Trump e gli ayatollah convergono sulla proposta pakistana. I colloqui al via venerdì prossimo a Islamabad: gli Stati Uniti «aiuteranno» nella riapertura dello Stretto. Continuano invece gli attacchi dell’esercito israeliano (Idf) nel sud del Libano: 4 persone sono state uccise in un attacco a un edificio residenziale a Tiro
La svolta inaspettata è arrivata a meno di due ore dalla scadenza dell’ultimatum di Donald Trump. Washington e Teheran hanno accettato una tregua di due settimane in cui lavorare a un accordo definitivo: in questo periodo non ci saranno attacchi e lo Stretto di Hormuz riaprirà sotto la sorveglianza delle forze militari iraniane.
I negoziati inizieranno venerdì a Islamabad: anche Israele ha accettato la proposta pakistana e sospenderà gli attacchi. Prima dell’annuncio, Trump avrebbe sentito ha sentito il premier israeliano Benjamin Netanyahu e Asim Munir, potente numero uno dell'Esercito pakistano.
«Sulla base delle conversazioni con il primo ministro Shehbaz Sharif e il feldmaresciallo Asim Munir del Pakistan, durante le quali mi hanno chiesto di sospendere la forza distruttiva prevista per stanotte contro l’Iran, e a condizione che la Repubblica Islamica dell’Iran accetti la completa, immediata e sicura riapertura dello Stretto di Hormuz, accetto di sospendere i bombardamenti e l’attacco all’Iran per un periodo di due settimane», ha scritto Trump sul suo social Truth. «Questo sarà un cessate il fuoco bilaterale», ha aggiunto, spiegando di aver accettato la proposta perché «abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo molto avanti nella definizione di un accordo definitivo per una pace di lungo periodo con l’Iran e per la pace in Medio Oriente».
La base di partenza della trattativa sarà un piano in dieci punti presentato dall’Iran. Secondo il presidente americano, «quasi tutti sono stati concordati tra Stati Uniti e Iran, ma un periodo di due settimane permetterà di finalizzare e concludere l’accordo».
PUNTI CHIAVE
12:03
Hormuz, le prime navi attraversano lo Stretto
11:26
Macron: "15 paesi mobilitati per facilitare la ripresa del traffico a Hormuz"
11:07
Libano, Israele bombarda Tiro: 4 morti
Siria, riapre lo spazio aereo
L'aeroporto internazionale di Damasco riprende a pieno ritmo i voli dopo la riapertura dello spazio aereo sul paese. Lo ha annunciato l'Autorità generale siriana per l'aviazione civile e il trasporto aereo.
Vance: "Tregua fragile, Trump ci ha chiesto di negoziare in buona fede"
"Gli iraniani hanno accettato di riaprire Hormuz, gli Stati Uniti hanno accettato di fermare gli attacchi. Questa è la base della tregua fragile che abbiamo ora". Lo ha affermato il vicepresidente JD Vance, attualmente in Ungheria. "Come mi ha detto il presidente ieri sera, gli iraniani sono negoziatori migliori di quanto siano combattenti. So che non gradiranno sentirlo, ma è vero. "Trump è impaziente di ottenere risultati e ci ha chiesto di negoziare in buona fede".
Il primo ministro del Pakistan: "L'Iran ha ribadito la sua partecipazione ai negoziati"
"Questo pomeriggio ho avuto un cordiale e costruttivo colloquio con il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Ho espresso il mio profondo apprezzamento per la saggezza e la lungimiranza della leadership iraniana nell'accettare l'offerta del Pakistan di ospitare colloqui di pace a Islamabad entro la fine di questa settimana, al fine di lavorare insieme per il ritorno della pace nella regione. Il Presidente Pezeshkian ha ribadito la partecipazione dell'Iran ai prossimi negoziati e ha espresso apprezzamento per gli sforzi del Pakistan, porgendo al contempo i suoi migliori auguri al popolo pakistano. Il Pakistan rimane impegnato a collaborare strettamente con tutti i suoi amici e partner per promuovere la pace e la stabilità nella regione e oltre". Lo ha scritto sul suo profilo X il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif.
Tv di Stato iraniana: "Attaccata dopo la tregua la raffineria sull'isola di Lavan"
Secondo l'emittente di Stato iraniana, un attacco ha colpito la raffineria sull'isola di Lavan qualche ora dopo l'annuncio della tregua. I vigili del fuoco sono al lavoro per domare le fiamme, riporta l'emittente. Non risultano feriti.
