Avrebbe dovuto essere il giorno dei colloqui a Islamabad tra le delegazioni di Stati Uniti e Iran. Un secondo round intentato dai mediatori del Pakistan dopo la prima giornata fallimentare di due settimane fa.

Ma l’Iran non scioglie la riserva sulla sua partecipazione e secondo i media americani – da Axios al New York Times – il vicepresidente JD Vance ha sospeso la partenza per Islamabad. Insieme a Vance erano attesi i due emissari di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner.

Questo secondo round sarebbe dovuto avvenire allo scadere della tregua annunciata dal presidente Donald Trump, che in vista dei colloqui è tornato a parlare. Sui suoi profili social il tycoon ha attaccato i media statunitensi come il New York Times e il Wall Street Journal per le notizie pubblicate riguardanti il conflitto e ha ribadito che gli Usa «stanno vincendo, il blocco sta distruggendo l’Iran». Intervenendo al programma radiofonico conservatore The John Fredericks Show, Trump ha detto che Teheran è costretta a trattare altrimenti «affronterà problemi mai visti prima» e ha lanciato ancora una volta la minaccia di proseguire i bombardamenti prendendo di mira le infrastrutture energetiche del paese.

Intanto cresce il malcontento interno nei confronti della guerra contro il regime iraniano. Decine di veterani e familiari di militari sono stati arrestati a Washington per aver occupato un edificio del complesso del Campidoglio in segno di protesta. Secondo le autorità, i fermati sono almeno 62. La manifestazione, organizzata da diverse associazioni pacifiste di ex militari, si è svolta all'interno del Cannon House Office Building, dove i partecipanti hanno esposto striscioni contro il conflitto e tenuto una cerimonia simbolica in memoria delle vittime.

PUNTI CHIAVE

19:37

Sospeso il viaggio di Vance a Islamabad

18:32

La Casa Bianca: “Vance non è partito per i colloqui in Pakistan”

17:36

Pakistan: "Attendiamo ancora conferma della presenza dell'Iran ai colloqui"

19:37

Sospeso il viaggio di Vance a Islamabad

La partenza del vicepresidente JD Vance per Islamabad per un secondo round di negoziati con l'Iran è stata sospesa, dopo che Teheran non ha risposto alle posizioni negoziali americane. Lo ha riferito al New York Times un funzionario statunitense a diretta conoscenza della situazione. L'Iran, da parte sua, ha dichiarato di non aver ancora deciso se riprendere i colloqui con gli Stati Uniti. La scadenza del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran è prevista per domani sera. Il presidente Trump ha lasciato intendere di non volere prolungare la tregua in assenza di un accordo a più lungo termine. Anche Axios - citando proprie fonti - riporta questa situazione di stallo.ni. 

18:32

La Casa Bianca: “Vance non è partito per i colloqui in Pakistan”

La Casa Bianca rende noto che il vice presidente JD Vance non è partito per i colloqui con l’Iran e che la sua presenza è prevista in altre riunioni politiche presso la Casa Bianca.

17:36

Pakistan: "Attendiamo ancora conferma della presenza dell'Iran ai colloqui"

Il ministro dell'Informazione pakistano Attaullah Tarar ha dichiarato che Islamabad è ancora in attesa della conferma formale da parte dell'Iran sulla sua partecipazione ai prossimi colloqui di pace. 

14:48

Trump: "Non voglio prolungare il cessate il fuoco"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato durante un'intervista alla Cnbc che non vuole prolungare un cessate il fuoco: “Non voglio farlo. Non abbiamo tutto questo tempo”.

14:35

Media: "Vance e Ghalibaf hanno confermato la presenza ai colloqui"

Secondo Associated Press, i mediatori pakistani hanno ricevuto conferma sulla presenza delle delegazioni Usa e Iran ai negoziati a Islamabad, aggiungendo che JD Vance e Mohammad Bagher Ghalibaf dovrebbero arrivare nelle prime ore di mercoledì (in Italia sarà ancora martedì).

14:31

Tajani: "Meglio sanzioni ai coloni che stop a intesa Ue-Israele"

A margine del Consiglio Ue Esteri, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha affermato che sull'accordo Ue-Israele, oggi, non sarà presa nessuna decisione. "Non ci sono né le
condizioni numeriche né politiche", ha dichiarato. "Io credo che sia meglio sanzionare individualmente i responsabili, penso ai coloni violenti, o incrementare le sanzioni. Ma non credo che bloccare un accordo commerciale sia uno strumento utile, perché poi si va a colpire la popolazione in generale israeliana. Quindi noi rimaniamo fortemente perplessi su questo, ma oggi non si prenderà un'iniziativa. Abbiamo, credo, una posizione analoga a quella della Germania".

11:46

Axios, "Khamenei ha autorizzato la delegazione iraniana a partire"

La delegazione iraniana attendeva il via libera dalla Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, per partire per Islamabad e l'autorizzazione sarebbe arrivata lunedì sera. Lo riporta Axios citando una fonte "ben informata". Secondo la fonte gli iraniani hanno preso tempo a causa delle pressioni esercitate dalle Guardie Rivoluzionarie sui negoziatori affinché mantenessero una posizione più ferma: nessun colloquio senza la fine del blocco statunitense.

