Nella notte tra martedì e mercoledì, gli Stati Uniti hanno lanciato tre ondate di attacchi contro il sud dell’Iran dopo che il presidente Usa Donald Trump ha detto di volere una risposta «molto potente» per l’abbattimento dell’elicottero statunitense. 

Gli attacchi aerei Usa hanno colpito basi militari e navali, impianti radar e batterie di artiglieria in cinque località lungo la costa meridionale dell’Iran, riferiscono funzionari iraniani al New York Times. In particolare, le basi navali a Sirik e Jask, sistemi di difesa aerea a Bandar Abbas e batterie missilistiche a Qeshm.

Teheran ha risposto lanciando missili e droni verso obiettivi statunitensi nel Golfo Persico, ha fatto sapere su Telegram il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche. I Pasdaran hanno infatti annunciato di avere sferrato attacchi alla base della Quinta flotta americana in Bahrein, alle basi in Kuwait e al-Azraq in Giordania.

Mentre gli attacchi erano in corso, sono però arrivati segnali rassicuranti sulla tenuta dei negoziati: «Nulla cambia nello stato attuale dell’accordo», ha detto una fonte della Casa Bianca a Politico.

PUNTI CHIAVE

11:30

Iran: "Processo diplomatico danneggiato dagli attacchi Usa"

10:46

Iran, dopo i raid Usa niente acqua per 20 mila residenti a Sirik

09:20

L'Idf dirama avvisi di evacuazione di tre villaggi nel sud del Libano

11:30

Iran: "Processo diplomatico danneggiato dagli attacchi Usa"

Secondo quanto riferisce Iran International, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha detto che i messaggi contraddittori provenienti dagli Stati Uniti e le ripetute violazioni del cessate il fuoco hanno danneggiato il processo diplomatico Baghaei ha affermato che le forze armate iraniane "non esiterebbero un istante" a rispondere ogni volta che lo ritenessero necessario. Ha aggiunto che i vari rami del governo sono pienamente coordinati e che ricorreranno alla diplomazia o alla forza militare per difendere il Paese.

11:27

Libano, media: 10 morti per i raid dell'Idf nel distretto di Tiro

Secondo Al Arabiya, è di dieci morti il bilancio dei bombardamenti israeliani su Tayr Debba e Deir Qanun an-Naher nel distretto di Tiro, nel sud del Libano. Anche i soccorritori starebbero incontrando difficoltà a causa della presenza di droni e del timore di ulteriori attacchi.

10:46

Iran, dopo i raid Usa niente acqua per 20 mila residenti a Sirik

Secondo quanto riferiscono i media statali iraniani, migliaia di persone nella città portuale meridionale di Sirik hanno perso l'accesso all'acqua potabile dopo che gli attacchi statunitensi hanno colpito due serbatoi nella zona che riforniscono le zone di Bemani e Kouhestak nella città  di Sirik.
"Purtroppo, a seguito di questo attacco, 20 mila residenti della regione hanno perso l'accesso all'acqua potabile e, con temperature che oscillano tra i 45 e i 50 gradi Celsius, le condizioni sono diventate estremamente difficili e critiche per gli abitanti del luogo", ha dichiarato un funzionario della compagnia idrica locale, secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana. "La distruzione di questi bacini idrici ha creato un grave problema per la rete di approvvigionamento idrico della regione", ha aggiunto, sottolineando che l'area non dispone di sufficienti riserve idriche sotterranee per rimpiazzare i bacini danneggiati. Sono in corso iniziative per trovare soluzioni alternative per i villaggi colpiti nella zona, secondo quanto affermato da Abdolhamid Hamzehpour, un alto funzionario della compagnia idrica nella provincia meridionale di Hormozgan. 

10:28

Bahrein: "Teheran prende deliberatamente di mira i civili"

"L'uso deliberato di missili e droni per colpire civili e proprietà private costituisce una chiara violazione del diritto internazionale umanitario", denuncia il comando generale delle Forze di difesa del Bahrein, affermando che il governo iraniano ha continuato il suo "approccio ostile" e ha preso di mira "deliberatamente" i civili del Paese con missili e droni. "I sistemi di difesa aerea del Bahrein hanno risposto a questi attacchi con un elevato livello di prontezza operativa, intercettando e distruggendo numerosi raid aerei iraniani", si legge ancora nella nota ufficiale.
 

