Ancora tensione in Medio Oriente, dopo che l’esercito statunitense ha lanciato un’altra ondata di attacchi aerei contro l’Iran. La tv di Stato iraniana ha riferito di esplosioni in un'area a nord dello Stretto di Hormuz. L’attacco è stato confermato anche dal presidente Usa, Donald Trump. Presi di mira «depositi di missili e droni», ha scritto su Truth il presidente, minacciando di «concludere» con la forza «militare il lavoro iniziato».

L'iniziativa è giunta mentre Teheran colpiva sia il Bahrein che il Kuwait, evidenziando la crescente tensione attorno all'accordo provvisorio tra le due nazioni volto a porre fine al conflitto. L'attacco contro il Kuwait, avvenuto nelle prime ore di domenica, è stato il primo da quando le parti hanno siglato l'intesa per la cessazione delle ostilità; esso è coinciso con l'annuncio, sabato, da parte di una forza navale multinazionale sotto l'egida della Marina Usa, dell'ampliamento di una rotta nello stretto per consentire il transito delle navi. Intanto il ministro degli Esteri di Teheran è volato a Baghdad per una serie di colloqui.

PUNTI CHIAVE

19:07

Usa-Iran: "Wsj", in stallo i negoziati in Svizzera dopo gli scontri degli ultimi giorni

14:35

Khamenei:"Processare Usa e Israele"

14:22

Iran, Ghalibaf discute con Berri della situazione in Libano

19:07

Usa-Iran: "Wsj", in stallo i negoziati in Svizzera dopo gli scontri degli ultimi giorni

I negoziati tra Iran e Stati Uniti dovevano riprendere questo fine settimana in Svizzera, ma sono in stallo a causa degli scontri militari degli ultimi giorni nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce il "Wall Street Journal" citando fonti a conoscenza del del dossier. Questo dopo che oggi il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha rivendicato il controllo esclusivo dell'Iran sullo stretto, alimentando ulteriormente le tensioni con Washington. "La gestione e il pieno ripristino del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz è responsabilità dell'Iran. Nessun altro Paese o entità ha alcuna responsabilità o autorità in questa materia", ha dichiarato Araghchi in una conferenza stampa a Baghdad, secondo i media di Stato iraniani.

17:10

Iran: portavoce forze armate, "durante la guerra abbiamo sviluppato armi piu' sofisticate"

L'Iran è riuscito a sviluppare nel corso della guerra "armi più avanzate e sofisticate". Lo ha detto il portavoce delle forze armate iraniane, generale di brigata Mohammad Akraminia, citato dall'emittente "Press Tv". Akraminia ha affermato che negli ultimi giorni di guerra le forze armate iraniane hanno impiegato nuovi droni, le cui fasi di ricerca erano iniziate in precedenza. "Siamo stati in grado di metterli in servizio", ha spiegato il portavoce militare, aggiungendo che sono stati anche "ottimizzati" i missili impiegati sia dall'esercito che dal Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica (i pasdaran). "Ciò dimostra che non abbiamo trascurato la ricerca e lo sviluppo", ha sottolineato Akraminia. Il portavoce ha inoltre spiegato che le forze armate iraniane stanno portando avanti progetti in due ambiti: da una parte il rafforzamento della produzione nazionale e dall'altra l'acquisto di "attrezzature avanzate" da "Paesi amici".

16:39

Pakistan: "Le parti rispettino il cessate il fuoco"

Il ministro degli Esteri pakistano, Ishaq Dar, ha avuto oggi un colloquio telefonico con l'Alta rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari Esteri, Kaja Kallas che - viene spiegato in un post su X del ministero degli Esteri di Islamabad - "ha apprezzato gli sforzi sinceri del Pakistan, culminati nella firma del Memorandum d'intesa di Islamabad, ma ha espresso seria preoccupazione per le recenti violazioni del cessate il fuoco e ha sottolineato la necessità che i canali di comunicazione rimangano aperti". Il responsabile della diplomazia pakistana, dal canto suo, ha informato Kallas "sui continui sforzi diplomatici del Pakistan per un quadro globale di pace e stabilità in Medioriente". Dar - si legge - "ha sottolineato la necessità che tutte le parti rispettino l'accordo di cessate il fuoco". Le due parti "hanno concordato di mantenere stretti contatti".

15:16

Tajani condanna attacchi a Bahrein e Kuwait: no a escalation

"Esprimo la più ferma condanna per i nuovi attacchi iraniani che hanno colpito nelle scorse ore Bahrein e Kuwait, a cui vanno la piena solidarietà del governo italiano. È indispensabile evitare ogni escalation che possa compromettere le intese faticosamente raggiunte": così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un post su X. "L'Italia ribadisce il proprio impegno per la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e per arrivare in tempi rapidi a un Medio Oriente di pace e stabilità", ha aggiunto il ministro.