10:58

Kallas, "sia prolungata la tregua in Iran fino a soluzione diplomatica"

Kaja Kallas, vicepresidente della Commissione europea, ha sottolineato che l'Ue sta collaborando attivamente con i partner regionali. "Loro conoscono l'Iran meglio di chiunque altro. E questo per rafforzare la posizione dei negoziatori al tavolo delle trattative. Certo, il cessate il fuoco è molto fragile ma la diplomazia deve avere una possibilità". L'auspicio, ha spiegato, è che il cessate il fuoco venga prorogato fino a quando non si troverà una soluzione diplomatica. "È evidente che la libertà di navigazione non può essere sostituita da sistemi di pagamento per il transito. Sosteniamo soluzioni diplomatiche, ma è altrettanto chiaro che occorre affrontare le preoccupazioni che vanno oltre la questione nucleare, per quanto riguarda i programmi missilistici, le minacce ibride e informatiche, nonché il sostegno ai gruppi proxy e alla Russia", ha aggiunto.

10:46

Iran, "nessuna nostra delegazione è ancora partita per Islamabad"

La televisione di Stato iraniana ha dichiarato oggi che nessuna delegazione iraniana è ancora partita per colloqui con gli Stati Uniti in Pakistan. "Nessuna delegazione iraniana è ancora partita per Islamabad, in Pakistan; né la delegazione principale né quella sussidiaria; né primaria né secondaria", ha affermato la tv di stato, smentendo le notizie che suggerivano il contrario.

09:18

Iran: giustiziato un uomo accusato di collaborare con il Mossad

L'Iran ha giustiziato un uomo accusato di collaborare con l'intelligence israeliana Mossad. Lo ha riferito l'agenzia di stampa del sistema giudiziario iraniano, "Mizan". L'uomo, identificato come Amirali Mirjafari, era stato condannato a morte "per aver attentato alla sicurezza dell'Iran e per aver appiccato un incendio nella moschea di Qolhak a Teheran" durante le proteste di massa antigovernative dello scorso gennaio.

08:33

Iran, danni fino a 58 miliardi di dollari per forniture di petrolio e gas

Come riporta Il Sole 24 Ore, ci vorranno fino a 58 miliardi di dollari e anni di lavoro per riportare alla normalità le forniture dal Golfo Persico. E più a lungo durerà la guerra, più il conto è destinato a salire, in termini di denaro e di tempo. Le valutazioni degli esperti di Oil & Gas, per quanto ancora preliminari, placano l’entusiasmo che si accende sui mercati ad ogni spiraglio di pace in Medio Oriente e che altrettanto in fretta si spegne al riemergere di timori di escalation. Il quotidiano di Confindustria spiega che al di là delle oscillazioni del mercato, su un punto non ci sono dubbi: anche quando il passaggio da Hormuz sarà di nuovo sicuro, tornare ai traffici di un tempo sarà un processo graduale. Ci saranno infatti da smaltire le code, visto che oltre 2mila navi sono rimaste intrappolate nel Golfo Persico. E navi vuote dovranno raggiungere i porti della regione, per caricare. In tutto potrebbero volerci un paio di mesi per rivedere traffici regolari.

08:03

Ghalibaf: "Non accettiamo negoziati all'ombra della minaccia"

"Trump, con l'imposizione del blocco e la violazione del cessate il fuoco, vuole trasformare, a suo avviso, questo tavolo di negoziato in un tavolo di resa o giustificare una nuova ondata di provocazioni belliche. Non accettiamo negoziati all'ombra della minaccia e nelle ultime due settimane ci siamo preparati per rivelare nuove carte sul campo di battaglia". Così il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohammad Ghalibaf.

07:40

Medioriente: Netanyahu, già eliminata minaccia esistenziale ma non è finita

"Abbiamo già eliminato una minaccia esistenziale. Abbiamo restituito tutti gli ostaggi, preparato a fondo i nostri nemici e reso Israele uno Stato più forte che mai". Lo ha affermato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in una dichiarazione rivolta alle famiglie delle vittime in occasione del Giorno della Memoria per i soldati caduti in guerra e le vittime del terrorismo. Netanyahu ha poi precisato che la guerra contro l'Iran e i suoi 'proxy' non è finita. "Ricordiamo ogni soldato caduto la cui vita è stata spezzata prematuramente, ma nel Giorno della Memoria li ricordiamo con una prospettiva più ampia, una prospettiva nazionale", ha aggiunto. Secondo Netanyahu "la memoria collettiva tocca le fondamenta della nostra esistenza, come Paese che lotta costantemente per la propria sicurezza".

07:31

Trump attacca la stampa Usa e ribadisce: "Stiamo distruggendo l'Iran"

"Sto vincendo una guerra, e di gran lunga, le cose vanno benissimo, il nostro esercito è stato fantastico e, se leggeste le notizie false, come il fallimentare New York Times, l'assolutamente orrendo e disgustoso Wall Street Journal, o il quasi defunto, fortunatamente, Washington Post, pensereste davvero che stiamo perdendo la guerra. Il nemico è confuso, perché riceve questi stessi 'resoconti' dai media, eppure si rende conto che la sua Marina è stata completamente annientata, la sua Aeronautica è finita su piste di atterraggio buie, non ha equipaggiamento antimissile o antiaereo, i suoi ex leader sono per lo più spariti e forse, cosa più importante di tutte, il blocco, che non toglieremo finché non ci sarà un 'accordo', sta letteralmente distruggendo l'Iran". Così su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump

07:07

Trump: Iran negozierà, altrimenti avrà "problemi mai visti prima"

Il presidente americano Donald Trump si è detto fiducioso che l'Iran negozierà, aggiungendo che altrimenti "si troverà ad affrontare dei problemi mai visti prima". "Beh, negozieranno, e se non lo faranno, si troveranno ad affrontare problemi mai visti prima", ha detto in una telefonata al programma radiofonico conservatore 'The John Fredericks Show'. 

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