10:22

Mosca: "In Medio oriente le parti tornino alla diplomazia"

"Siamo estremamente preoccupati per il nuovo round di confronto armato tra Stati Uniti e Iran, iniziato con l'aggressione non provocata di Stati Uniti e Israele contro la Repubblica Islamica dell'Iran", ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova in un briefing con i media: "Chiediamo alle parti di esercitare moderazione e di cessare immediatamente gli attacchi militari".

10:13

Media iraniani: sentita esplosione vicino all'isola di Qeshm

Secondo quanto ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Mehr che cita fonti locali, si sarebbe sentita un'esplosione nei pressi dell'isola di Qeshm: la natura esatta del suono però sarebbe ancora sconosciuta così come l'entità di eventuali danni. Data la sua intensità - ha precisato Mehr - la fonte dell'esplosione potrebbe essere stata localizzata relativamente lontano da Qeshm o correlata a movimenti nello Stretto di Hormuz. L'isola di Qeshm si trova nello Stretto di Hormuz ed è separata dalla terraferma iraniana dallo Stretto di Clarence.

10:03

Iran: "Colpita base americana di Al-Azraq in Giordania" 

La base americana di Al-Azraq in Giordania è stata colpita da un attacco missilistico iraniano. Lo riferiscono i media iraniani citando una dichiarazione dei Pasdaran. L'attacco è avvenuto in seguito agli attacchi aerei americani contro obiettivi iraniani lungo lo Stretto di Hormuz, in risposta a un attacco di un elicottero Apache. Nella dichiarazione pubblicata dai media iraniani si legge: "Hanno preso di mira e distrutto quattro obiettivi principali, tra cui gruppi di caccia F-35 in una base aerea e il centro di comando militare statunitense" ad Azraq, in Giordania.

09:28

Idf: "Ucciso il capo della rete per il trasferimento dei fondi ad Hamas"

Secondo quanto riferito dall'Idf e dallo Shin Bet, il capo della "rete trasferimento fondi" Khader Jamasi e il suo vice Muhammad Harazin, sarebbero rimasti uccisi in un attacco aereo nella Striscia di Gaza settentrionale, avvenuto domenica scorsa. L'Idf ha sostenuto che, durante la guerra, i due "hanno gestito trasferimenti finanziari per decine di milioni di dollari verso l'ala militare di Hamas nella Striscia, utilizzando una rete di decine di cambiavalute nella Striscia di Gaza".

09:20

L'Idf dirama avvisi di evacuazione di tre villaggi nel sud del Libano

L'Idf ha emesso avvisi di evacuazione per tre villaggi nel Libano meridionale in vista di attacchi contro Hezbollah: gli abitanti di Ansariyeh sono stati invitati a evacuare a nord del fiume Zahrani, dopo l'avviso di evacuazione diramato poco fa per i villaggi di Ghassaniyeh e Houmine al-Faouqa, secondo quanto riferisce il Times of Israel. "Alla luce della violazione dell'accordo di cessate il fuoco da parte dell'organizzazione terroristica Hezbollah, l'Idf è costretto ad agire con la forza", avverte il portavoce dell'esercito, il colonnello Avichay Adraee.

09:00

Ministro israeliano: «Trump porti a termine il lavoro in Iran»

Il ministro del Patrimonio israeliano Amichai Eliyahu ha commentato l'escalation con l'Iran in un'intervista con il giornale israeliano Ynet, rivolgendo un appello al presidente degli Stati Uniti Donald Trump: "Ha detto di colpire duramente gli iraniani? Porti a termine il lavoro". In merito all'operazione portata avanti in Libano, il ministro israeliano ha affermato che l'esercito sta portando avanti l'iniziativa contro Hezbollah, "li stiamo spezzando".

08:50

Teheran: «Gli attacchi Usa sono una flagrante violazione della Carta Onu»

In seguito ai recenti attacchi degli Stati Uniti, il ministero degli Esteri iraniano li ha definiti una "flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite". In una nota, il ministero ha definito gli attacchi contro alcune zone del sud del Paese come "una grave violazione della Carta delle Nazioni Unite, in particolare dell'articolo 2, paragrafo 4, e della regola fondamentale che vieta l'uso della forza nelle relazioni internazionali". Lo riporta Bbc Persian. 

