Tre le persone morte negli attacchi americani della notte, i bombardamenti fanno seguito alla promessa di ritorsioni di Washington. Intercettati all’alba cinque missili iraniani sul territorio giorrdano
Nuova ondata di raid Usa questa notte contro l'Iran, dopo «i tentati attacchi» di Teheran contro le basi americane in Medio Oriente.
In prospettiva è stato presentato al presidente americano Donald Trump un piano attraverso cui intensificare i bombardamenti nel corso di due settimane e ridurre le capacità missilistiche iraniane. Mercoledì l'Arabia Saudita ha aumentato il suo coinvolgimento nel conflitto partecipando alle azioni militari Usa sull'Iraq.
Le forze armate statunitensi hanno dichiarato di aver sferrato attacchi "pesanti" contro l'Iran. Il Centcom ha reso noto di aver colpito «decine» di obiettivi del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc), in reazione alle azioni iraniane di martedì contro basi statunitensi in Giordania e navi nello Stretto di Hormuz.
Usa: «Nessun aereo americano è stato distrutto negli attacchi iraniani»
"Nessun aereo militare americano è stato distrutto o danneggiato nei recenti attacchi iraniani. Tutti i missili e i droni sono stati intercettati o non hanno raggiunto gli obiettivi". Lo afferma Us Central Command smentendo quanto dichiarato dal corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Us Centcom precisa inoltre che, a dispetto da quanto dichiarato dall'Iran, nessuna nave commerciale è passata dal blocco americano. "Più di 20 navi da guerra, centinaia di aerei e migliaia di militari restano vigili e continuano ad attuare il blocco", ha messo in evidenza.
Cina smentisce invio 300-400 lanciamissili portatili a Teheran: «Notizie infondate»
Il ministro degli Esteri cinese ha smentito le notizie diffuse ieri secondo cui Pechino sarebbe pronta a inviare all'Iran circa 400 lanciatori di missili antiaerei spalleggiabili. La portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha affermato durante la conferenza stampa mensile che le notizie diffuse dai media secondo cui la Cina avrebbe intenzione di fornire all'Iran 400 missili terra-aria (Sam, Surface-to-Air Missiles) sono false e completamente prive di qualsiasi fondamento. "Queste notizie sono false e del tutto prive di fondamento. Il ruolo della Cina è sempre stato quello di promuovere la pace e favorire la fine del conflitto", ha sottolineato secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa cinese ''Xinhua'. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva dichiarato mercoledì che sarebbe rimasto"molto deluso" dal presidente cinese Xi Jinping qualora avesse deciso di fornire armi all'Iran.
Pasdaran: «Drone nemico abbattuto su porto Imam Khomeini»
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno riferito di aver abbattuto un drone nemico sopra la città portuale di Bandar Imam Khomeini. Lo riporta l'agenzia Tasnim.
Pasdaran rivendicano attacco a base Usa in Kuwait
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno rivendicato l'attacco alla base militare statunitense di al-Salem avvenuto stamattina in Kuwait. Lo riporta l'agenzia Tasnim, secondo la quale sono stati colpiti e distrutti due hangar per droni e una cisterna di carburante per velivoli.
Governo Pakistan: «Trattative con Usa riprese dopo ultimi raid»
ll governo del Pakistan afferma che Stati Uniti e Iran stiano negoziando una de-escalation, dopo una nuova serie di bombardamenti americani sul territorio iraniano, nella notte, e le successive rappresaglie di Teheran. «Sono in corso negoziati tra le parti, in particolare sullo Stretto di Hormuz, per arrivare a una de-escalation», ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Ministero degli Esteri pakistano, Tahir Andrabi, assicurando che si sta facendo «tutto il possibile per riportare tutte le parti al protocollo d’intesa di Islamabad». Il Centcom ha reso noto di aver colpito decine di obiettivi dei Guardiani della rivoluzione in Iran. Washington ha presentato i raid come una risposta al lancio di missili balistici iraniani contro le forze statunitensi nella regione. Durante la rappresaglia iraniana conflitto si è esteso ad altri Paesi, dall'Egitto al Kuwait, dove una persona è morta in un bombardamento iraniano contro l’edificio di un’impresa cinese, mentre la Giordania ha annunciato di aver intercettato cinque missili lanciati dall’Iran, senza vittime.
