Nessuno entra, nessuno esce: dopo la sparatoria in cui sono morti due soldati israeliano, Hebron è stata circondata e occupata dall’esercito. «Netanyahu cercava il pretesto per alzare la tensione in vista delle elezioni»
Nessuno entra, nessuno esce. Da venerdì pomeriggio la città di Hebron è stata circondata e occupata dall’esercito israeliano che ha trascorso l’intera notte a rastrellare casa per casa. Dopo la sparatoria avvenuta venerdì mattina, in cui sono rimasti uccisi due soldati israeliani e ne sono stati feriti altri due, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato in Cisgiordania una nuova operazione militare che ha definito «di una portata mai vista dalla Guerra dei Sei Giorni». L’obiettivo è sp