08:02

Esercito iraniano: «Attaccati 21 obiettivi Usa nella regione»

Le forze armate iraniane hanno dichiarato di aver attaccato 21 obiettivi legati agli Stati Uniti nella regione, in risposta agli attacchi statunitensi, riporta l'emittente statale iraniana Irib. "In risposta all'aggressione statunitense avvenuta nella notte sul territorio iraniano, sono stati attaccati 21 obiettivi legati agli interessi statunitensi nella regione", ha affermato l'esercito, secondo quanto riportato da Irib. 

07:49

Politico, per gli Usa l'accordo con Teheran è vicino nonostante attacchi

Nonostante gli attacchi di rappresaglia degli Stati Uniti contro obiettivi iraniani, il presidente Donald Trump ritiene ancora che un accordo di pace con l'Iran sia a portata di mano. Lo ha dichiarato a Politico un alto funzionario della Casa Bianca. "Al momento, l'accordo non cambia nulla", ha detto il funzionario, aggiungendo che un'intesa rimane "ancora vicino". 

07:20

Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi sente omologhi turco e saudita

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha sentito al telefono i suoi omologhi di Turchia, Hakan Fidan, e Arabia Saudita, e Faisal bin Farhan. Lo ha riferito il ministero degli Esteri in una nota riportata dai media iraniani. Nel corso delle conversazioni, i ministri "hanno esaminato gli ultimi sviluppi regionali in seguito agli attacchi aggressivi sferrati dagli Stati Uniti contro alcune zone dell'Iran meridionale", si spiega nella nota. Araghchi "pur condannando l'aggressione militare statunitense e la violazione della sovranità nazionale e dell'integrità territoriale dell'Iran, ha sottolineato il diritto intrinseco alla legittima autodifesa per una risposta reciproca da parte delle potenti forze armate del nostro Paese", si legge ancora. 

07:00

Teheran: «Gli Stati regionali hanno la responsabilità legale e morale per i raid di Usa e Israele»

È responsabilità morale e legale di tutti i paesi della regione, in particolare degli stati costieri meridionali del Golfo Persico, interrompere l'utilizzo del proprio territorio e delle proprie infrastrutture da parte di Stati Uniti e Israele per ideare, organizzare, attuare e fornire supporto logistico alle loro azioni criminali contro l'Iran, ha dichiarato oggi il ministero degli Esteri di Teheran in un comunicato. 

06:00

La Giordania intercetta cinque missili

Le forze armate giordane hanno reso noto di avere intercettato cinque missili provenienti dall'Iran. Lo riporta al Jazeera. L'esercito giordano ha annunciato stamattina di aver distrutto cinque missili iraniani diretti ad Azraq, dove si trova una base statunitense. "Abbiamo intercettato e abbattuto cinque missili lanciati dall'Iran verso Azraq. Non ci sono state vittime né danni materiali", ha dichiarato Amman. In precedenza le Guardie rivoluzionarie iraniane avevano affermato di aver preso di mira "una base aerea e il centro di comando militare statunitense" ad Azraq. 

04:10

L'Iran lancia droni contro la base Usa in Bahrein, sirene d'allarme nel paese

Il ministero dell'Interno del Bahrein ha annunciato stamattina l'attivazione delle sirene antiaeree in seguito alle segnalazioni di un attacco iraniano contro una base statunitense nel Paese. "Le sirene sono state attivate", ha dichiarato il dicastero su X esortando "cittadini e residenti a mantenere la calma e a cercare riparo nel luogo più vicino". Le Guardie rivoluzionarie iraniane avevano poco prima annunciato di aver lanciato un attacco con droni contro una base Usa in Bahrein, in seguito agli attacchi americani contro obiettivi iraniani lungo lo Stretto di Hormuz. Abbiamo "attaccato la Quinta flotta statunitense", ha specificato l'esercito dell'Iran. 

03:15

Usa: «Attacco finito, colpiti sistema di difesa aerea»

Gli Stati Uniti hanno concluso gli attacchi contro l'Iran in risposta all'abbattimento dell'elicottero Usa da parte delle forze di Teheran. Lo ha annunciato il Comando centrale americano su X precisando che i raid hanno colpito sistemi di difesa aerea, stazioni di controllo a terra e siti radar di sorveglianza iraniani nei pressi dello Stretto di Hormuz, impiegando munizioni di precisione lanciate da caccia dell'aeronautica e della marina Usa.

 

 

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