Il Senato del Paraguay ha votato la destituzione del presidente Santiago Peña, coinvolto in un’inchiesta per presunti illeciti legati alla Banca Ueno. Venerdì il Congresso ha approvato la sua destituzione di Peña, accusandolo di abuso d’ufficio in relazione al crollo dell’importante banca digitale.

Secondo quanto riferito dal quotidiano Abc Color, Peña è stato arrestato dopo la decisione del Senato. L’ex presidente è stato portato dalla sua abitazione al Reggimento di scorta presidenziale. A prendere il suo posto è il vicepresidente Pedro Alliana, che ha prestato giuramento come nuovo presidente del paese.

Crac bancario

Al centro delle accuse ci sono ipotesi di abuso d’ufficio e violazione di fiducia, in relazione alla gestione dei depositi pubblici e ai presunti interessi economici dell’ex capo dello Stato nell’istituto bancario, passato in pochi anni da istituto di credito poco conosciuto a una delle maggiori realtà bancarie del Paraguay.

Secondo le accuse della Procura paraguayana, fatte proprie dal Senato, Peña avrebbe utilizzato la sua posizione istituzionale per favorire l’istituto, in cui deteneva una partecipazione finanziaria, esponendo a perdite i fondi pensionistici pubblici. Giovedì la Banca centrale del Paraguay ha iniziato a restituire i fondi, sotto forma di anticipi, ai risparmiatori colpiti dalla crisi.

La scelta di procedere con una condanna parlamentare, anziché limitarsi ad accettare le dimissioni del presidente, avrà conseguenze rilevanti sul suo futuro giudiziario: in questo modo Peña ha perso il diritto al seggio a vita in Senato e l’immunità riconosciuta agli ex presidenti, diventando perseguibile penalmente.

Ombre presidenziali

Pedro Alliana, 52 anni, passa così da vicepresidente a capo dello Stato. Nel paese sudamericano la situazione politica resta però incandescente: la Procura infatti non esclude che anche il nuovo presidente, come altri membri del governo, possa essere coinvolto nello scandalo bancario.

Ex giocatore della nazionale di basket, imprenditore e figura di spicco del Partito Colorado – ha costruito la sua carriera con il sostegno dell’ex presidente Horacio Cartes, uno dei dirigenti più influenti del paese – Alliana ha un passato segnato dalla morte del fratello, sequestrato e ucciso nel 2003 nell’ambito di un’operazione di contrabbando di sigarette.

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