Ue: "Chiediamo a Israele di cessare le operazioni in Libano"
"La nostra posizione è stata chiara fin dall'inizio e non la cambieremo: chiediamo a Israele di cessare la sua operazione in Libano, nel rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale del Libano", ha affermato il portavoce della Commissione europea.
Macron: "15 paesi mobilitati per facilitare la ripresa del traffico a Hormuz"
"Circa 15 paesi sono attualmente mobilitati e partecipano alla pianificazione, sotto la guida della Francia, per consentire l'attuazione di questa missione strettamente difensiva in coordinamento con l'Iran per facilitare la ripresa del traffico". Lo ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron. Lo riporta Reuters.
Libano, ordini di evacuazione nel sud di Beirut
Il portavoce militare dell'esercito israeliano (Idf) in lingua araba, Avichay Adraee, ha postato su X un avvertimento per gli abitanti di alcune aree nel sud della capitale Beirut. "ALLERTA URGENTE PER I RESIDENTI DEI PERIFERI MERIDIONALI, IN PARTICOLARE NEI SEGUENTI QUARTIERI: Haret Hreik, Ghobeiry, Laylaki, Hadath, Borj el-Barajneh, Tawhidat al-Ghadir, Shiyah. L'Esercito di Difesa continua le sue operazioni e gli attacchi contro le infrastrutture militari appartenenti al gruppo terroristico Hezbollah in diverse zone dei sobborghi meridionali. L'Esercito di Difesa non intende farvi del male, pertanto, per garantire la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente
Zelensky: "Tregua è la decisione giusta, ora la Russia faccia lo stesso"
"Un cessate il fuoco è la decisione giusta che porta alla fine della guerra. Significa salvare vite umane, abbandonare la distruzione di città e villaggi e consentire alle centrali elettriche e ad altre infrastrutture di funzionare normalmente, fornendo così il tempo e le condizioni necessarie affinché la diplomazia dia i suoi frutti. L'Ucraina ha sempre chiesto un cessate il fuoco nella guerra condotta dalla Russia qui in Europa contro il nostro Stato e il nostro popolo, e sosteniamo il cessate il fuoco in Medio Oriente e nel Golfo che apre la strada agli sforzi diplomatici. L'Ucraina ribadisce alla Russia: siamo pronti a rispondere con la stessa moneta se i russi cessano i loro attacchi. È evidente a tutti che un cessate il fuoco può creare i presupposti necessari per raggiungere un accordo. Diversi Paesi sono stati coinvolti nel processo negoziale ed è importante che gli Stati Uniti abbiano compiuto questo passo diplomatico. Nelle ultime settimane, l'Ucraina ha contribuito a proteggere vite umane in Medio Oriente e nel Golfo. Squadre militari ucraine specializzate continueranno a operare nella regione per contribuire a rafforzare le capacità di sicurezza". Così su X il presidente dell'Ucraina Vlodymyr Zelensky.
Libano, Israele bombarda Tiro: 4 morti
Un edificio residenziale è stato colpito a Tiro. Nell'attacco sono state uccise 4 persone. Lo riporta l’agenzia di stampa statale libanese Nna.
Sanchez: "Non applaudiremo chi incendia il mondo solo perché si presenta con un secchio d'acqua"
"I cessate il fuoco sono sempre una buona notizia, soprattutto se conducono a una pace giusta e duratura. Ma il sollievo momentaneo non può farci dimenticare il caos, la distruzione e le vite perdute. Il governo spagnolo non applaudirà coloro che incendiano il mondo solo perché si presentano con un secchio. Ciò di cui abbiamo bisogno ora è diplomazia, diritto internazionale e PACE". Lo ha scritto su X il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez.
Macron: "Includere pienamente il Libano nella tregua"
Il presidente francese Emmanuel Macron accoglie con favore il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, definendolo "un'ottima cosa", aggiunge tuttavia che debba includere "pienamente" il Libano.
Ancora raid in Libano, ordine di evacuazione per Tiro
L'esercito israeliano ha condotto diversi raid nel Libano meridionale, secondo l'Agenzia Nazionale di Informazione (Ani), dopo aver emesso un nuovo ordine di evacuazione per la regione di Tiro. Hezbollah, da parte sua, non ha più rivendicato attacchi contro Israele da ieri sera, mentre un cessate il fuoco di due settimane è entrato in vigore tra Stati Uniti e Iran.
