A quattro mesi dall’uccisione della Guida suprema, prende il via una settimana di cerimonie funebri in cinque città tra Iran e Iraq: presenti oltre 50 delegazioni, per l’Europa solo gli ambasciatori a Teheran. Intanto Francia e Regno Unito siglano un accordo con l’Oman per la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz
A oltre quattro mesi dall’uccisione della Guida suprema Ali Khamenei da parte degli Stati Uniti, l’Iran ha dato il via a una settimana di cerimonie funebri a cui sono attese da quattro a venti milioni di persone, in cinque città tra Iran e Iraq.
Il feretro dell’ex Guida suprema, uccisa il 28 febbraio nei raid di Usa e Israele, è esposta alla Grande Moschea in vista dei funerali, che inizieranno in concomitanza con il 250° anniversario della dichiarazione d’indipendenza Usa. Non dovrebbe partecipare Mojtaba, figlio di Khamenei e attuale Guida suprema, che non è mai apparso in pubblico dal giorno dell’elezione.
Tra i partecipanti sono attesi i sono rappresentanti di oltre 50 delegazioni ufficiali, tra cui esponenti dei governi di Russia, Cina, Iraq, Pakistan, Afghanistan e di Hezbollah, mentre gli Stati europei saranno presenti solo tramite i loro ambasciatori in Iran.
PUNTI CHIAVE
09:35
Oltre 50 le delegazioni straniere
06:36
Al via i funerali di Khamenei
04:28
Stretto di Hormuz, Francia e Regno Unito firmano accordo con l’Oman
L’incontro tra Medvedev e Pezeshkian
Dopo un colloquio con il presidente iraniano Massoud Pezeshkian a Teheran, dove si è recato per i funerali di Khamenei, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha detto che raggiungere un accordo tra l’Iran e gli Usa sarà «estremamente difficile» dato che negli Usa «non tutti sono favorevoli a togliere le sanzioni all’Iran».
Oltre 50 le delegazioni straniere
Sono presenti per rendere omaggio all’ex leader iraniano i rappresentanti di diversi paesi: He Wei, vicepresidente del Congresso del popolo cinese, il leader nazionale del Turkmenistan, il presidente dell’Iraq, i primi ministri di Armenia e Pakistan, il ministro degli Esteri del governo talebano e rappresentanti di Tagikistan e India. Le delegazioni straniere attese sono oltre 50. Non ci sarà l’attuale guida suprema, Mojtaba Khamenei, alimentando ulteriori dubbi sul suo stato di salute.
Grida contro gli Usa all’arrivo della bara
Migliaia di persone in lutto, con in mano striscioni rossi, simbolo associato alle richieste di vendetta, si sono radunate nel cortile della Grande Moschea di Teheran prima dell’arrivo della bara di Khamenei, scandendo slogan come «morte all'America» e «vendetta».
Al via i funerali di Khamenei
Secondo quanto riportato dalla televisione di Stato, migliaia di persone sono arrivate a Teheran da diverse città iraniane e dalle zone rurali per dare l’ultimo saluto al defunto leader Ali Khamenei. La cerimonia di commiato durerà fino alle 20:00 di domenica. La bara di vetro di Khamenei è posta in un luogo elevato, mentre bandiere dell’Iran e di altre nazioni recano scritte in arabo che invocano vendetta per la morte di Khamenei. In tutto il governo prevede la partecipazione di circa 20 milioni di persone a Teheran.
Stretto di Hormuz, Francia e Regno Unito firmano accordo con l’Oman
Francia e Regno Unito hanno siglato un accordo strategico con l’Oman per garantire la sicurezza della navigazione all’interno delle acque territoriali del Sultanato che attraversano lo Stretto di Hormuz. In una nota congiunta, il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer hanno confermato la disponibilità a schierare una missione multinazionale a sostegno della libera navigazione nell’area.
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