crociera supersonici, in quello che, secondo il Financial Times, rappresenta uno dei più significativi trasferimenti noti di tecnologia militare avanzata tra i due Paesi. Un'inchiesta del giornale britannico, basata su corrispondenza russa trapelata, registri di viaggio e brevetti militari, ha rivelato che il programma segreto, noto come C430L, è iniziato nel 2023 ed è rimasto attivo fino al 2026. Il programma prevede che specialisti missilistici russi aiutino l'Iran a sviluppare un sistema di propulsione a statoreattore che potrebbe consentire ai missili da crociera di volare a velocità diverse volte superiori a quella del suono. Secondo il rapporto, l'Iran ha costruito e testato il sistema di propulsione, ma non ci sono prove che un missile da crociera supersonico con l'assistenza russa sia stato effettivamente schierato. Gli esperti citati dal Financial Times affermano che questa tecnologia potrebbe in futuro conferire all'Iran una nuova capacità di minacciare le navi da guerra statunitensi e altre risorse navali in Medio Oriente. Il programma è stato organizzato dall'azienda statale russa per l'esportazione di armi Rosoboronexport e ha coinvolto ingegneri della NPO Mashinostroyenia, una delle principali aziende russe produttrici di missili. Documenti riservati trapelati e visionati dal Financial Times indicano che alti ingegneri russi si sono recati ripetutamente in IRAN, hanno analizzato i dati di un test di volo iraniano e hanno fornito consulenza a Teheran su problemi relativi al sistema di alimentazione, alla combustione e all'aspirazione dell'aria del motore.

08:13

Iran, almeno 11 morti nei bombardamenti Usa nella notte

Almeno 11 persone sono rimaste uccise nell'ultima ondata di raid aerei statunitensi contro l'Iran, avvenuti nella notte tra martedì e mercoledì, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. Sette persone sono morte e otto sono rimaste ferite in un attacco missilistico nella provincia del Khuzestan (sud-ovest), e quattro invitati a un matrimonio sono stati uccisi nella città di Kuhestak, nella provincia di Hormozgan (sud-est). L'Iran ha affermato di aver lanciato una "operazione decisiva in risposta", con missili e droni contro basi e interessi americani nella regione; le Guardie della Rivoluzione hanno rivendicato attacchi contro basi Usa in Giordania, Iraq e Bahrein.

07:45

L'Idf ha lanciato intercettori contro un bersaglio arrivato dal Libano

Le Forze di Difesa Israeliane hanno reso noto di aver attivato le sirene d'allarme nel nord di Israele e che sono stati lanciati intercettori contro "un bersaglio aereo sospetto, che probabilmente aveva attraversato il confine tra Libano e territorio israeliano". Lo riporta Haaretz, aggiungendo che sul caso è stata aperta un'indagine militare e che non sono stati segnalati feriti.

07:07

Trump: "Quando si solleverà il popolo iraniano?"

"Non sto cercando di costringere l'Iran al tavolo delle trattative, come riportato da Abc Fake News. Non mi interessa minimamente se firmano un accordo che per loro non ha alcun valore. Preferisco di gran lunga la nostra posizione attuale, con il controllo quasi totale dello Stretto di Hormuz e il collasso totale della loro economia. Stanno solo assistendo all'inevitabile. Quando il popolo iraniano si solleverà e combatterà?". Così durante la notte italiana il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul suo profilo Truth.

07:05

Gli Stati Uniti attaccano due petroliere a Hormuz

Gli Stati Uniti hanno colpito due petroliere iraniane nell'ambito dell'ultima ondata di attacchi contro obiettivi dell'Iran. È la prima volta che Washington prende di mira petroliere iraniane come ritorsione per gli attacchi contro navi in transito nello Stretto di Hormuz, anziché per impedire violazioni del blocco navale. Secondo funzionari statunitensi, l'operazione è parte di una nuova politica "tanker for tanker", approvata dal presidente Donald Trump per dissuadere Teheran dall'attaccare le navi che attraversano lo stretto. Secondo Washington, la risposta iraniana è stata inefficace: circa 25 missili balistici sono stati lanciati verso la Giordania, dieci intercettati e tre sono caduti senza provocare vittime. L'Iran ha inoltre attaccato con droni le basi statunitensi in Bahrain, Kuwait ed Erbil, senza riuscire a colpirle.

07:00

Stati Uniti: "Conclusa una nuova ondata di attacchi"

Le forze armate statunitensi hanno concluso la scorsa notte una nuova ondata di attacchi contro obiettivi in Iran. Il Comando centrale Usa ha comunicato che sono state colpite strutture del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica, tra cui sistemi di difesa aerea, radar, infrastrutture marittime, strumenti per la posa di mine e impianti di comunicazione. Il Centcom ha riferito che oltre 50mila militari statunitensi sono attualmente dispiegati in Medio Oriente. Un attacco Usa ha colpito inoltre un'abitazione dove si stava celebrando un matrimonio, causando cinque morti, tra cui un bambino, e decine di feriti. I nuovi raid arrivano mentre i negoziati con Teheran per porre fine al conflitto e ottenere la rinuncia al programma nucleare iraniano e la riapertura dello Stretto di Hormuz non registrano progressi. Il presidente Donald Trump ha dichiarato di non voler "costringere l'Iran al tavolo dei negoziati", affermando di preferire l'attuale posizione degli Stati Uniti, con un controllo quasi totale dello Stretto e l'economia iraniana in forte crisi.

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