Il porto yemenita ha sospeso le operazioni dopo essere stato colpito da oltre 25 missili lanciati nei giorni scorsi
La tensione resta alta nello Stretto di Hormuz. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha risposto a Donald Trump dopo che il presidente americano ha detto di voler dichiarare lo Stretto territorio statunitense: «Hormuz non può essere conquistato con un tweet, né con una portaerei».
Trump intanto difende la guerra con l’Iran anche di fronte all’aumento del prezzo della benzina negli Stati Uniti: «Non mi scuserò mai, ho fatto la cosa giusta». Nello Stretto una petroliera della compagnia emiratina Adnoc è stata attaccata, senza feriti. In Libano, un raid israeliano nel sud del paese ha provocato sette morti e tre feriti, secondo l’agenzia di stampa statale libanese.
PUNTI CHIAVE
19:58
Yemen: porto Mokha sospende operazioni dopo i raid Houthi che hanno causato sette morti
18:10
Portavoce Netanyahu, Israele vuole colloqui più seri con Libano
16:35
Ministro Esteri Iran: accordo con Oman per rotta sicura Hormuz
Yemen: porto Mokha sospende operazioni dopo i raid Houthi che hanno causato sette morti
Il porto yemenita di Mokha ha sospeso le operazioni dopo essere stato colpito da oltre 25 missili lanciati dagli Houthi nei giorni scorsi. Lo ha dichiarato sabato il direttore del porto, secondo quanto riportato da Reuters. Gli attacchi hanno causato sette morti e danni stimati in 16 milioni di dollari, ha affermato il direttore in una conferenza stampa.
ieri gli Houthi hanno lanciato sei missili balistici contro Mokha, citta' portuale strategica sul Mar Rosso, ha dichiarato il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. Il portavoce delle Forze Armate Houthi, il generale di brigata Yahya Saree, ha affermato che gli attacchi erano diretti contro "concentrazioni militari e armamenti sauditi, nonche' imbarcazioni militari appartenenti ai suoi alleati e mercenari" a Mokha
Inviato Israele, "se Beirut interrompe i colloqui sarebbe vittoria per Hezbollah"
Portavoce Netanyahu, 'i raid devono rilanciare i negoziati e renderli più seri' (ANSA) - ROMA, 15 AGO - L'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, mette in guardia il governo libanese dal ritirarsi dai colloqui con Israele dopo l'ondata di attacchi dell'Idf nel sud del Libano. "Se il governo libanese utilizzasse questo incidente come pretesto per ritardare o interrompere i colloqui di pace, consegnerà una vittoria tattica ai nemici della pace. Far deragliare i colloqui è precisamente ciò che Hezbollah sta cercando di ottenere", ha scritto Leiter su X.
"I raid israeliani contro Hezbollah dovrebbero rilanciare i negoziati e renderli molto più seri, non produrre l'effetto contrario", ha detto all'Afp il portavoce del premier Benyamin Netanyahu, Doron Spielman, sottolineando che Israele e Libano hanno un nemico comune.
Nel condannare gli attacchi, il presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato questi rappresentano un "messaggio chiaro" sui negoziati tra i due Paesi, senza tuttavia minacciarne espressamente l'uscita
Teheran, tre piloti iraniani trattenuti in Qatar per sei mesi
Tre piloti militari iraniani, i cui aerei sono stati abbattuti mentre tentavano di colpire una base militare statunitense in Qatar, sarebbero stati trattenuti per sei mesi dalle autorità di Doha. Lo ha affermato il comandante militare iraniano Seyed Mohammad Bagherzadeh in una lettera inviata alla Croce Rossa. A capo del comitato per la ricerca dei dispersi presso lo Stato Maggiore delle forze iraniane, Bagherzadeh ha spiegato che i "tre piloti iraniani sono stati catturati vivi dalle forze del Qatar dopo che i loro caccia Sukhoi-24 si sono schiantati durante i raid di marzo". I piloti sono stati identificati come Javad Salehi, Abd al-Majid Dashtiyan e Omran Bahroshiyan. ''Il governo del Qatar ha finora impedito loro di incontrare, essere interrogati o comunicare con le loro famiglie o con le autorità ufficiali che si occupano del caso", ha affermato Bagherzadeh.
E' la prima volta che l'Iran accusa il Qatar di aver trattenuto i piloti. Solo due settimane fa l'esercito iraniano aveva dichiarato di essere ancora impegnato a stabilire il loro destino. A marzo la Cnn ha riferito, citando due fonti informate sull'operazione, che un aereo militare del Qatar avrebbe abbattuto due Sukhoi Su-24 iraniani.
