Benjamin Netanyahu non ha ancora terminato il lavoro. Prova ne siano i bombardamenti nella valle della Beqa, sempre in Libano, ma anche gli attacchi nello Yemen per colpire gli Houthi. I nuovi sviluppi sono accompagnati da una crescita della popolarità del premier, stando ai sondaggi. E potrebbe persino succedere che le elezioni, tanto richieste in questi mesi all'opposizione per cacciarlo, sia ora proprio lui a volerle
Netanyahu e il paradosso del 7 ottobre: Israele perde a Gaza ma vince in Libano


29 settembre 2024 • 18:59Aggiornato, 29 settembre 2024 • 22:26