Baghdad: «Nessuna prova lancio raid da nostro territorio»
Il portavoce dell'esercito iracheno, Sabah al-Numan, ha dichiarato all'Ina, l'agenzia di stampa statale di Baghdad, che non c'è alcuna prova che i recenti attacchi nella regione del Golfo diretti dai pasdaran iraniani siano stati lanciati dal territorio del Paese. "Il governo non tollererà alcuna azione individuale dall'interno e, allo stesso tempo, non accetterà alcuna dei confini violazione proveniente dall'esterno", ha affermato il generale al-Numan. I raid in questione erano stati attribuiti alle Forze di Mobilitazione Popolare, milizia filoiraniana inquadrata nell'esercito iracheno, bersaglio ieri di una rappresaglia di statunitensi e sauditi che ha provocato decine di morti. "La visita del primo ministro e comandante in capo delle Forze Armate, Ali Falih al-Zaidi, al quartier generale delle Forze di Mobilitazione Popolare e il relativo briefing dettagliato ricevuto sugli attacchi contro i membri delle Forze di Mobilitazione Popolare in diversi governatorati confermano che le Forze di Mobilitazione Popolare sono parte integrante del sistema di difesa nazionale", ha affermato il portavoce, secondo il quale le forze di sicurezza stanno preparando un piano per "prevenire futuri attacchi e preservare la piena sovranità dell'Iraq". Il generale al-Numan ha infine sottolineato che le forze armate sono le sole responsabili della sicurezza dell'Iraq e non permetteranno alcuna presenza armata di attori non statali.
Baqaei: «Colloqui con Oman su Hormuz stanno proseguendo»
I colloqui tra Iran e Oman sulla gestione dello Stretto di Hormuz stanno proseguendo e la chiusura del cruciale corridoio marittimo è dovuta unicamente alla ripresa degli attacchi israelo-statunitensi. Lo ha dichiarato all'agenzia Ilna il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei. "È chiaro che attualmente lo Stretto di Hormuz è chiuso a causa delle azioni americane e dell'insicurezza che gli Stati Uniti hanno imposto su questa via navigabile", ha affermato Baqaei, "la navigazione internazionale è danneggiata e compromessa esclusivamente a causa delle azioni americane".
Pasdaran: "Distrutti tre F-35 in base Usa Giordania"
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato in un comunicato di aver completamente distrutto tre F-35 in un attacco alla base statunitense di al-Azraq, in Giordania, e di aver inflitto "gravi danni" ad altri tre velivoli della stessa categoria. I Pasdaran hanno spiegato di aver lanciato l'operazione aerea contro una rampa e un capannone di manutenzione della base in risposta al raid statunitense sull'isola di Qeshm in cui sono rimasti uccisi due genitori e il loro bambino. "Nell'attacco sono rimasti uccisi anche diversi ufficiali nemici e personale tecnico e di manutenzione. La nostra regione non è un posto per l'esercito infanticida che massacra crudelmente famiglie innocenti nel cuore della notte mentre dormono", hanno affermato le Guardie Rivoluzionarie, che hanno promesso di continuare la lotta finché "l'ultimo occupante americano non sarà espulso dalle terre islamiche".
Tre soldati dei Pasdaran uccisi in attacco Usa
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato che tre dei loro soldati sono stati uccisi in un attacco statunitense contro una provincia nord-occidentale dell'Iran. "Nel brutale attacco perpetrato dal criminale regime terroristico statunitense giovedì 30 luglio 2026, tre coraggiosi e devoti membri delle Guardie Rivoluzionarie nella provincia di Zanjan sono diventati martiri", ha dichiarato la sezione regionale dell'esercito ideologico della Repubblica Islamica in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa Tasnim.
Netanyahu a Abc: «Con Trump allineati sull'Iran, decide lui»
''Ci sono tre opzioni per il presidente Trump: riuscire a portare a termine l'accordo con l'Iran, continuare il blocco navale, o intraprendere azioni militari. Qualsiasi cosa porti alla fine del programma nucleare iraniano è ciò che vogliamo, è il nostro obiettivo comune, ne abbiamo parlato''. Lo ha dichiarato il premier Benjamin Netanyahu in un'intervista all'emittente americana ABC News, insistendo di non aver cercato di persuadere Trump a riprendere gli attacchi contro l'Iran durante l'ultimo incontro allo Studio Ovale. ''Questa interpretazione è una caricatura. Abbiamo esaminato le tre opzioni, ma è una sua decisione'', ha affermato. ''Sono scettico rispetto al modus operandi iraniano. Ma se con sufficiente pressione economica e diplomatica, l'Iran può arrivare ad accettare un accordo, allora bene, proviamoci'', ha aggiunto Netanyahu. Rispondendo a una domanda sugli equilibri di potere con Trump, Netanyahu ha detto che ''negli Usa dicono che Trump fa tutto quello che gli dico io, in Israele che io faccio tutto quello che Trump dice a me, ma la verità è che siamo alleati.