All'epoca, i qatariani lanciarono un avvertimento via radio, ma non ricevettero alcuna risposta dai jet. A causa di "vincoli di tempo" e "sulla base delle prove disponibili", gli aerei furono "classificati come ostili", ha riferito una delle fonti alla Cnn. Il Qatar ha quindi inviato i suoi aerei da guerra e un caccia F-15 qatariano ha ingaggiato i jet iraniani in un "combattimento aereo" prima di abbatterli, hanno aggiunto le fonti.
Portavoce Netanyahu, Israele vuole colloqui più seri con Libano
Israele vuole avviare nuovi negoziati piu' ambiziosi con il Libano, con la mediazione degli Stati Uniti. Lo ha dichiarato un portavoce del primo ministro Benjamin Netanyahu, in seguito ai sanguinosi attacchi israeliani nel Paese vicino. "Gli attacchi israeliani contro Hezbollah dovrebbero rilanciare i negoziati e renderli molto piu' seri, non avere l'effetto opposto", ha dichiarato all'AFP il portavoce di Netanyahu, Doron Spielman, sottolineando che i due Paesi condividono un nemico comune nel movimento sciita.
Netanyahu, "attacco in Libano non aveva obiettivi civili. Hezbollah usa scudi umani"
"Questa mattina Hezbollah ha violato il cessate il fuoco in Libano attaccando i nostri soldati nella zona di sicurezza, che protegge le comunità israeliane appena oltre il confine. L'attacco di Hezbollah ha gravemente ferito tre dei nostri soldati. L'Idf ha risposto colpendo il quartier generale di Hezbollah, che aveva ordinato l'attacco". Lo scrive l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu in una nota. "Solo in seguito l'Idf ha appreso che Hezbollah aveva deliberatamente fatto entrare dei civili in quel complesso militare. Hezbollah è disposto a tutto, compreso l'utilizzo dei propri civili come scudi umani, per accusare falsamente Israele di aver deliberatamente preso di mira i civili, cosa che l'Idf chiaramente non ha fatto"
Libano: Israele, in raid ucciso un comandante di Hezbollah
L'esercito israeliano ha affermato che l'attacco contro il villaggio libanese di Ansar, dove le autorità hanno riferito di undici morti tra cui bambini, aveva come obiettivo un comandante di Hezbollah, rimasto ucciso nel raid. L'esercito ha riferito di aver "colpito un quartier generale centrale della Forza al-Radwan", unita' d'e'lite di Hezbollah, uccidendo "Ali Samir al-Haj Hassan, comandante di un battaglione della Forza al-Radwan". Le forze israeliane hanno inoltre confermato di aver ricevuto una "segnalazione" secondo cui la famiglia di Hassan si trovava con lui all'interno del quartier generale militare, precisando che "non era l'obiettivo dell'attacco".
Libano: Ufficio Netanyahu, tregua violata da Hezbollah
Israele ha accusato Hezbollah di aver violato il cessate il fuoco in Libano attaccando questa mattina i suoi soldati nella zona di sicurezza e ferendone gravemente tre. Lo ha riferito l'ufficio del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu.
"Questa mattina Hezbollah ha violato il cessate il fuoco in Libano attaccando i nostri soldati nella zona di sicurezza, che protegge le comunita' israeliane appena oltre il confine", si legge nella nota. Secondo l'ufficio del premier, l'esercito israeliano ha risposto colpendo "il quartier generale terroristico di Hezbollah che aveva ordinato l'attacco". Solo successivamente, sostiene Israele, l'esercito avrebbe appreso che Hezbollah aveva "deliberatamente collocato civili" all'interno della struttura militare.
L'ufficio del premier ha quindi accusato Hezbollah di utilizzare i propri civili come "scudi umani" per accusare falsamente Israele di colpire deliberatamente i civili, circostanza che Israele nega.
