Resta alta la tensione nello Stretto di Hormuz, dopo gli attacchi incrociati Usa-Iran alle petroliere e alle navi militari. Sale il prezzo del petrolio. Secondo Cbs i missili di Teheran in Giordania avrebbero danneggiato diversi velivoli militari
Nella notte nuove esplosioni sono state segnalate nel sud dell’Iran, lungo la costa dello Stretto di Hormuz. Secondo l’agenzia Irna e altri media iraniani, proiettili «nemici» hanno colpito diverse aree di Sirik, mentre forti esplosioni sono state udite anche nella contea di Minab e sull’isola di Qeshm.
L’escalation arriva dopo che la tensione si era già rialzata nello Stretto. Mercoledì Teheran ha dichiarato di aver attaccato dieci navi, tra cui due unità statunitensi e otto petroliere, in risposta alla distruzione da parte degli Stati Uniti di cinque petroliere iraniane. Washington ha negato che le proprie navi siano state colpite. Nelle stesse ore, secondo Cbs, diversi velivoli militari statunitensi sarebbero stati danneggiati durante gli attacchi contro la base di Muwaffaq Salti, in Giordania: un A-10 avrebbe perso un’ala e circa otto F-15 avrebbero riportato danni lievi.
Donald Trump ha detto che la guerra potrebbe finire «immediatamente» dopo le elezioni di metà mandato di novembre, sostiene che Teheran stia aspettando il voto americano. Il presidente ha inoltre minacciato nuovi attacchi contro Pickaxe Mountain, il complesso sotterraneo vicino al sito nucleare di Natanz, dopo aver parlato di una non meglio precisata «attività» nell’area.
Sul fronte diplomatico, il ministero degli Esteri iraniano ha ribadito la disponibilità al dialogo con i Paesi della regione per «rafforzare la fiducia reciproca» e garantire una sicurezza sostenibile, ma ha insistito che la sicurezza nel Golfo e nel Mare di Oman debba essere assicurata senza l’intervento di potenze straniere.
PUNTI CHIAVE
06:44
Trump, dovremmo chiamare Hormuz lo "Stretto di Trump"
05:41
Trump, la guerra finirà subito dopo le elezioni di midterm
03:47
Houthi, nuovi attacchi in Arabia Saudita
Pasdaran: «Pronti ad attaccare»
«Sono state organizzate squadre, unità e divisioni d'assalto per operazioni speciali e fulminee. Siamo pronti a intervenire rapidamente in qualsiasi parte del Paese e a distruggere il nemico in qualsiasi situazione». Hassan Hassanzadeh, comandante della Guardia della Grande Teheran, ha così annunciato durante una cerimonia militare che la Repubblica Islamica sarebbe pronta a intraprendere operazioni offensiva, dopo aver superato la fase difensiva. «Anche nei settori della tecnologia missilistica, dei droni e delle capacità navali, abbiamo raggiunto un livello tale da impedire al nemico di conseguire i propri obiettivi», ha sottolineato.
Iran, nuovi attacchi nel golfo. Sale il prezzo del petrolio
L'Iran ha dichiarato di aver attaccato nella giornata di ieri oltre dieci navi che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz, provocando un'impennata dei prezzi del petrolio (oltre la soglia dei 100 dollari), e minacciato l'imminente estensione dell'area soggetta ad autorizzazione per la navigazione.
Trump, l'Iran non può avere l'arma nucleare. Potremmo colpire Pickaxe Mountain
"Se non avessimo colpito l'Iran con i nostri B-2 adesso l'Iran avrebbe l'arma nucleare. Non possiamo consentire che abbia l'arma nucleare. Potrebbero dover colpire Pickaxe Mountain, perché dicono ci sia movimento" a quel sito. Lo ha detto Donald Trump alla convention repubblicana a Dallas.
Trump, dovremmo chiamare Hormuz lo "Stretto di Trump"
"Stiamo vincendo la guerra. Controlliamo lo Stretto di Hormuz. Dovremmo chiamarlo 'Stretto di Trump', dovrò pur ricavarci qualcosa". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump. "Sono sicuro che la leadership iraniana ne sarà entusiasta"
Trump, la guerra finirà subito dopo le elezioni di midterm
Il presidente Donald Trump ha sostenuto che la guerra con l'Iran "finira' subito dopo le elezioni" di medio termine, che si terranno il 3 novembre, per rinnovare il Congresso degli Stati Uniti.
Cbs, aerei militari Usa sono stati danneggiati nell'attacco alla base in Giordania
Diversi aerei militari americani sono stati danneggiati negli attacchi condotti nella notte contro la base aerea di Muwaffaq Salti, in Giordania. Lo riferisce su X la giornalista della Cbs Jennifer Jacobs. Tra i velivoli colpiti c'è un A-10 Thunderbolt, noto come "Warthog", che avrebbe perso un'ala. Circa otto caccia F-15 avrebbero invece riportato danni lievi e sarebbero già stati rimessi in servizio.
Houthi, nuovi attacchi in Arabia Saudita
Gli Houthi dello Yemen hanno lanciato attacchi con missili balistici e droni contro le città saudite di Khamis Mushait, Abha e Jazan. Lo ha reso noto il portavoce della coalizione guidata dall'Arabia Saudita, Turki al-Maliki.
Wsj: Vance e Rubio avrebbero detto a Trump che la guerra può durare fino alla fine del mandato
Alcuni dei più stretti consiglieri di Donald Trump hanno paventato al presidente la possibilità che la guerra in Iran possa protrarsi per tutto il resto del suo mandato. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio gli hanno prospettato l'ipotesi che Teheran possa continuare a resistere alle pressioni americane, potenzialmente prolungando il conflitto oltre il giorno dell'insediamento, previsto per il gennaio 2029.
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