Vladimir Putin prova a trasformare le difficoltà della guerra in una prova di tenuta nazionale. Parlando al congresso di Russia Unita, convocato in vista delle elezioni parlamentari, il presidente russo ha promesso di «garantire» la sicurezza del paese e dei cittadini, mentre aumentano gli attacchi ucraini contro infrastrutture militari, energetiche e petrolifere dentro il territorio russo.

«Vediamo i problemi, li riconosciamo e stiamo reagendo», ha detto Putin, assicurando che Mosca supererà «tutte le sfide», compresi quelli che ha definito «attacchi terroristici» contro il territorio e le infrastrutture russe. Il messaggio al partito di governo è stato netto: la Russia, ha sostenuto, attraversa «un momento cruciale», ma non può essere sconfitta «sul campo di battaglia».

Nel suo intervento il leader del Cremlino ha accusato ancora una volta l’Occidente di voler destabilizzare il paese dall’interno. Secondo Putin, le «élite occidentali» starebbero esercitando sulla Russia una pressione «brutale» e «senza precedenti» nel tentativo di seminare disordini politici e divisioni sociali, dopo non essere riuscite a infliggere a Mosca una sconfitta strategica.

«La Russia può essere solo una potenza forte e indipendente», ha detto Putin. «Altrimenti non ci sarà più la Russia».

© Riproduzione riservata