14:35

Khamenei:"Processare Usa e Israele"

- "Devono essere portati con determinazione davanti a tribunali nazionali e internazionali i crimini di Usa e Israele contro l'Iran". È quanto afferma la Guida Suprema dell'IRAN, Mojtaba Khamenei, in un messaggio di cui dà notizia l'iraniana Press Tv. "I responsabili di crimini contro la Nazione iraniana devono, senza dubbio, essere portati davanti alla giustizia", aggiunge Mojtaba Khamenei.

14:22

Iran, Ghalibaf discute con Berri della situazione in Libano

Il presidente del parlamento e capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha avuto oggi un colloquio telefonico con il presidente del parlamento libanese, Nabih Berri, incentrato "sulla situazione in Libano e sui rapporti bilaterali". Lo riportano i media iraniani. Il colloquio è avvenuto dopo la firma a Washington dell'accordo quadro tra Israele e Libano. Ieri Berri, leader del movimento sciita Amal vicino ad Hezbollah, ha ammonito sul rischio "sedizione" nel Paese

13:11

Iran: portavoce pasdaran, "Usa inaffidabili, risponderemo con forza a qualsiasi azione ostile"

Gli Stati Uniti hanno dimostrato di essere "inaffidabili" per l'Iran perché "possono ricorrere ad azioni ostili in qualsiasi momento, anche durante i negoziati". Lo ha detto il portavoce del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica dell'Iran (i pasdaran), Hossein Mohebi, citato dall'emittente iraniana "Press Tv". "La Repubblica islamica risponderà con decisione a qualsiasi azione ostile, e ogni violazione del cessate il fuoco sara' affrontata con una risposta sempre piu' forte", ha affermato Mohebi. In precedenza, a seguito di nuovi attacchi statunitensi contro l'Iran, i pasdaran hanno lanciato un avvertimento a Washington, sostenendo che le basi Usa nella regione del Golfo "vivranno un vero e proprio inferno nei prossimi giorni". Nella notte, in rappresaglia per i raid degli Stati Uniti, che hanno colpito obiettivi nella costa meridionale dell'Iran in risposta ad attacchi iraniani contro le navi nello Stretto di Hormuz, i pasdaran hanno lanciato missili e droni verso siti militari in Bahrein e Kuwait.

12:35

Bahrein chiede azione internazionale per fermare aggressione Iran

"Il Regno del Bahrein invita a un'azione internazionale per fermare la ripetuta aggressione iraniana". La dichiarazione si legge in un post sull'account ufficiale del ministero degli Esteri del Bahrein.

12:04

Iran: Aoun condanna raid su Bahrein e Kuwait,solidarietà Libano

Il presidente libanese Jospeh Aoun ha condannato gli attacchi iraniani contro il Bahrein e il Kuwait e ha espresso tutta la solidarietà del Libano ai paesi del Golfo. "Questi atti di escalation costituiscono una flagrante violazione della sovranità statale e una minaccia diretta alla sicurezza e alla stabilità della regione", recita una dichiarazione del suo ufficio. Aoun ha affermato che gli attacchi in corso si inseriscono nel quadro di un tentativo di minare "tutti gli sforzi e le iniziative regionali e internazionali volti a fermare la guerra e a contenere le tensioni". La situazione "richiede un'azione urgente da parte dei promotori del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran e della comunità internazionale" ha insistito il presidente libanese, ribadendo la "piena solidarietà del Libano con il Bahrein e il Kuwait".

11:46

Iran: Araghchi chiede quadro di sicurezza con soli paesi Golfo

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha chiesto l'istituzione di un "quadro di sicurezza" con le nazioni del Golfo dopo gli attacchi iraniani contro le basi statunitensi in Medio Oriente. "Dovremmo raggiungere un nuovo quadro che includa tutti i Paesi della regione e senza la presenza o l'interferenza di alcun Paese esterno alla regione", ha dichiarato Araghchi in una conferenza stampa durante una visita a Baghdad e un incontro con il suo omologo iracheno, Fuad Hussein. Sia il Bahrein che il Kuwait hanno riferito di essere stati presi di mira dall'Iran con droni e missili durante la notte, dopo gli ultimi attacchi aerei statunitensi contro l'Iran.

10:55

Iran: Araghchi, controllo esclusivo Hormuz per prossimi 30 gg

"Lo Stretto di Hormuz rimane sotto la completa supervisione e gestione dell'Iran per i prossimi 30 giorni e, una volta rimossi tutti gli ostacoli, la piena capacita' di navigazione del canale sara' ripristinata. E' su questo che stiamo lavorando". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, durante una visita in Iraq e l'incontro con il suo omologo iracheno Fuad Hussein. "Ho informato il mio omologo sugli ultimi sviluppi della guerra imposta all'Iran e anche sugli sviluppi relativi al memorandum d'intesa firmato tra Iran e Stati Uniti", ha affermato Araghchi.

10:15

Libano: media, attacco aereo israeliano nel sud del Paese

I media libanesi riportano un attacco aereo israeliano nel Libano meridionale. Il raid sarebbe avvenuto nei pressi delle municipalità di Deir Siryan e Taybeh, situate all'interno della zona di sicurezza istituita dalle Forze di difesa di Israele (Idf). Le Idf non hanno al momento rilasciato commenti.

