La svolta inaspettata è arrivata a meno di due ore dalla scadenza dell’ultimatum di Donald Trump. Washington e Teheran hanno accettato una tregua di due settimane in cui lavorare a un accordo definitivo: in questo periodo non ci saranno attacchi e lo Stretto di Hormuz riaprirà sotto la sorveglianza delle forze militari iraniane. 

I negoziati inizieranno venerdì a Islamabad: anche Israele ha accettato la proposta pakistana e sospenderà gli attacchi. Prima dell’annuncio, Trump avrebbe sentito ha sentito il premier israeliano Benjamin Netanyahu e Asim Munir, potente numero uno dell'Esercito pakistano.

«Questo sarà un cessate il fuoco bilaterale», ha affermato Trump sul suo social Truth, spiegando di aver accettato la proposta perché «abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo molto avanti nella definizione di un accordo definitivo per una pace di lungo periodo con l’Iran e per la pace in Medio Oriente».

La base di partenza della trattativa sarà un piano in dieci punti presentato dall’Iran. Secondo il presidente americano, «quasi tutti sono stati concordati tra Stati Uniti e Iran, ma un periodo di due settimane permetterà di finalizzare e concludere l’accordo».

Non si spegne invece il fronte libanese, dove, all’affermazione di Netanyahu in cui ha dichiarato che il paese era escluso dalla tregua concordata nella notte, si sono intensificati i bombardamenti.
L’esercito israeliano (Idf) ha fatto sapere di aver condotto il più grande attacco coordinato dall’inizio dell’invasione di terra, avvenuta lo scorso 2 marzo. L’operazione è stata denominata “Oscurità eterna”: «Nel giro di 10 minuti e simultaneamente su più aree l'esercito israeliano ha portato a termine il più grande attacco coordinato contro oltre 100 centri di comando e siti militari di Hezbollah», si legge nel comunicato. 

Massivi bombardamenti hanno colpito nel pomeriggio aree densamente popolate di Beirut, dove i testimoni raccontano di «scene apocalittiche». Alcune fonti mediche riferiscono di numerosi cadaveri nelle strade e ospedali sotto pressione. Il ministero della Salute libanese ha riferito che sono almeno 112 le persone uccise e 837 quelle ferite.

PUNTI CHIAVE

18:51

Libano: almeno 112 morti e 837 feriti

17:31

Media Iran, "bloccato transito a Hormuz dopo i raid in Libano"

16:37

Tajani convoca l'ambasciatore d'Israele per gli attacchi all'Unifil

19:39

Il Qatar condanna gli attacchi in Libano dell'Idf

Il Qatar ha condanna i "massacri barbarici e i ripetuti attacchi" di Israele contro il Libano, definendoli una "flagrante violazione del diritto internazionale". In una dichiarazione, il ministero degli Esteri del Qatar ha aggiunto di considerare gli attacchi "una pericolosa escalation e una flagrante violazione della sovranità della sorella Repubblica libanese, delle norme del diritto internazionale umanitario e della risoluzione (1701) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite". Il ministero degli Affari Esteri invita la comunità internazionale ad adempiere alle proprie responsabilità costringendo le autorità di occupazione israeliane a porre fine ai loro barbari massacri e ai ripetuti attacchi contro il Libano, e a ritenerle responsabili del rispetto dei patti e del diritto internazionale .

19:08

La Turchia invia tre camion con materiale medico in Iran

Il ministero della Salute di Ankara ha annunciato l'invio di tre camion carichi di aiuti umanitari verso l'Iran, attraverso il valico di frontiera di Gurbulak sul confine tra i due Paesi, mentre non è stato chiarito se i veicoli siano già giunti a destinazione. Secondo quanto riferiscono i media locali, la decisione è stata presa in seguito a segnalazioni sulla necessità di sostegno nel settore sanitario, a causa del conflitto, da parte di funzionari iraniani. Oltre a 70 diversi tipi di medicinali, la spedizione comprende anche apparecchi a raggi X, apparecchiature per ecografie, ventilatori, defibrillatori, aspiratori e attrezzature sanitarie di base come misuratori di pressione sanguigna, termometri e supporti per flebo. Il ministero ha precisato che il convoglio è stato organizzato sotto il suo coordinamento, dopo che i funzionari iraniani avevano identificato gli articoli richiesti mentre l'iniziativa da parte di Ankara è stata elaborata a fine marzo dopo un incontro tra funzionari del ministero e l'ambasciatore iraniano in Turchia, Mohammad Hasan Habibullahzade.