Usa: con guerra Iran scorte petrolio ai minimi di 40 anni
I depositi che custodiscono le riserve strategiche di petrolio degli Stati Uniti potrebbero essere danneggiate dal rapido rilascio delle scorte a seguito della guerra con l'Iran. Lo affermano gli esperti aggiungendo anche come le scorte abbiano raggiunto il livello più basso degli ultimi quarant'anni. Secondo gli esperti, i danni ai depositi renderebbero più difficile la risposta a future emergenze energetiche. Il petrolio della Riserva Strategica di Petrolio (Spr) e' stoccato in 60 caverne di sale a migliaia di metri di profondita' in quattro siti principali lungo la costa del Golfo del Messico, tra Louisiana e Texas. Secondo i dati del Dipartimento dell'Energia pubblicati lunedì, le riserve strategiche di petrolio (Spr) sono scese sotto i 300 milioni di barili per la prima volta da quando sono state riempite all'inizio degli anni '80. Le scorte si stanno riducendo a seguito del rilascio da parte degli Stati Uniti di 172 milioni di barili in risposta all'interruzione delle forniture causata dalla guerra con l'Iran. Al termine di questa fase di riduzione, le Spr si attesteranno intorno ai 243 milioni di barili. Il Dipartimento dell'Energia ha affermato che almeno 70 milioni di barili devono rimanere nella riserva per gestire in sicurezza le caverne. Amos Hochstein, consigliere senior per l'energia del presidente Joe Biden, ha contestato tale cifra: "Non credete a chi, al di fuori del governo, afferma che le riserve strategiche di petrolio (Spr) possono raggiungere i 70 milioni di barili. È una sciocchezza", ha dichiarato Hochstein giovedi' a "Squawk Box" della Cnbc. A quel livello, ha aggiunto, le riserve si esaurirebbero "al punto da non poter essere più ripristinate".
Portare le riserve al di sotto dei 300 milioni di barili rischia di danneggiare i depositi stessi, ha avvertito a giugno un ex funzionario dell'amministrazione Biden. "Non conosco nessuno che creda che possiamo scendere sotto i 300", ha detto Hochstein a Brian Sullivan della Cnbc durante un evento dell'Atlantic Council. "Conosco molte persone che pensano che non possiamo avvicinarci ai 300 perché fisicamente danneggeremmo le caverne in cui è stoccato il petrolio"
Ministro Esteri Iran: accordo con Oman per rotta sicura Hormuz
Durante le ultime tre settimane di colloqui, l'Iran e l'Oman hanno raggiunto un accordo su una rotta sicura per le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baghaei. Ha anche affermato che sono ancora in corso i negoziati con Muscat su altre questioni, ma l'accordo sulla sicurezza della navigazione è separato. Il funzionario iraniano ha aggiunto che la piena sicurezza nello Stretto non potrà essere ripristinata finché rimarranno in vigore le sanzioni marittime statunitensi, i movimenti militari e il blocco
Hezbollah minaccia una "risposta adeguata" ai nuovi raid dell'Idf sul Libano
Tensione sempre più alta nel sud Libano, con Hezbollah che minaccia una "risposta adeguata" dopo i raid di Israele delle ultime ore che hanno provocato almeno 9 morti. Il Partito di Dio torna quindi ad esortare le autorità di Beirut a mettere fina ai negoziati con Israele che definisce "umilianti"
Libano, il bilancio delle vittime del rai israeliano sale a 11
Il bilancio delle vittime dell'attacco israeliano nella città di Deir al-Zahrani, nel sud del Libano, a nord di Nabatieh, è salito a quattro morti, secondo quanto riferito dai media libanesi. Il bilancio complessivo delle vittime degli attacchi israeliani in Libano nella giornata di oggi sale così a 11 morti. Un attacco ad Ansar, a nord di Tiro, aveva provocato infatti sette morti e tre feriti, sempre secondo i media libanesi.
Iran: terzo attacco in 24 ore contro petroliere Emirati in Stretto Hormuz
Attacchi attribuiti all'Iran hanno preso di mira tre petroliere appartenenti alla compagnia statale emiratina Adnoc nelle ultime 24 ore, mentre tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz. Due petroliere sono state attaccate la sera del 13 agosto e del 14 agosto. Gli Emirati Arabi Uniti hanno attribuito gli attacchi all'Iran, che ha bloccato lo Stretto di Hormuz dall'inizio della guerra in Medio Oriente alla fine di febbraio, mentre gli Stati Uniti hanno imposto un blocco ai porti iraniani.
Adnoc e le autorità on hanno segnalato vittime o danni nei tre attacchi. "Gli Emirati Arabi Uniti condannano fermamente l'attacco ostile iraniano che ha preso di mira (venerdi' sera) una nave affiliata ad Adnoc", ha dichiarato il ministero degli Affari Esteri degli Emirati Arabi Uniti in un comunicato. "Prendere di mira le navi mercantili e utilizzare lo Stretto di Hormuz come strumento di coercizione economica o ricatto costituisce un atto di pirateria da parte del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane", ha ribadito il ministero.
