I leader concordano su una dichiarazione di sostegno all'Ucraina, che accoglie con favore il nuovo allineamento delle potenze mondiali con la resistenza ucraina. Previste maggiori forniture di sistemi di difesa aerea e un aumento della pressione sull’economia di guerra russa. Nella notte, nuovi attacchi russi, cinque raid su Zaporizhzhia
I capi di Stato e di governo del G7 hanno diramato una nota congiunta per dichiararsi «uniti nel nostro incrollabile sostegno all'Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale» aggiungendo di aver «concordato di aumentare la fornitura di ulteriori capacità, sistemi e intercettori di difesa aerea, nonché di capacità a lungo raggio». Lo si legge nella dichiarazione congiunta sulle questioni geopolitiche rilasciata a Evian. «Ci impegniamo ad aumentare la pressione sull'economia di guerra russa. A tal fine, rafforzeremo le nostre sanzioni, comprese quelle sui settori del petrolio e del gas».
I leader insistono anche sulla resilienza energetica: «Siamo pronti a concedere all'Ucraina licenze per aumentare la sua produzione militare. Sottolineiamo l'importanza della resilienza energetica, sulla base delle esigenze e delle priorità definite dalle autorità ucraine. Abbiamo concordato di fornire ulteriore sostegno all'Ucraina per consentire al paese di affrontare il prossimo inverno».
Si tratta di un passo avanti da parte delle sette potenze. Al vertice dello scorso giugno in Canada, infatti, le sette democrazie più industrializzate del mondo non riuscirono ad adottare una posizione comune sulla guerra russo-Ucraina a causa del rifiuto degli Stati Uniti di condividere la posizione filo-Kiev degli altri paesi del gruppo.
L’incontro con Trump
La dichiarazione arriva mentre nel corso della notte sono continuati gli attacchi russi sull’Ucraina: l’aeronautica di Kiev ha distrutto 97 droni su 119 lanciati da Mosca, ma a Zaporizhzhia, dopo cinque raid sulla città, sono stati comunque registrati un morto e almeno sette feriti. A Evian dovrebbe tenersi anche un nuovo bilaterale tra Volodymyr Zelensky e Donald Trump. «I nostri team si incontreranno a diversi livelli nelle prossime 24 ore. Sono previsti numerosi incontri tecnici importanti» ha detto il presidente ucraino. «Penso che incontreremo di nuovo separatamente il presidente» ha aggiunto.
Trump ha già incontrato in forma informale ieri, per circa venti minuti, il presidente ucraino, che avrebbe dovuto rivedere nel pomeriggio. Il loro ultimo incontro risaliva al 28 dicembre negli Stati Uniti. Intanto, il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha accolto con favore quello che ha definito un «cambiamento di tono e di valutazione positivo» nei confronti dell'Ucraina. «Il G7 dimostra ancora una volta che le democrazie piu' forti del mondo sono unite all'Ucraina e si impegnano a ripristinare una pace globale, giusta e duratura per il paese».
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