Al netto della ridda di ipotesi sui motivi del suo addio anticipato, è il momento di un bilancio della giurista alla Banca centrale europea. Sì, c’è la cattiva gestione dell’inflazione, ma anche il tentativo di istituzionalizzare una politica monetaria “verde” e soprattutto il progetto dell’euro digitale
Le dimissioni di Christine Lagarde da presidente della Bce, con nove mesi di anticipo rispetto alla fine del suo mandato, hanno dato il via a una ridda di supposizioni sulle ragioni della scelta. Lei ha affermato di voler recuperare libertà di parola in una fase delicata della vita politica francese, che potrebbe vedere l’arrivo di Marine Le Pen all’Eliseo nel maggio prossimo. Alcuni speculano che questo «recuperare la libertà di parola» potrebbe addirittura significare che si prepara ad essere