Sono almeno 26 i morti, tra civili, narco e uomini dei servizi di sicurezza, nelle violenze scaturite in Messico dopo l'uccisione del capo di uno dei più grandi cartelli della droga al mondo, Nemesio Oseguera alias ''El Mencho''. L’uccisione del boss dei Narcos è avvenuta in un’operazione militare sostenuta dalle forze statunitensi.

In risposta al blitz, in 20 stati messicani è stata scatenata un'ondata di violenza. Uomini armati hanno bloccato diverse strade nello stato occidentale di Jalisco con auto e camion in fiamme. In totale sono stati segnalati oltre 250 posti di blocco illegali. Nelle ultime ore le tensioni sarebbero rientrate, come ha fatto sapere il Gabinetto di sicurezza messicano: «Grazie al continuo e coordinato dispiegamento delle forze di sicurezza, la maggior parte dei blocchi stradali a livello nazionale è stata rimossa, le strade principali sono state riaperte e i restanti punti critici sono sotto controllo operativo, con un lavoro continuo per liberarli completamente». In totale sono 27 le persone arrestate dalle forze di polizia nazionali.

Paese bloccato

AFP
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La presidente Claudia Sheinbaum ha invitato la popolazione a mantenere la calma e a restare uniti. «Lavoriamo ogni giorno per la pace, la sicurezza, la giustizia e il benessere del Messico», ha detto in un messaggio alla nazione pubblicato nella serata del 22 febbraio.

Intanto in almeno otto dei trentadue stati messicani sono state sospese le lezioni in presenza e la magistratura ha autorizzato i giudici a tenere chiusi i tribunali. Diverse compagnie aeree statunitensi e canadesi hanno cancellato decine di voli verso il Messico. E la Farnesina ha invitato i connazionali a evitare gli «spostamenti non essenziali».

Chi era El Mencho

Ucciso all'età di 59 anni, “El Mencho” era considerato l'ultimo dei principali narcotrafficanti dopo l'arresto dei fondatori del cartello di Sinaloa, Joaquín "El Chapo" Guzmán e Ismael "Mayo" Zambada, detenuti negli Stati Uniti. A capo del potente cartello di Jalisco Nueva Generación (Cjng), era uno dei narcotrafficanti più ricercati da Messico  e Stati Uniti. Su di lui pendeva una taglia di 15 milioni di dollari. «Gli Stati Uniti hanno fornito supporto di intelligence al governo messicano», ha confermato su X la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, intervenendo sull’operazione.

"El Mencho" è stato ferito durante un blitz avvenuto nella città di Tapalpa, nello stato occidentale di Jalisco, ed è morto mentre veniva trasportato in aereo a Città del Messico.

Nell'operazione sono stati uccisi sette criminali e tre soldati sono stati feriti. Due membri del Cjng sono stati arrestati e sono state sequestrate diverse armi, tra cui lanciarazzi in grado di abbattere aerei e distruggere veicoli blindati.

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