Pasdaran: "Oggi puniremo l'aggressore"
"Con l'aiuto di Dio Onnipotente, l'aggressore sarà punito oggi". Lo scrivono le Guardie rivoluzionarie iraniane. Le dichiarazioni dei Pasdaran giungono dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato di aver lanciato "potenti" attacchi contro l'Iran durante la notte, con esplosioni udite a Qeshm, Kish, Bandar Abbas, Abadan e Bushehr.
Colpita in Kuwait un'azienda cinese, un morto
Le forze armate del Kuwait riferiscono che un attacco iraniano ha colpito l'edificio di un'azienda cinese, uccidendo un lavoratore. L'attacco ha gravemente danneggiato l'edificio nel nord del paese.
Idf: "Uccisi due combattenti di Hamas a Gaza"
''Lunedì l'Idf ha effettuato un attacco nel sud della Striscia di Gaza eliminando Ahmad Hisham Mahmoud Louh, l'ultimo comandante di una cellula di cecchini del Battaglione Nuseirat di Hamas''. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota.
Islamabad: "Nonostante gli scontri i negoziati tra Iran e Usa continuano"
Il Pakistan ha confermato che i negoziati tra Stati Uniti e Iran sono "in corso" nonostante l'intensificarsi degli scontri nella regione. "I negoziati tra le parti sono in corso, in particolare sullo Stretto di Hormuz e per la de-escalation", ha dichiarato ai giornalisti a Islamabad il portavoce del Ministero degli Esteri pakistano, Tahir Andrabi.
Gaza, tre morti nei raid israeliani della notte
Tre persone, tra cui due bambini, sono rimaste uccise in seguito a raid israeliani nella Striscia di Gaza nella notte. Lo riferiscono fonti palestinesi, aggiungendo che a Gaza City, dieci persone sono rimaste ferite in un attacco di droni contro un appartamento vicino alla scuola Al Ma'muniya.
Mbs ha chiesto a Trump la de-escalation con l'Iran
Il ministro della Difesa saudita, principe Khaled bin Salman, fratello e stretto consigliere del principe ereditario Mohammed bin Salman, ha consegnato al presidente Usa Donald Trump ieri a Washington un messaggio di quest'ultimo che chiedeva una de-escalation con l'Iran, nonostante gli attacchi congiunti condotti questa settimana da Stati Uniti e Arabia Saudita contro le milizie filo-iraniane in Iraq. Il principe Khaled bin Salman aveva precedentemente incontrato il vice presidente statunitense JD Vance, al quale aveva spiegato che gli attacchi con droni attribuiti a milizie sostenute dall'Iran contro le infrastrutture saudite costituivano una "linea rossa" che aveva spinto Riad a reagire. Il ministro saudita avrebbe riferito a Trump e a Vance l'analisi del principe ereditario Mohammed bin Salman, secondo cui l'Iran ha perso gran parte della sua influenza in Siria e Libano, ma continua a sostenere i ribelli Houthi in Yemen, così come le milizie filo-iraniane in Iraq.
Gli Houthi confermano la morte di un loro comandante in un raid in Iraq
Gli Houthi hanno confermato la morte in Iraq di un loro comandante, Mohammed Khaled al Ayashi. I vertici del gruppo hanno commemorato ieri sera al Ayashi, rimasto ucciso nei recenti attacchi aerei contro postazioni delle Forze di mobilitazione popolare irachene (Pmf). Il comandante sarebbe morto insieme a quattro consiglieri dei Guardiani della rivoluzione iraniani, i cui corpi sarebbero stati successivamente trasferiti a Teheran. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sul luogo esatto dell'attacco, sulle attività svolte da al Ayashi in Iraq o sull'identità delle forze responsabili del bombardamento.
Il ministro Difesa saudita ha incontrato ieri Trump e Vance
Ieri il ministro della Difesa dell'Arabia Saudita Khalid bin Salman ha incontrato separatamente il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il vicepresidente JD Vance. La decisione saudita di unirsi agli attacchi statunitensi contro le milizie filo-Iran in Iraq era volta a inviare un messaggio a Teheran, per far capire che non avrebbe tollerato che l’Iran o i suoi proxy prendessero di mira l’industria petrolifera saudita e altre infrastrutture critiche. Allo stesso tempo, il ministro della Difesa ha sottolineato a Trump e Vance che i sauditi desiderano un allentamento delle tensioni nel conflitto e che Washington e Teheran tornino al tavolo dei negoziati.