18:51

Libano: almeno 112 morti e 837 feriti

Secondo il Ministero della Salute libanese, il bilancio delle vittime in Libano a seguito dei devastanti attacchi israeliani è salito a 112, con 837 feriti. Lo riporta Al Jazeera.

18:02

Wsj: l'Iran partecipa ai negoziati solo se la tregua si estende al Libano

L’Iran parteciperà ai colloqui con funzionari degli Stati Uniti a Islamabad solo se il Libano verrà incluso nell’accordo di cessate il fuoco. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti vicine al dossier. Lo stato iraniano ha anche avvertito che potrebbe rivedere la propria decisione sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Inoltre, i mediatori iraniani hanno ribadito che continueranno a condurre attacchi contro i Paesi della regione, incluso Israele, se i raid israeliani continueranno.

17:31

Media Iran, "bloccato transito a Hormuz dopo i raid in Libano"

Il transito delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz è stato interrotto in seguito agli attacchi israeliani contro il Libano. Lo scrive l'agenzia iraniana Fars, legata ai Pasdaran, su X.

17:29

Trump: "I raid di Israele sul Libano scaramucce, va tutto bene" 

In un'intervista esclusiva a Pbs, una rete televisiva statunitense, Donald Trump ha confermato che il Libano "non era incluso nell'accordo" per la tregua stabilita con l'Iran "a causa di Hezbollah". Interrogato sulla sua posizione in merito agli attacchi israeliani su Beirut, Trump ha detto che "fanno parte dell'accordo, lo sanno tutti", definendoli "una scaramuccia a parte di cui ci occuperemo". "Va tutto bene", ha concluso. 

16:37

Tajani convoca l'ambasciatore d'Israele per gli attacchi all'Unifil

"Ho appena dato indicazioni di convocare al Ministero degli Esteri l'ambasciatore di Israele in Italia, per chiarire quanto accaduto oggi in Libano. I militari italiani non si toccano". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

16:09

Tajani, "chiederemo chiarimenti sui colpi a mezzo Unifil'

"La nostra priorità è la sicurezza degli oltre mille militari italiani impegnati nella missione Unifil e nella missione bilaterale Mibil. Lo abbiamo ribadito con forza a tutte le parti: i caschi blu non devono essere bersaglio di attacchi e di intimidazioni di alcun tipo. Su questo saremo inflessibili", ha sottolineato Tajani.

16:06

Tajani: "Gli spari dell’Idf hanno danneggiato un veicolo Unifil italiano"

"Una colonna italiana dell'Unifil che portava elementi a Beirut per il rimpatrio è stata bloccata dall'Idf. I colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo. Per fortuna nessun ferito, ma la colonna è dovuta rientrare". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani al question time alla Camera.

15:43

Tajani: "Israele garantisca l'ingresso di aiuti umanitari a Gaza"

"Al governo israeliano continuiamo a chiedere con forza di garantire l'accesso umanitario alla Striscia di Gaza; di condannare e reprimere i comportamenti dei coloni violenti, anche contro le comunità cristiane; di astenersi da qualsiasi ipotesi di annessione della Cisgiordania". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani al question time alla Camera

15:27

L'Iran minaccia Israele: "Si fermi in Libano o ci saranno conseguenze"

Lo ha affermato il rappresentante permanente dell'Iran presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahreini. Lo riporta il quotidiano L'Orient Le Jour.

15:21

Il primo ministro libanese Salam: "Israele sta uccidendo civili indifesi"

Il primo ministro del Libano Nawaf Salam ha affermato che Israele sta prendendo di mira "civili indifesi". Lo riporta Al Jazeera. "Israele rimane totalmente indifferente a tutti gli sforzi regionali e internazionali per fermare la guerra, per non parlare del suo totale disprezzo per i principi del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario, che non ha mai rispettato", ha affermato il primo ministro libanese. "Tutti gli amici del Libano sono invitati ad aiutarci a porre fine a queste aggressioni con ogni mezzo disponibile".

