A seguito dell’Assemblea Generale Onu «il segretario Rubio ha espulso la delegazione iraniana, che si era trattenuta oltre il periodo consentito», ha riferito una fonte ad Axios. Netanyahu sul volo di FlyDubai: «Presto per dire se l'Iran è coinvolto»
Il presidente Usa Donald Trump, alla domanda della stampa sulla possibilità di trovare un accordo con Teheran, ha risposto che «è arrivato il momento» di raggiungerlo o «magari di farli saltare in aria», sostenendo che la guerra «finirà molto presto, in un modo o nell’altro». A seguito dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha dato ordine di «espellere» la delegazione iraniana, perché si sarebbe trattenuta nel territorio statunitense «oltre il periodo consentito», secondo quanto riporta Axios. Da parte sua, la delegazione stessa ha smentito sul proprio profilo X ufficiale che la partenza sia avvenuta in tempi e orari diversi dal previsto.
PUNTI CHIAVE
09:30
Premier iracheno: «Il disarmo delle fazioni pro-Iran entro il 30 giugno 2027»
07:45
Almeno 9 morti negli attacchi israeliani a Gaza, tra loro un giornalista
07:00
Trump: «È il momento di un accordo o di farli saltare in aria»
Idf: «Ucciso a Gaza miliziano di Hamas, prese parte al 7 ottobre»
L'Idf ha reso noto che in un attacco nel sud della Striscia ieri è stato ucciso Muhammad Abd al-Aziz Muhammad Nagar, membro dell'ala militare di Hamas che si infiltrò in territorio israeliano il 7 ottobre e che mercoledì è stato presentato dai media palestinesi e del Qatar come giornalista. «Recentemente, il terrorista aveva intensificato gli attacchi contro le truppe dell'Idf e i civili israeliani e operava per ripristinare le capacità operative di Hamas», scrive in una nota l'Idf pubblicando le immagini di Nagar in territorio israeliano il giorno del massacro.
Grossi: «Il lavoro dell'Aiea deve continuare, terremo conto delle preoccupazioni di Teheran»
Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, ha confermato la disponibilità dell'agenzia a tenere conto delle preoccupazioni in materia di sicurezza e riservatezza espresse dall'Iran nel quadro della ripresa delle attività di monitoraggio e verifica delle attività nucleari nel Paese, invitando allo stesso tempo Teheran a cooperare. Lo ha detto Grossi in un'intervista all'agenzia di stampa russa Ria. Riferendosi alla cooperazione tra Aiea e Repubblica islamica, ha affermato: "Possiamo farlo in maniera rispettosa. Possiamo farlo in un modo che tenga conto delle loro richieste. Ma il lavoro di non proliferazione deve continuare, e questo i governatori dell'Aiea lo hanno ripetuto molte volte", ha aggiunto.
Pasdaran: «Una vittoria storica il ritiro delle forze statunitensi dall'Iraq»
I Guardiani della Rivoluzione hanno definito "una vittoria storica" il ritiro dall'Iraq, Paese confinante, delle forze statunitensi schierate da oltre un decennio per combattere il gruppo Stato Islamico. "L'espulsione degli Stati Uniti dall'Iraq è il frutto della determinazione incrollabile di questa orgogliosa nazione nel difendere la propria indipendenza", hanno dichiarato in un comunicato i Guardiani della Rivoluzione, in guerra contro gli Stati Uniti dalla fine di febbraio, in seguito all'attacco statunitense-israeliano contro Teheran.
Premier iracheno: «Il disarmo delle fazioni pro-Iran entro il 30 giugno 2027»
L'Iraq ha fissato al 30 giugno 2027 la scadenza per il disarmo delle fazioni filo-iraniane nel Paese. Lo ha annunciato il primo ministro iracheno all'indomani del ritiro delle truppe dalla coalizione anti-jihadista a guida statunitense. "Il 1 ottobre deve segnare il punto di partenza per affrontare il problema delle armi al di fuori del controllo statale, secondo una chiara tabella di marcia e con una scadenza al più tardi il 30 giugno 2027", ha dichiarato Ali al-Zaidi in un comunicato. Inizialmente il governo aveva fissato la data al 30 settembre 2026.
Media, partenza della delegazione iraniana dagli Usa ordinata da Rubio
La partenza dagli Usa della delegazione iraniana recatasi a New York in occasione dell'ultima Assemblea Generale dell'Onu, avvenuta nella notte tra lunedì e martedì, è stata preceduta da un ordine proveniente del segretario di Stato americano, Marco Rubio, che aveva deciso di "espellerla" in quanto trattenutasi in territorio statunitense "oltre il periodo consentito": lo riporta Axios, citando un funzionario dell'amministrazione.
