In Medio Oriente un’altra notte ad altissima tensione. Usa e Iran intensificano gli attacchi, cresce il rischio di un conflitto regionale. I Pasradan rivendicano l'esplosione di quattro petroliere nello stretto di Hormuz ma Washington smentisce
Un’altra notte ad altissima tensione in Medio Oriente, tra attacchi incrociati tra Usa e Iran e una situazione sempre più critica nell’area dello Stretto di Hormuz. Secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), le forze americane hanno concluso la settima notte consecutiva di operazioni militari contro obiettivi in Iran.
Il Centcom afferma di aver colpito siti di sorveglianza, infrastrutture logistiche militari, depositi di armamenti impiegando aerei da combattimento, droni, navi da guerra. La risposta iraniana non si è fatta attendere. Nel corso della notte, i Pasdaran hanno annunciato una serie di operazioni contro obiettivi militari statunitensi nella regione.
Colpite basi in Bahrein e Giordania
Le Guardie rivoluzionarie affermano di aver colpito obiettivi militari e tecnologici americani in Bahrein e di aver fermato quattro imbarcazioni che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz. Inoltre hanno attaccato basi militari Usa in Giordania, provocando feriti nell’esercito americano.
Sempre secondo fonti iraniane, un raid con droni avrebbe colpito la base americana di Arifjan, in Kuwait. I Pasdaran rivendicano l’uccisione di soldati statunitensi, circostanza smentita.
L’esercito iraniano ha inoltre dichiarato di aver lanciato un attacco missilistico contro la base di Sheikh Isa, in Bahrein. Le autorità locali hanno confermato nuovi raid in Kuwait e Bahrein, senza fornire per ora un bilancio dettagliato dei danni o di eventuali vittime. Secondo la Cbs, che cita funzionari statunitensi, gli attacchi iraniani hanno raggiunto la Giordania – probabilmente la base aerea di Muwaffaq Salti e quella di King Faisal – ferendo diversi militari statunitensi.
Stretto di Hormuz
Particolarmente delicata appare anche la situazione nello Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita una quota significativa delle esportazioni mondiali di greggio.
L’agenzia iraniana Tasnim riferisce che due petroliere hanno preso fuoco dopo alcune esplosioni mentre cercavano di attraversare un campo minato nella parte meridionale dello stretto. Fonti Usa hanno smentito categoricamente questa notizia.
© Riproduzione riservata