Libano: Israele, raid risposta a violazioni tregua da Hezbollah
L'esercito israeliano ha affermato che gli attacchi condotti in Libano, dove secondo le autorita' locali sono morte nove persone, tra cui bambini, sono stati una risposta a violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah. "Gli attacchi sono avvenuti in risposta a una grave violazione dell'accordo da parte di Hezbollah, dopo che hanno attaccato le nostre forze all'interno della zona di sicurezza concordata", ha scritto su X la portavoce in lingua araba dell'esercito israeliano, tenente colonnello Ella Waweya.
Libano: raid Israele sul Sud, 9 morti di cui 3 bambini
Il Libano ha dichiarato che gli attacchi israeliani nel Sud del Paese hanno causato la morte di nove persone, tra cui tre bambini. Si tratta dei raid piu' letali da quando gli accordi di giugno hanno allentato le ostilita' tra Israele e Hezbollah. Israele ha affermato di aver effettuato attacchi di rappresaglia contro il gruppo militante sostenuto dall'Iran, ma il primo ministro libanese ha dichiarato che sette persone uccise in uno degli attacchi non erano "obiettivi militari" e ha esortato Israele a fermare un'escalation "estremamente pericolosa".
Israele ha "intensificato i suoi attacchi nel Sud" nelle prime ore di oggi, ha riferito l'agenzia di stampa statale libanese Nna, secondo cui aerei da guerra avrebbero colpito un'abitazione alla periferia del villaggio di Ansar e condotto una "serie di raid aerei contro la cresta di Ali al-Taher", una collina strategica che domina la zona di Nabatieh.
Successivamente, l'agenzia ha segnalato un attacco alla citta' meridionale di Deir Zahrani. Il ministero della Salute di Beirut ha dichiarato che sette persone sono state uccise, "tra cui tre bambini e due donne", ad Ansar, e altre due persone sono morte e nove sono rimaste ferite a Deir Zahrani, aggiungendo che il bilancio delle vittime in quest'ultima localita' e' provvisorio.
Libano: presidente, raid Israele chiaro messaggio su negoziati
Il presidente libanese Joseph Aoun ha denunciato che gli attacchi israeliani di oggi nel Sud del Paese rappresentano un "messaggio chiaro" sui negoziati tra i due Paesi, in vista del prossimo round di colloqui sponsorizzati dagli Stati Uniti e previsto per l'inizio del mese prossimo a Roma. Aoun ha condannato i "continui attacchi israeliani" nel Sud del Paese e le "ripetute violazioni dell'accordo quadro e del diritto internazionale sulla protezione dei civili, che hanno portato alla morte di un'intera famiglia nel villaggio di Ansar", secondo una dichiarazione del suo ufficio, aggiungendo che "queste violazioni sono un messaggio chiaro sul processo negoziale".
Libano, premier: "Donne e bambini uccisi in raid Idf, non erano obiettivi militari"
''Non erano obiettivi militari'' le sette persone uccise oggi nei raid aerei israeliani sul villaggio di Ansar in Libano, tra cui donne e bambini. Lo ha dichiarato il primo ministro libanese Nawaf Salam, dopo che Israele ha affermato di aver colpito "infrastrutture" di Hezbollah. I sette martiri dell'attacco israeliano al villaggio di Ansar non sono 'infrastrutture militari' e le donne e i bambini uccisi non sono obiettivi militari", ha affermato Salam, aggiungendo che "Israele deve fermare questa escalation", che ha definito "estremamente pericolosa e che mina gli sforzi per consolidare la stabilità nel sud"
Portavoce del ministero degli Esteri iraniano cita Dostoevskij
"Colui che mente a se stesso e presta ascolto alla propria menzogna, giunge al punto di non essere in grado di distinguere alcuna verità né in se stesso, né attorno a sé, e dunque si ritrova a non provare rispetto né per sé né per gli altri". Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei in un post su 'X' cita I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij per criticare la politica degli Stati Uniti nei confronti dell'Iran e della regione più in generale. "Questo passaggio da 'I fratelli Karamazov' di Dostoevskij descrive in modo calzante la situazione in cui si trova il sistema di governo statunitense e la politica estera riguardo all'Iran e alla regione, a causa della sua estrema dipendenza dalle 'menzogne'", scrive Baghaei.