Emirati: "Il cessate il fuoco è una vittoria"
Un alto funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che il suo paese è uscito vittorioso dalla guerra tra Stati Uniti e Iran, dopo che le due nazioni hanno annunciato una tregua di due settimane. "Gli Emirati Arabi Uniti sono usciti vittoriosi da una guerra che abbiamo sinceramente cercato di evitare", ha affermato il consigliere presidenziale Anwar Gargash in un post su X. "Oggi siamo pronti ad affrontare un complesso scenario regionale con maggiori risorse, una comprensione più profonda e una capacità più solida di influenzare e plasmare il futuro".
Starmer nel Golfo per sostenere il cessate il fuoco
Il Primo Ministro britannico Keir Starmer si recherà mercoledì nel Golfo per sostenere il cessate il fuoco appena annunciato e gli sforzi più ampi per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Lo fa sapere Downing Street. Il cessate il fuoco "porterà un momento di sollievo alla regione e al mondo", ma deve trasformarsi in un "accordo duraturo", ha dichiarato Starmer in un comunicato.
Merz: "Ora serve negoziare una fine duratura della guerra"
"Accolgo con favore la tregua di due settimane concordata tra Stati Uniti e Iran durante la notte" scrive su X il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ringrazia il Pakistan per la mediazione. "L'obiettivo ora - sottolinea - deve essere negoziare una fine duratura della guerra. A tal fine siamo in stretto contatto con i nostri partner".
Trump: "Vittoria totale e completa, la Cina potrebbe aver contribuito a portare l'Iran al tavolo"
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato all'Afp che gli Stati Uniti hanno ottenuto una “vittoria totale e completa” concludendo un accordo di cessate il fuoco di due settimane con l'Iran. “Una vittoria totale e completa. Al 100 per cento. Non c'è alcun dubbio al riguardo”, ha detto il presidente Trump in una breve intervista dopo l'annuncio dell'accordo. Il presidente ha aggiunto di ritenere che la Cina abbia contribuito a portare l'Iran al tavolo dei negoziati per concludere un accordo di cessate il fuoco di due settimane. “È quello che sento dire”, ha risposto Trump.
Esplosioni nella capitale del Bahrain
Stamattina sono state udite delle esplosioni a Manama, capitale del Bahrein, poche ore dopo l'annuncio da parte degli Stati Uniti di un cessate il fuoco di due settimane con l'Iran. "La Protezione Civile ha spento un incendio in una struttura causato dall'aggressione iraniana. Non si segnalano feriti", ha dichiarato il ministero dell'Interno su X.
Netanyahu: "Israele sostiene la tregua, ma non include il Libano"
"Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere i raid contro l'Iran per due settimane a patto che l'Iran apra immediatamente lo Stretto e fermi tutti gli attacchi contro Usa, Israele e paesi nella regione". Così una dichiarazione diffusa su X dall'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu. La dichiarazione puntualizza che "il cessate il fuoco di due settimane non include il Libano" a differenza di quanto era stato annunciato nella notte su X da Shehbaz Sharig, premier del Pakistan, protagonista della mediazione tra Usa e Iran. "Israele sostiene - si legge ancora nella dichiarazione diffusa dall'ufficio di Netanyahu - il lavoro degli Stati Uniti per garantire che l'Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, missilistica e terrroristica per l'America, per Israele, i vicini arabi dell'Iran e il mondo". Gli Stati Uniti, conclude il testo, "hanno detto a Israele di essere impegnati a raggiungere nei prossimi negoziati questi obiettivi, condivisi da Usa, Israele, alleati di Israele nella regione".
Trump: "Assisteremo nella gestione del traffico di Hormuz"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che gli Usa contribuiranno a gestire l'aumento del traffico nello Stretto di Hormuz, poche ore dopo che Washington e Teheran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane. "Gli Stati Uniti d'America daranno una mano a gestire l'aumento del traffico nello Stretto di Hormuz. Ci saranno molte azioni positive! Si guadagneranno un sacco di soldi. L'Iran potrà avviare il processo di ricostruzione", ha scritto Trump su Truth.
Conferenza stampa congiunta Hegseth-Caine alle 14
Il Pentagono, dopo che il presidente Usa Donald Trump ha reso noto l'accordo di cessate il fuoco raggiunto con l'Iran, ha annunciato per la mattinata americana di oggi alle 8 ora locale (le 14 ora italiana) una conferenza stampa del segretario alla Difesa Pete Hegseth e del capo dello stato maggiore congiunto Usa Dan Caine.
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