10:12

Iran: esercito Kuwait, intercettati due missili balistici

L'esercito kuwaitiano afferma di aver intercettato due missili balistici. I missili balistici rilevati nello spazio aereo kuwaitiano in mattinata "sono stati intercettati e neutralizzati in conformità con le procedure operative approvate", si legge in un comunicato militare, senza precisare l'origine dei lanci. L'esercito ha dichiarato che l'incidente non ha causato danni materiali né vittime.

09:11

Teheran, determinati a difendere la nostra sovranità dall'aggressione Usa

L'Iran ha dichiarato di essere determinato a difendere la propria sovranità dopo gli ultimi attacchi statunitensi contro il Paese, mentre la fragile tregua nella guerra in Medio Oriente è in bilico. "L'Iran condanna fermamente gli attacchi aerei sferrati dall'esercito terroristico statunitense contro diverse strutture di monitoraggio e sorveglianza sulla costa meridionale del Paese nelle prime ore di domenica", ha affermato il ministero degli Esteri iraniano in un comunicato, aggiungendo di "ribadire la propria determinazione a difendere la sovranità nazionale dell'Iran" contro gli attacchi statunitensi. L'Iran e gli Stati Uniti si sono accusati a vicenda di aver violato la tregua, mettendo a dura prova i negoziati volti a porre fine alla guerra in Medio Oriente.

08:56

Iran: "Nuovi attacchi dimostrano che gli Usa non rispettano gli impegni presi'

"I feroci attacchi statunitensi contro le strutture iraniane sulle coste meridionali del Paese, avvenuti nelle prime ore di domenica, hanno dimostrato che questo regime non attribuisce alcun valore né credibilità ai propri impegni e che la violazione degli accordi fa parte della sua natura". Lo ha affermato il ministero degli Esteri iraniano in un comunicato. Gli attacchi violano la Carta delle Nazioni Unite e il protocollo d'intesa recentemente firmato tra i due paesi, ha affermato il ministero, citato dall'Irna, sottolineando che "l'Iran è determinato a difendere la propria sovranità nazionale e l'integrità territoriale contro le aggressioni militari statunitensi".

08:40

Trump conferma i raid su Hormuz

Donald Trump ha confermato che le forze Usa hanno attaccato "depositi di missili e droni" e altri siti in Iran e ha minacciato di "concludere" con la forza "militare il lavoro iniziato". "Velivoli Usa hanno attaccato siti iraniani usati come depositi di missili e droni, radar costieri, per aver violato ancora una volta l'accordo di cessate il fuoco!", ha scritto il tycoon su Truth nelle ultime ore. E ha alzato i toni con un monito in cui ha affermato che "è altamente improbabile che riusciranno mai a imparare" e "potrebbe arrivare un momento in cui potremmo non essere più in grado di essere razionali e trovarci costretti a concludere" con la forza "militare il lavoro che abbiamo iniziato con tanto successo - ha scritto - Se accadesse, la Repubblica islamica dell'Iran smetterebbe di esistere".

08:37

Bahrein, attaccati da missili e droni iraniani

Le difese aeree del Bahrein hanno intercettato missili e droni iraniani, secondo quanto riferito dalle forze armate del regno del Golfo, dopo che gli Stati Uniti hanno sferrato nuovi attacchi contro l'Iran. L'esercito del Bahrein ha dichiarato di aver "intercettato e distrutto una serie di proiettili utilizzati in questi perfidi attacchi iraniani", aggiungendo di essere in "massima allerta". L'Iran aveva annunciato in precedenza di aver sferrato attacchi contro la base della Quinta Flotta statunitense in Bahrein e un'altra base in Kuwait, in rappresaglia agli attacchi statunitensi sul proprio territorio.

08:32

Iran: sotto attacco Bahrein e Kuwait, accordo sempre più a rischio

Bahrein e Kuwait hanno dichiarato domenica che l'Iran ha preso di mira le loro nazioni con attacchi di droni e missili in seguito a nuovi raid aerei statunitensi contro l'Iran; si tratta di un'escalation di scambi di fuoco che mette in discussione l'accordo provvisorio volto a porre fine alla guerra nella regione. Gli attacchi contro Bahrein e Kuwait sono avvenuti mentre una forza navale multinazionale, sotto la supervisione della Marina statunitense, annunciava sabato l'ampliamento di una rotta vicino all'Oman, nello stretto, per consentire il traffico sia in entrata che in uscita: una mossa che probabilmente creerà un nuovo punto di attrito con Teheran. Il Comando Centrale delle forze armate statunitensi ha dichiarato di aver colpito infrastrutture militari iraniane di sorveglianza, sistemi di comunicazione, postazioni di difesa aerea, depositi di droni e capacità di posa di mine, in risposta all'attacco subito dalla nave in mare aperto nelle prime ore di sabato. L'imbarcazione in questione, la petroliera Kiku battente bandiera panamense, trasportava greggio per conto della compagnia energetica statale del Qatar, un mediatore chiave nei negoziati tra Iran e Stati Uniti.

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