Idf: colpite infrastrutture di Hezbollah
L'esercito israeliano ha confermato di aver effettuato attacchi aerei nel sud del Libano durante la notte, affermando di aver colpito infrastrutture di Hezbollah in risposta a un attacco del gruppo libanese filoiraniano contro le proprie truppe. Un attacco ad Ansar, a nord di Tiro, ha provocato sette morti e tre feriti, secondo quanto riferito dai media libanesi. Sono stati inoltre segnalati una serie di attacchi a Nabatieh, compresi pesanti bombardamenti sulla cresta di Ali Taher, sotto la quale Hezbollah dispone di una vasta struttura sotterranea. L'Idf, riferisce 'The Times of Israel', ha dichiarato di aver colpito infrastrutture di Hezbollah sia nell'area di Nabatieh sia ad Ansar, località distanti circa 15 chilometri l'una dall'altra.
"Gli attacchi sono stati effettuati in seguito a un'azione dell'organizzazione terroristica Hezbollah contro le nostre forze nell'area della cresta di Ali Taher, che si trova all'interno della zona di sicurezza in cui operano le truppe dell'Idf", ha sottolineato l'esercito israeliano, senza fornire nell'immediato ulteriori dettagli sull'attacco di Hezbollah.
Teheran, la politica estera Usa verso l'Iran è basata sull'autoinganno
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha affermato che la politica estera statunitense nei confronti dell'Iran e della regione in generale è "profondamente basata sull'autoinganno e su false narrazioni". In un post su X, Baghaei ha anche citato una famosa frase del romanzo di Fëdor Dostoevskij "I fratelli Karamazov", dicendo:
"L'uomo che mente a se stesso e dà ascolto alla propria menzogna, giunge a un punto tale da non riuscire più a distinguere la verità dentro di sé o intorno a sé, e quindi perde ogni rispetto per se stesso e per gli altri". "L'eccessivo ricorso alla disinformazione ha accecato i politici americani, impedendo loro di vedere le realtà regionali", ha aggiunto.
Iran: petroliera degli Emirati Arabi Uniti attaccata a Hormuz
Una petroliera della compagnia degli Emirati Arabi Uniti Adnoc e' stata attaccata nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce l'agenzia emiratina WAM. Secondo quanto riportato da WAM, la compagnia petrolifera statale ha dichiarato che non sono stati segnalati feriti e che la situazione e' ora sotto controllo.
Libano: media, sette morti in raid Israele nel Sud
I media statali libanesi riferiscono che un attacco israeliano nel Sud del Paese, avvenuto questa mattina presto, ha ucciso sette persone, il bilancio piu' grave da quando gli accordi di giugno hanno portato a una tregua nelle ostilita' tra Israele e Hezbollah. L'Agenzia nazionale di stampa ha dichiarato che "un attacco lanciato da aerei da guerra nemici contro un'abitazione" alla periferia del villaggio di Ansar "ha ucciso sette persone e ne ha ferite altre tre" e ha distrutto la casa. Le squadre di soccorso continuano a cercare tra le macerie e a trasportare i morti e i feriti negli ospedali di Nabatieh
Iran: capo Pasdaran, abbiamo messo in ginocchio esercito Usa
n un messaggio di ringraziamento ai "combattenti islamici per sei mesi di jihad", come definisce la guerra contro Usa e Israele, il capo dei Guardiani della Rivoluzione, anche noti come Pasdran, ha elogiato le Forze iraniane per essere riuscite a "mettere in ginocchio l'esercito piu' armato della storia".
"Attraverso operazioni offensive e difensive di successo, sotto il fuoco nemico, avete messo in ginocchio l'esercito piu' pesantemente armato della storia", si legge nel messaggio del generale Ahmad Vahidi, rilanciato dalle agenzie di Stato. "La magnificenza che avete dimostrato con i vostri sei mesi di jihad senza precedenti contro i piu' sanguinari nemici dell'umanita' ha abbagliato il mondo e ha riacceso la speranza della vittoria finale sui dominatori nei cuori degli oppressi", sottolinea il messaggio
Trump, "non mi scuserò mai su caro-carburanti, su Iran fatto cosa giusta"
"Non mi scuserò mai": Donald Trump liquida la questione del rincaro della benzina dovuto alla guerra con l'Iran, minimizzando i timori dei consumatori americani costretti a pagare di più per il carburante a seguito della chiusura dello Stretto di Hormuz dopo la sua decisione di attaccare l'Iran.
