Accuse assurde, condanne pesantissime, confessioni estorte, pestaggi in carcere. Sono oramai centinaia i casi dei ragazzini finiti dietro le sbarre. Una realtà drammatica portata alla luce dal film-inchiesta Poltizek
Pochi giorni fa a Modena il Dig, il festival del giornalismo d’inchiesta, ha premiato come miglior reportage lungo Politzek. Le voci che sfidano il Cremlino, di Manon Loizeau e Ekaterina Mamontova, sui prigionieri politici russi, da Oleg Orlov di Memorial a un ragazzino di Livny che, si legge nella sinossi, «a quattordici anni è stato condannato a cinque anni di carcere per aver criticato Putin sui social». L’ho visto in una sala del cinema Astra, e da giorni non riesco a pensare a altro. La sto