15:12

La Croce rossa libanese: "Oltre 80 morti e 200 feriti"

"Cento ambulanze della Croce Rossa libanese stanno attualmente intervenendo nelle aree colpite e le loro squadre stanno lavorando per trasportare i feriti negli ospedali". Lo afferma sul proprio profilo X la Croce rossa libanese. Sarebbero oltre 80le persone morte e 200 quelle ferite, dopo i massicci bombardamenti di Israele nella capitale. Lo riporta Haaretz, citando il capo della Croce rossa. Testimoni riferiscono di "scene apocalittiche", con cadaveri in strada, persone sepolte sotto le macerie e ospedali sotto forte pressione. L'Idf ha dichiarato di aver bombardato circa 100 centri di comando di Hezbollah e altre infrastrutture militari a Beirut, nella valle della Beqaa e nel Libano meridionale.

14:38

I leader europei e il premier canadese: "Chiediamo il cessate il fuoco anche in Libano"

"Chiediamo a tutte le parti di attuare il cessate il fuoco, anche in Libano". Lo recita una nota congiunta dei leader Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, Friederich Merz, Keir Starmer, Mette Frederiksen, Jens Jetten, Pedro Sanchez e la presidente della commissione europea von der Leyen, il presidente del consiglio europeo Costa e il primo ministro canadese Carney. ncoraggiamo - ribadiscono i leader - vivamente rapidi progressi verso una soluzione negoziata sostanziale. Ciò sarà fondamentale per proteggere la popolazione civile dell'Iran e garantire la sicurezza nella regione. Può scongiurare una grave crisi energetica globale. Sosteniamo questi sforzi diplomatici. A tal fine, siamo in stretto contatto con gli Stati Uniti e altri partner", concludono.

13:02

Siria, riapre lo spazio aereo

L'aeroporto internazionale di Damasco riprende a pieno ritmo i voli dopo la riapertura dello spazio aereo sul paese. Lo ha annunciato l'Autorità generale siriana per l'aviazione civile e il trasporto aereo.

12:54

Vance: "Tregua fragile, Trump ci ha chiesto di negoziare in buona fede"

"Gli iraniani hanno accettato di riaprire Hormuz, gli Stati Uniti hanno accettato di fermare gli attacchi. Questa è la base della tregua fragile che abbiamo ora". Lo ha affermato il vicepresidente JD Vance, attualmente in Ungheria. "Come mi ha detto il presidente ieri sera, gli iraniani sono negoziatori migliori di quanto siano combattenti. So che non gradiranno sentirlo, ma è vero. "Trump è impaziente di ottenere risultati e ci ha chiesto di negoziare in buona fede".

12:47

Il primo ministro del Pakistan: "L'Iran ha ribadito la sua partecipazione ai negoziati"

"Questo pomeriggio ho avuto un cordiale e costruttivo colloquio con il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Ho espresso il mio profondo apprezzamento per la saggezza e la lungimiranza della leadership iraniana nell'accettare l'offerta del Pakistan di ospitare colloqui di pace a Islamabad entro la fine di questa settimana, al fine di lavorare insieme per il ritorno della pace nella regione. Il Presidente Pezeshkian ha ribadito la partecipazione dell'Iran ai prossimi negoziati e ha espresso apprezzamento per gli sforzi del Pakistan, porgendo al contempo i suoi migliori auguri al popolo pakistano. Il Pakistan rimane impegnato a collaborare strettamente con tutti i suoi amici e partner per promuovere la pace e la stabilità nella regione e oltre". Lo ha scritto sul suo profilo X il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif.

12:41

Tv di Stato iraniana: "Attaccata dopo la tregua la raffineria sull'isola di Lavan"

Secondo l'emittente di Stato iraniana, un attacco ha colpito la raffineria sull'isola di Lavan qualche ora dopo l'annuncio della tregua. I vigili del fuoco sono al lavoro per domare le fiamme, riporta l'emittente. Non risultano feriti.

12:36

Ue: "Chiediamo a Israele di cessare le operazioni in Libano"

"La nostra posizione è stata chiara fin dall'inizio e non la cambieremo: chiediamo a Israele di cessare la sua operazione in Libano, nel rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale del Libano", ha affermato il portavoce della Commissione europea.