"Se pagate un pochino di più per la benzina, ricordate che lo fate per impedire a un Paese davvero malvagio, un Paese che è, di fatto, il principale stato sostenitore del terrorismo al mondo, di ottenere un'arma nucleare: non vogliamo che ne entrino in possesso", ha detto Trump in un discorso presso l'Accademia di polizia della Contea di Nassau, nello Stato di New York.
"Siete sui quattro dollari. Va bene così... Non mi scuserò mai. Ho fatto la cosa giusta", ha aggiunto, quando prima della guerra erano sotto i 3 dollari.
A luglio l'inflazione americana è leggermente calata grazie alla diminuzione dei costi del carburante e dei generi alimentari: tuttavia, i prezzi continuano a salire più rapidamente rispetto a prima dell'inizio della guerra con l'Iran, creando difficoltà per la Casa Bianca in vista delle elezioni di metà mandato, a novembre
Iran a Trump, Hormuz non può essere conquistato con un tweet
"Lo Stretto di Hormuz non può essere conquistato con un tweet". Così il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi risponde, con un post su X, all'affermazione del presidente Usa Trump che ha detto che dichiarerà lo Stretto di Hormuz territorio statunitense dopo la sconfitta dell'Iran. Lo riporta al Jazeera.
«Lo Stretto di Hormuz non può essere conquistato con un tweet, né con una portaerei, né emanando un ordine, né con un discorso elettorale. L'Iran non teme le minacce né si intimorisce di fronte alle dimostrazioni di forza», ha affermato Kazem Gharibabadi.
Trump, dichiarerò lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato nuove minacce all'Iran, sostenendo l'ipotesi di poter annettere lo Stretto di Hormuz, il canale da cui, prima della guerra, passava fino a un quinto del traffico commerciale globale di petrolio e gas. "Molto presto dichiarerò lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti", ha annunciato durante un comizio elettorale a Nassau County, nello Stato di New York, senza però aggiungere dettagli. Secca la replica di Teheran: "Hormuz è stato, è, e sarà sempre iraniano, non si conquista con un tweet".
Trump ha, inoltre, ribadito che l'Iran ha subito gravi perdite, ma rispetto alle dichiarazioni definitive e celebrative lanciate nei mesi scorsi, stavolta il presidente ha detto che gli iraniani "hanno ancora missili ma non molti" e "ancora droni ma solo una frazione rispetto a quelli che avevano prima". Fino al mese scorso aveva parlato di "arsenale distrutto". Trump ha poi ribadito che il "blocco americano di Hormuz andrà avanti", anche se in realtà gli Stati Uniti si trovano in una situazione di stallo, mentre Teheran continua a sostenere di avere chiuso lo Stretto e di averlo ancora sotto il suo controllo. Ma al di là delle dichiarazioni sul conflitto, a segnare una novità è stato proprio il comizio.
Presentato ufficialmente come un evento sulla sicurezza, in realtà quello organizzato a Long Island, feudo Maga a maggioranza italoamericana, è stato un comizio elettorale a favore del candidato repubblicano a governatore di New York Bruce Blakeman. Decine di poliziotti e agenti dell'ufficio dello sceriffo della contea hanno fatto da sfondo al comizio, applaudendo Trump in ogni suo passaggio, anche quando il presidente ha attaccato i democratici, la governatrice Kathy Hochul e la procuratrice generale dello Stato di New York, Letitia James, definita dal tycoon "corrotta, la più disonesta e sporca".
Qualcuno tra gli analisti ha fatto notare come la partecipazione della polizia a un evento del genere e con questi toni violenti non abbia deposto a favore dell'imparzialità e terzietà delle forze dell'ordine che, tra l'altro, si potrebbero trovare tecnicamente a dover lavorare con la procuratrice generale. E ulteriori dubbi sull'opportunità sono emersi con la partecipazione al comizio di due altre figure istituzionali che in teoria dovrebbero garantire imparzialità: il procuratore generale Todd Blanche e il direttore dell'Fbi Kash Patel. Il primo è salito sul palco a un evento politico a sostegno di un repubblicano amico del presidente. Il secondo ha detto candidamente di "lavorare per Trump da dieci anni". Per tutti, applausi e ovazione, anche quando Trump ha toccato il tema caldo dell'inflazione. Ma riguardo all'aumento dei prezzi legato alla guerra in Medio Oriente, il presidente ha chiarito: "Non mi scuserò mai se il carburante costa un po' più di quattro dollari al gallone, perchè ho fatto la cosa giusta".
© Riproduzione riservata