«Sono preoccupato per l’Ucraina. Ogni volta la situazione peggiora. Adesso anche negli Stati Uniti alcuni vogliono dare il loro appoggio. Sono già quattro anni e mezzo. Occorre trovare una soluzione», ha detto papa Leone salutando i giornalisti a bordo dell’aereo papale. «Bisogna promuovere il negoziato, si stava almeno facendo qualche sforzo ma veramente bisogna spingere perché la violenza abbia una conclusione della violenza e della guerra», ha aggiunto.

Intanto continuano gli attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. Le autorità russe hanno riferito di aver intercettato più di 376 droni ucraini sul territorio nazionale, 86 dei quali nella regione di San Pietroburgo, dove oggi si chiude il Forum economico internazionale che ieri ha visto l’intervento in plenaria di Vladimir Putin. «Le operazioni di combattimento proseguono», ha scritto su Telegram il governatore della regione di Leningrado, Aleksandr Drozdenko. Il governatore della città, Aleksandr Beglov, ha parlato di un «attacco su vasta scala» e ha invitato i residenti a rimanere in casa. Il traffico aereo all’aeroporto di Pulkovo è stato sospeso, come già era accaduto mercoledì, giorno di apertura del Forum, quando droni ucraini avevano colpito il terminal petrolifero di San Pietroburgo e la base militare di Kronstadt.

Secondo il sindaco Sergei Sobyanin, dieci droni diretti verso Mosca sono stati abbattuti. Un incendio di grandi dimensioni si è sviluppato anche alla raffineria di Antipinsky, nella regione russa di Tymen: i media locali citano un problema tecnico come causa e, al momento, non indicano un possibile attacco di droni. Il sito industriale produce benzina, carburante diesel e altri derivati del petrolio destinati soprattutto al mercato interno russo.

Sul fronte ucraino, le forze russe hanno colpito Zaporizhzhia con droni diretti contro infrastrutture critiche e industriali, secondo il capo dell’Amministrazione militare regionale Ivan Fedorov, citato da Rbc Ucraina. Due lavoratori, inizialmente dati per dispersi, sono stati trovati morti. Nella regione di Dnipropetrovsk, colpita «quasi 30 volte da droni e artiglieria», una persona è morta e tre sono rimaste ferite nel distretto di Kryvyi Rig, secondo il capo dell’amministrazione militare regionale Oleksandr Ghanza. I servizi di emergenza ucraini hanno inoltre segnalato attacchi di droni su Odessa, senza feriti.

Intanto Donald Trump ha espresso sostegno a colloqui diretti tra Russia e Ucraina, dicendo: «Lasciamo che se la sbrighino tra loro». Parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, il presidente statunitense ha detto di pensare che «questa questione si risolverà» e che «ci stiamo avvicinando». Secondo i media ucraini, Trump ha aggiunto di «non essere contrario» a un dialogo diretto tra Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin senza la mediazione degli Stati Uniti.

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