11:26

Macron: "15 paesi mobilitati per facilitare la ripresa del traffico a Hormuz"

"Circa 15 paesi sono attualmente mobilitati e partecipano alla pianificazione, sotto la guida della Francia, per consentire l'attuazione di questa missione strettamente difensiva in coordinamento con l'Iran per facilitare la ripresa del traffico". Lo ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron. Lo riporta Reuters.

11:18

Libano, ordini di evacuazione nel sud di Beirut


Il portavoce militare dell'esercito israeliano (Idf) in lingua araba, Avichay Adraee, ha postato su X un avvertimento per gli abitanti di alcune aree nel sud della capitale Beirut. "ALLERTA URGENTE PER I RESIDENTI DEI PERIFERI MERIDIONALI, IN PARTICOLARE NEI SEGUENTI QUARTIERI: Haret Hreik, Ghobeiry, Laylaki, Hadath, Borj el-Barajneh, Tawhidat al-Ghadir, Shiyah. L'Esercito di Difesa continua le sue operazioni e gli attacchi contro le infrastrutture militari appartenenti al gruppo terroristico Hezbollah in diverse zone dei sobborghi meridionali. L'Esercito di Difesa non intende farvi del male, pertanto, per garantire la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente

11:14

Zelensky: "Tregua è la decisione giusta, ora la Russia faccia lo stesso"

"Un cessate il fuoco è la decisione giusta che porta alla fine della guerra. Significa salvare vite umane, abbandonare la distruzione di città e villaggi e consentire alle centrali elettriche e ad altre infrastrutture di funzionare normalmente, fornendo così il tempo e le condizioni necessarie affinché la diplomazia dia i suoi frutti. L'Ucraina ha sempre chiesto un cessate il fuoco nella guerra condotta dalla Russia qui in Europa contro il nostro Stato e il nostro popolo, e sosteniamo il cessate il fuoco in Medio Oriente e nel Golfo che apre la strada agli sforzi diplomatici. L'Ucraina ribadisce alla Russia: siamo pronti a rispondere con la stessa moneta se i russi cessano i loro attacchi. È evidente a tutti che un cessate il fuoco può creare i presupposti necessari per raggiungere un accordo. Diversi Paesi sono stati coinvolti nel processo negoziale ed è importante che gli Stati Uniti abbiano compiuto questo passo diplomatico. Nelle ultime settimane, l'Ucraina ha contribuito a proteggere vite umane in Medio Oriente e nel Golfo. Squadre militari ucraine specializzate continueranno a operare nella regione per contribuire a rafforzare le capacità di sicurezza". Così su X il presidente dell'Ucraina Vlodymyr Zelensky.

11:07

Libano, Israele bombarda Tiro: 4 morti

Un edificio residenziale è stato colpito a Tiro. Nell'attacco sono state uccise 4 persone. Lo riporta l’agenzia di stampa statale libanese Nna.

11:01

Sanchez: "Non applaudiremo chi incendia il mondo solo perché si presenta con un secchio d'acqua"

"I cessate il fuoco sono sempre una buona notizia, soprattutto se conducono a una pace giusta e duratura. Ma il sollievo momentaneo non può farci dimenticare il caos, la distruzione e le vite perdute. Il governo spagnolo non applaudirà coloro che incendiano il mondo solo perché si presentano con un secchio. Ciò di cui abbiamo bisogno ora è diplomazia, diritto internazionale e PACE". Lo ha scritto su X il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez.

09:27

Macron: "Includere pienamente il Libano nella tregua"

Il presidente francese Emmanuel Macron accoglie con favore il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, definendolo "un'ottima cosa", aggiunge tuttavia che debba includere "pienamente" il Libano.

08:44

Ancora raid in Libano, ordine di evacuazione per Tiro

L'esercito israeliano ha condotto diversi raid nel Libano meridionale, secondo l'Agenzia Nazionale di Informazione (Ani), dopo aver emesso un nuovo ordine di evacuazione per la regione di Tiro. Hezbollah, da parte sua, non ha più rivendicato attacchi contro Israele da ieri sera, mentre un cessate il fuoco di due settimane è entrato in vigore tra Stati Uniti e Iran.

