Nuova ondata di raid Usa questa notte contro l'Iran, dopo «i tentati attacchi» di Teheran contro le basi americane in Medio Oriente.

In prospettiva è stato presentato al presidente americano Donald Trump un piano attraverso cui intensificare i bombardamenti nel corso di due settimane e ridurre le capacità missilistiche iraniane. Mercoledì l'Arabia Saudita ha aumentato il suo coinvolgimento nel conflitto partecipando alle azioni militari Usa sull'Iraq. 

Le forze armate statunitensi hanno dichiarato di aver sferrato attacchi "pesanti" contro l'Iran. Il Centcom ha reso noto di aver colpito «decine» di obiettivi del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc), in reazione alle azioni iraniane di martedì contro basi statunitensi in Giordania e navi nello Stretto di Hormuz.

09:40

Colpita in Kuwait un'azienda cinese, un morto

Le forze armate del Kuwait riferiscono che un attacco iraniano ha colpito l'edificio di un'azienda cinese, uccidendo un lavoratore. L'attacco ha gravemente danneggiato l'edificio nel nord del paese.

09:31

Idf: "Uccisi due combattenti di Hamas a Gaza"

''Lunedì l'Idf ha effettuato un attacco nel sud della Striscia di Gaza eliminando Ahmad Hisham Mahmoud Louh, l'ultimo comandante di una cellula di cecchini del Battaglione Nuseirat di Hamas''. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota.

09:19

Islamabad: "Nonostante gli scontri i negoziati tra Iran e Usa continuano"

Il Pakistan ha confermato che i negoziati tra Stati Uniti e Iran sono "in corso" nonostante l'intensificarsi degli scontri nella regione. "I negoziati tra le parti sono in corso, in particolare sullo Stretto di Hormuz e per la de-escalation", ha dichiarato ai giornalisti a Islamabad il portavoce del Ministero degli Esteri pakistano, Tahir Andrabi.

09:18

Gaza, tre morti nei raid israeliani della notte

Tre persone, tra cui due bambini, sono rimaste uccise in seguito a raid israeliani nella Striscia di Gaza nella notte. Lo riferiscono fonti palestinesi, aggiungendo che a Gaza City, dieci persone sono rimaste ferite in un attacco di droni contro un appartamento vicino alla scuola Al Ma'muniya.

09:10

Mbs ha chiesto a Trump la de-escalation con l'Iran

Il ministro della Difesa saudita, principe Khaled bin Salman, fratello e stretto consigliere del principe ereditario Mohammed bin Salman, ha consegnato al presidente Usa Donald Trump ieri a Washington un messaggio di quest'ultimo che chiedeva una de-escalation con l'Iran, nonostante gli attacchi congiunti condotti questa settimana da Stati Uniti e Arabia Saudita contro le milizie filo-iraniane in Iraq. Il principe Khaled bin Salman aveva precedentemente incontrato il vice presidente statunitense JD Vance, al quale aveva spiegato che gli attacchi con droni attribuiti a milizie sostenute dall'Iran contro le infrastrutture saudite costituivano una "linea rossa" che aveva spinto Riad a reagire. Il ministro saudita avrebbe riferito a Trump e a Vance l'analisi del principe ereditario Mohammed bin Salman, secondo cui l'Iran ha perso gran parte della sua influenza in Siria e Libano, ma continua a sostenere i ribelli Houthi in Yemen, così come le milizie filo-iraniane in Iraq.

08:49

Gli Houthi confermano la morte di un loro comandante in un raid in Iraq

Gli Houthi hanno confermato la morte in Iraq di un loro comandante, Mohammed Khaled al Ayashi. I vertici del gruppo hanno commemorato ieri sera al Ayashi, rimasto ucciso nei recenti attacchi aerei contro postazioni delle Forze di mobilitazione popolare irachene (Pmf). Il comandante sarebbe morto insieme a quattro consiglieri dei Guardiani della rivoluzione iraniani, i cui corpi sarebbero stati successivamente trasferiti a Teheran. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sul luogo esatto dell'attacco, sulle attività svolte da al Ayashi in Iraq o sull'identità delle forze responsabili del bombardamento.

08:41

Il ministro Difesa saudita ha incontrato ieri Trump e Vance

Ieri il ministro della Difesa dell'Arabia Saudita Khalid bin Salman ha incontrato separatamente il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il vicepresidente JD Vance. La decisione saudita di unirsi agli attacchi statunitensi contro le milizie filo-Iran in Iraq era volta a inviare un messaggio a Teheran, per far capire che non avrebbe tollerato che l’Iran o i suoi proxy prendessero di mira l’industria petrolifera saudita e altre infrastrutture critiche. Allo stesso tempo, il ministro della Difesa ha sottolineato a Trump e Vance che i sauditi desiderano un allentamento delle tensioni nel conflitto e che Washington e Teheran tornino al tavolo dei negoziati.