Teheran: "Abbiamo colpito due petroliere che forzavano Hormuz"
I pasdaran hanno preso di mira due petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz con il supporto degli Stati Uniti. Entrambe sono state "costrette a tornare indietro dopo che una di esse ha preso fuoco". "Ieri sera, due petroliere, incoraggiate da aerei americani, hanno tentato di attraversare lo Stretto di Hormuz attraverso la pericolosa rotta meridionale", hanno affermato i Guardiani della rivoluzione in un comunicato "Dopo che un grave incendio è divampato su una delle due, entrambe le navi sono tornate immediatamente indietro". I pasdaran hanno ribadito che lo Stretto è "il nostro territorio" e "non può essere riaperto finché continueranno l'eccessiva retorica e le minacce dei funzionari americani e la loro interferenza nei movimenti marittimi nella regione".
Una serie di esplosioni scuote diversi villaggi nel sud del Libano
Una serie di potenti esplosioni hanno scosso diversi villaggi nel Libano meridionale durante la notte: le deflagrazioni sono state udite fino alla città costiera di Tiro. Le forze israeliane hanno organizzato demolizioni controllate nelle città di al Mansouri, Majdal Zoun e Mazraat Buyut al-Siyad dalla mezzanotte all'alba di oggi. Le operazioni sono state accompagnate da intensi bombardamenti di mitragliatrice diretti verso le valli di Wadi al Hujeir e Wadi al Salouqi, secondo quanto riportato dalla Nna. Non ci sono notizie immediate di vittime né dettagli sull'entità dei danni.
Nyt: "L'attacco iraniano su Damietta dimostra la potenza dell'Iran"
Due fonti iraniane hanno riferito al New York Times che l'esplosione avvenuta ieri sera nel porto di Damietta, in Egitto, è stata causata da un attacco di droni. Lo scopo era quello di dimostrare che se l'Iran decidesse potrebbe infliggere danni ancora più gravi all'approvvigionamento energetico e al trasporto marittimo globale. Il giornale americano cita due iraniani che spiegano come l'esplosione sia stata provocata da un attacco con droni, progettato per dimostrare che il trasporto marittimo globale e le forniture energetiche potrebbero subire interruzioni più gravi se l'Iran decidesse di intensificare le ostilità. I due non hanno specificato se l'attacco fosse stato lanciato dall'Iran o da una milizia alleata dell'Iran nella regione, né da dove fosse partito.
Netanyahu: "Trump ha il pieno controllo della guerra con l'Iran"
Benjamin Netanyahu ha affermato che Donald Trump ha il pieno controllo della guerra con l'Iran. In un'intervista ad Abc News, il primo ministro israeliano ha respinto le accuse di aver spinto il presidente degli Stati Uniti a intervenire in guerra, negando inoltre di aver convinto Trump a lanciare una nuova ondata di attacchi dopo il loro incontro di martedì. "No, nessuno dice al presidente Trump cosa fare", ha affermato Netanyahu. Nell'intervista, il primo ministro ha ribadito di ritenere Trump guida della partnership tra Stati Uniti e Israele, definendo il presidente il "partner senior" e se stesso il "partner junior". "Sono il primo ministro di Israele e, quando devo difendere gli interessi e la sicurezza del mio Paese, lo faccio", ha dichiarato Netanyahu. "Ma lo faccio sempre con la piena consapevolezza del ruolo che gli Stati Uniti, sotto la presidenza Trump, che assieme a noi hanno unito le forze contro il nostro nemico comune che vuole distruggerci".
Iran, tre vittime in bombardamenti americani
Tre persone appartenenti alla stessa famiglia sono rimaste uccise e altre due ferite nei raid statunitensi sull'isola di Qeshm, nel sud dell'Iran. "Un attacco americano contro un'abitazione nel quartiere di Chah Tangu, a Qeshm, ha ucciso tre membri della stessa famiglia: il padre, la madre e il figlio di 2 anni", ha scritto Fars su Telegram. "Altri due bambini, di 7 e 9 anni, sono rimasti feriti durante l'attacco e trasferiti in ospedale" si legge ancora.
Giordania, intercettati cinque missili lanciati dall'Iran
Le Forze armate della Giordania hanno annunciato che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e abbattuto cinque missili lanciati dall'Iran nelle prime ore di oggi. Secondo il portavoce delle Forze armate, i radar militari hanno individuato tempestivamente i missili in arrivo, consentendo alle unità di difesa aerea di neutralizzare tutti e cinque i missili prima che raggiungessero i loro obiettivi.
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