08:39

Emirati: "Il cessate il fuoco è una vittoria"

Un alto funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che il suo paese è uscito vittorioso dalla guerra tra Stati Uniti e Iran, dopo che le due nazioni hanno annunciato una tregua di due settimane. "Gli Emirati Arabi Uniti sono usciti vittoriosi da una guerra che abbiamo sinceramente cercato di evitare", ha affermato il consigliere presidenziale Anwar Gargash in un post su X. "Oggi siamo pronti ad affrontare un complesso scenario regionale con maggiori risorse, una comprensione più profonda e una capacità più solida di influenzare e plasmare il futuro".

08:15

Starmer nel Golfo per sostenere il cessate il fuoco

Il Primo Ministro britannico Keir Starmer si recherà mercoledì nel Golfo per sostenere il cessate il fuoco appena annunciato e gli sforzi più ampi per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Lo fa sapere Downing Street. Il cessate il fuoco "porterà un momento di sollievo alla regione e al mondo", ma deve trasformarsi in un "accordo duraturo", ha dichiarato Starmer in un comunicato. 

08:03

Merz: "Ora serve negoziare una fine duratura della guerra"

 "Accolgo con favore la tregua di due settimane concordata tra Stati Uniti e Iran durante la notte" scrive su X il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ringrazia il Pakistan per la mediazione. "L'obiettivo ora - sottolinea - deve essere negoziare una fine duratura della guerra. A tal fine siamo in stretto contatto con i nostri partner".

07:50

Trump: "Vittoria totale e completa, la Cina potrebbe aver contribuito a portare l'Iran al tavolo"

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato all'Afp che gli Stati Uniti hanno ottenuto una “vittoria totale e completa” concludendo un accordo di cessate il fuoco di due settimane con l'Iran. “Una vittoria totale e completa. Al 100 per cento. Non c'è alcun dubbio al riguardo”, ha detto il presidente Trump in una breve intervista dopo l'annuncio dell'accordo. Il presidente ha aggiunto di ritenere che la Cina abbia contribuito a portare l'Iran al tavolo dei negoziati per concludere un accordo di cessate il fuoco di due settimane. “È quello che sento dire”, ha risposto Trump.

07:33

Esplosioni nella capitale del Bahrain

Stamattina sono state udite delle esplosioni a Manama, capitale del Bahrein, poche ore dopo l'annuncio da parte degli Stati Uniti di un cessate il fuoco di due settimane con l'Iran. "La Protezione Civile ha spento un incendio in una struttura causato dall'aggressione iraniana. Non si segnalano feriti", ha dichiarato il ministero dell'Interno su X.

07:18

Netanyahu: "Israele sostiene la tregua, ma non include il Libano"

 "Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere i raid contro l'Iran per due settimane a patto che l'Iran apra immediatamente lo Stretto e fermi tutti gli attacchi contro Usa, Israele e paesi nella regione". Così una dichiarazione diffusa su X dall'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu. La dichiarazione puntualizza che "il cessate il fuoco di due settimane non include il Libano" a differenza di quanto era stato annunciato nella notte su X da Shehbaz Sharig, premier del Pakistan, protagonista della mediazione tra Usa e Iran. "Israele sostiene - si legge ancora nella dichiarazione diffusa dall'ufficio di Netanyahu - il lavoro degli Stati Uniti per garantire che l'Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, missilistica e terrroristica per l'America, per Israele, i vicini arabi dell'Iran e il mondo". Gli Stati Uniti, conclude il testo, "hanno detto a Israele di essere impegnati a raggiungere nei prossimi negoziati questi obiettivi, condivisi da Usa, Israele, alleati di Israele nella regione". 

07:16

Trump: "Assisteremo nella gestione del traffico di Hormuz"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che gli Usa contribuiranno a gestire l'aumento del traffico nello Stretto di Hormuz, poche ore dopo che Washington e Teheran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane. "Gli Stati Uniti d'America daranno una mano a gestire l'aumento del traffico nello Stretto di Hormuz. Ci saranno molte azioni positive! Si guadagneranno un sacco di soldi. L'Iran potrà avviare il processo di ricostruzione", ha scritto Trump su Truth.

 

07:01

Conferenza stampa congiunta Hegseth-Caine alle 14

Il Pentagono, dopo che il presidente Usa Donald Trump ha reso noto l'accordo di cessate il fuoco raggiunto con l'Iran, ha annunciato per la mattinata americana di oggi alle 8 ora locale (le 14 ora italiana) una conferenza stampa del segretario alla Difesa Pete Hegseth e del capo dello stato maggiore congiunto Usa Dan Caine.

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