08:27

Teheran: "Abbiamo colpito due petroliere che forzavano Hormuz"

I pasdaran hanno preso di mira due petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz con il supporto degli Stati Uniti. Entrambe sono state "costrette a tornare indietro dopo che una di esse ha preso fuoco". "Ieri sera, due petroliere, incoraggiate da aerei americani, hanno tentato di attraversare lo Stretto di Hormuz attraverso la pericolosa rotta meridionale", hanno affermato i Guardiani della rivoluzione in un comunicato "Dopo che un grave incendio è divampato su una delle due, entrambe le navi sono tornate immediatamente indietro". I pasdaran hanno ribadito che lo Stretto è "il nostro territorio" e "non può essere riaperto finché continueranno l'eccessiva retorica e le minacce dei funzionari americani e la loro interferenza nei movimenti marittimi nella regione".

08:04

Una serie di esplosioni scuote diversi villaggi nel sud del Libano

Una serie di potenti esplosioni hanno scosso diversi villaggi nel Libano meridionale durante la notte: le deflagrazioni sono state udite fino alla città costiera di Tiro. Le forze israeliane hanno organizzato demolizioni controllate nelle città di al Mansouri, Majdal Zoun e Mazraat Buyut al-Siyad dalla mezzanotte all'alba di oggi. Le operazioni sono state accompagnate da intensi bombardamenti di mitragliatrice diretti verso le valli di Wadi al Hujeir e Wadi al Salouqi, secondo quanto riportato dalla Nna. Non ci sono notizie immediate di vittime né dettagli sull'entità dei danni.

07:45

Nyt: "L'attacco iraniano su Damietta dimostra la potenza dell'Iran"

Due fonti iraniane hanno riferito al New York Times che l'esplosione avvenuta ieri sera nel porto di Damietta, in Egitto, è stata causata da un attacco di droni. Lo scopo era quello di dimostrare che se l'Iran decidesse potrebbe infliggere danni ancora più gravi all'approvvigionamento energetico e al trasporto marittimo globale. Il giornale americano cita due iraniani che spiegano come l'esplosione sia stata provocata da un attacco con droni, progettato per dimostrare che il trasporto marittimo globale e le forniture energetiche potrebbero subire interruzioni più gravi se l'Iran decidesse di intensificare le ostilità. I due non hanno specificato se l'attacco fosse stato lanciato dall'Iran o da una milizia alleata dell'Iran nella regione, né da dove fosse partito.

07:32

Netanyahu: "Trump ha il pieno controllo della guerra con l'Iran"

Benjamin Netanyahu ha affermato che Donald Trump ha il pieno controllo della guerra con l'Iran. In un'intervista ad Abc News, il primo ministro israeliano ha respinto le accuse di aver spinto il presidente degli Stati Uniti a intervenire in guerra, negando inoltre di aver convinto Trump a lanciare una nuova ondata di attacchi dopo il loro incontro di martedì. "No, nessuno dice al presidente Trump cosa fare", ha affermato Netanyahu. Nell'intervista, il primo ministro ha ribadito di ritenere Trump guida della partnership tra Stati Uniti e Israele, definendo il presidente il "partner senior" e se stesso il "partner junior". "Sono il primo ministro di Israele e, quando devo difendere gli interessi e la sicurezza del mio Paese, lo faccio", ha dichiarato Netanyahu. "Ma lo faccio sempre con la piena consapevolezza del ruolo che gli Stati Uniti, sotto la presidenza Trump, che assieme a noi hanno unito le forze contro il nostro nemico comune che vuole distruggerci".

07:02

Iran, tre vittime in bombardamenti americani

Tre persone appartenenti alla stessa famiglia sono rimaste uccise e altre due ferite nei raid statunitensi sull'isola di Qeshm, nel sud dell'Iran. "Un attacco americano contro un'abitazione nel quartiere di Chah Tangu, a Qeshm, ha ucciso tre membri della stessa famiglia: il padre, la madre e il figlio di 2 anni", ha scritto Fars su Telegram. "Altri due bambini, di 7 e 9 anni, sono rimasti feriti durante l'attacco e trasferiti in ospedale" si legge ancora. 

07:00

Giordania, intercettati cinque missili lanciati dall'Iran

Le Forze armate della Giordania hanno annunciato che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e abbattuto cinque missili lanciati dall'Iran nelle prime ore di oggi. Secondo il portavoce delle Forze armate, i radar militari hanno individuato tempestivamente i missili in arrivo, consentendo alle unità di difesa aerea di neutralizzare tutti e cinque i missili prima che raggiungessero i loro obiettivi.

© Riproduzione riservata