"Il segretario Rubio ha espulso la delegazione iraniana, che si era trattenuta oltre il periodo consentito. L'Assemblea generale delle Nazioni Unite era terminata, quindi era arrivato il momento per loro di andarsene", ha riferito questa fonte. Una seconda fonte ha confermato che gli Stati Uniti avevano chiesto alla delegazione iraniana di lasciare il Paese, ma ha precisato che la delegazione iraniana, di cui faceva parte il ministro degli Esteri Seyed Abbas Araghchi dopo che inizialmente aveva partecipato all'Assemblea Onu anche il presidente Masoud Pezeshkian, aveva comunque in programma di rientrare a Teheran lunedì sera.
Il gruppo ha preso un volo da New York diretto a Doha all'1:20 di martedì, aggiunge Axios. Secondo alcune fonti citate dalla Associated Press sul proprio sito, la delegazione iraniana aveva invece intenzione di fermarsi negli Usa fino a mercoledì. Da parte sua, la delegazione stessa ha smentito sul proprio profilo ufficiale su X che la propria partenza sia avvenuta in tempi e orari diversi dal previsto.
"La partenza da New York è avvenuta lunedì sera, secondo il programma comunicato anche al Dipartimento di Stato degli Usa il 17 settembre". Nel comunicato, il team di Teheran accusa inoltre il Dipartimento di Stato Usa di aver "diffuso notizie false" dopo che, nelle conversazioni avute tra Usa e Iran durante il soggiorno statunitense di Araghchi e collaboratori, la parte americana "non ha ottenuto nulla".
Netanyahu sul volo di FlyDubai: «Presto per dire se l'Iran è coinvolto»
"È troppo presto per dire" se l'Iran sia coinvolto nell'attacco al volo Flydubai. Lo dice il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, precisando che Israele "forse" parteciperà all'indagine. In un'intervista rilasciata a Fox News, Netanyahu, alla domanda se vi siano attualmente indizi di un coinvolgimento iraniano nell'attacco, ha risposto che "è troppo presto per dirlo".
"Il pilota responsabile dell'aggressione è attualmente sotto inchiesta in Arabia Saudita. Credo che verrà trasferito negli Emirati, da dove proviene - o quantomeno da dove e' decollato", afferma. "Seguiremo l'indagine e, forse, vi prenderemo anche parte", ha aggiunto.
Almeno 9 morti negli attacchi israeliani a Gaza, tra loro un giornalista
Sono almeno nove i palestinesi uccisi mercoledì negli attacchi messi a segno dalle forze israeliane nella Striscia di Gaza, secondo l'ultimo bilancio fornito dall'agenzia di stampa Wafa. Tra le vittime figura anche il giornalista Muhammad Abdel Aziz al-Najjar, speaker presso l'emittente radiofonica "Holy Quran Radio", ucciso a Khan Younis.
A Gaza City, una persona è stata uccisa quando le forze israeliane hanno colpito un appartamento nei pressi dell'ospedale Al-Shifa. Altre sei persone sono poi state uccise e 15 sono rimaste ferite nell'attacco messo a segno con droni contro un minibus nel quartiere Tel Al-Hawa, nella zona sud-ovest di Gaza City. L'ultima vittima è un uomo di 33 anni ucciso ad Al-Qarara, a nord di Khan Younis. Nell'attacco sono rimaste ferite altre tre persone, tra cui un bambino.
Trump: «Stiamo valutando se l'Iran è coinvolto nell'incidente nella base Raf»
Gli Stati Uniti stanno "valutando" se l'Iran sia coinvolto nell'incidente avvenuto vicino alla base RAF di Fairford, usata anche dalle forze americane, promettendo risposte "molto presto". Interpellato dalla stampa sulle affermazioni del premier britannico Andy Burnham, secondo cui "l'Iran avrebbe avuto un ruolo", Trump ha risposto: "Le stiamo valutando. Lo stiamo valutando con grande attenzione".
Trump: «È il momento di un accordo o di farli saltare in aria»
Il presidente Usa Donald Trump ha detto che "è arrivato il momento" di raggiungere un accordo con l'Iran o "magari di farli saltare in aria". Rispondendo a una domanda della stampa su come lui pensi di arrivare a un accordo con Teheran, dal momento che giudica pazzi i suoi leader, Trump ha risposto: "Magari facendoli saltare in aria. Dobbiamo prendere quella decisione. Li facciamo saltare in aria o raggiungiamo un accordo, ma è giunto il momento. Finirà molto presto, in un modo o nell'altro".
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