Un volo FlyDubai diretto a Tel Aviv, con 174 passeggeri a bordo, ha trasmesso un segnale di soccorso questa mattina, che ha inizialmente indicato un tentativo di dirottamento. La compagnia ha poi annunciato ufficialmente che l’emergenza è stata lanciata per una lite tra il pilota e il copilota, che «hanno avuto una colluttazione in cabina di pilotaggio durante il volo, fino a quando uno di loro ha perso conoscenza. Non si è trattato di un incidente di sicurezza». Lo riferisce Channel12.  

A seguito dell’allarme, le autorità israeliane hanno fatto decollare i caccia e il primo ministro Benjamin Netanyahu «ha tenuto consultazioni sulla questione», ha fatto sapere il suo ufficio, assicurando la messa in atto di «tutte le misure necessarie per garantire il rientro in sicurezza dei passeggeri israeliani in Israele». Il volo è atterrato in Arabia Saudita.

PUNTI CHIAVE

09:11

Media israeliani: aereo atterrato in Arabia Saudita, lite tra piloti

08:45

Media israeliani, emergenza su un volo da Dubai a Tel Aviv

12:45

Iran: «L'era del mordi e fuggi è finita, siamo pronti a lanciare missili»

«Le forze armate iraniane lancerebbero attacchi missilistici contro il nemico nella misura necessaria a punirlo e a fargli comprendere che l'era delle azioni 'mordi e fuggi' è finita».  È l'avvertimento del consigliere della forza aerospaziale delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. «Oggi siamo in grado di proseguire gli attacchi missilistici anche qualora il conflitto dovesse protrarsi per anni», ha dichiarato Ali Balali all'agenzia Fars.

11:44

Netanyahu annulla visita nel sud di Israele a causa dell'emergenza dell'aereo della FlyDubai

Il premier Benjamin Netanyahu ha annullato una visita nel sud di Israele e sta per tenere colloqui sulla sicurezza a seguito dell'emergenza dell'aereo della FlyDubai. Intanto il primo ministro e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato l'invio di aerei militari di soccorso in Arabia Saudita per riportare a casa i passeggeri israeliani del volo FlyDubai

10:40

Teheran: "Ricevuta una proposta dagli Stati Uniti"

L'Iran ha ricevuto una proposta dagli Stati Uniti in merito alla risoluzione del conflitto, ha dichiarato la portavoce del governo iraniano, Fatemeh Mohajerani, sul suo profilo di X. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi "ha riferito della ricezione della proposta statunitense", durante una riunione del governo iraniano, ha concluso, senza fornire ulteriori dettagli. 

10:36

Funzionari israeliani: "Il pilota ha tentato di far schiantare l'aereo"

Parlando con Yedioth Ahronot, alti funzionari del settore aeronautico israeliano riferiscono che non è ancora stata esclusa l'ipotesi di un incidente di sicurezza a bordo del volo FlyDubai da Dubai all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Secondo una prima valutazione, uno dei piloti avrebbe tentato di provocare uno schianto, ma l'altro sarebbe riuscito a sventare il tentativo con l'aiuto di alcuni passeggeri israeliani. 

10:12

Ufficio Netanyahu: "Rientro dei passeggeri israeliani in sicurezza"

"A seguito delle preoccupazioni relative a un incidente aereo, il primo ministro Netanyahu ha tenuto consultazioni sulla questione e sta monitorando attentamente gli sviluppi. L'incidente è attualmente sotto controllo e sono state messe in atto tutte le misure necessarie per garantire il rientro in sicurezza dei passeggeri israeliani in Israele". Lo afferma una nota dell'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. 

10:00

Riad smentisce: "Mai partecipato a un incontro con Netanyahu"

L'Arabia Saudita nega di aver partecipato domenica scorsa all'incontro con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu negli Emirati. Lo dice un funzionario saudita all'Afp. Riad smentisce che rappresentanti del regno abbiano partecipato domenica scorsa ad Abu Dhabi all'incontro tra Netanyahu e il presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed. I media israeliani avevano riportato che rappresentanti sauditi avevano partecipato a un incontro più ampio a seguito dei colloqui tra i leader israeliano ed emiratino, con discussioni incentrate sulla cooperazione in materia di sicurezza, sull'Iran, sugli Houthi in Yemen e sui sistemi di difesa regionali. "Nessun incontro ufficiale, nessuna discussione, assolutamente nulla. La nostra posizione su Israele rimane invariata", ha dichiarato il funzionario saudita. 

09:50

Emergenza sul volo per una lite tra pilota e copilota

La compagnia aerea FlyDubai ha ufficialmente annunciato che "i piloti hanno avuto una colluttazione in cabina di pilotaggio durante il volo, fino a quando uno di loro ha perso conoscenza. Non si è trattato di un incidente di sicurezza". Lo riferisce Channel 12 in relazione all'emergenza scattata sul volo Dubai-Tel Aviv e che successivamente è atterrato in Arabia Saudita. Le indagini sono ancora in corso. Inizialmente si pensava che il pilota fosse di origine russa e il copilota di origine ucraina.

09:11

Media israeliani: aereo atterrato in Arabia Saudita, lite tra piloti

L' aereo passeggeri proveniente da Dubai e diretto all'aeroporto Ben Gurion, che aveva segnalato un'emergenza, è atterrato in Arabia Saudita nello scalo di Tabuk. Secondo quanto riferito, il codice indicante un dirottamento è stato attivato in seguito a una lite tra i piloti. Lo riportano Ynet e il Times of Israel che citano fonti della sicurezza israeliana. 

08:45

Media israeliani, emergenza su un volo da Dubai a Tel Aviv

Un aereo di linea della Flydubai, in volo da Dubai a Tel Aviv, ha segnalato un'emergenza poco fa, trasmettendo per breve tempo un codice indicante un dirottamento, è sceso a una quota sospetta e ha deviato la rotta verso l'Arabia Saudita. Lo riportano diversi media israeliani.

Due caccia dell'Aeronautica militare israeliana sono stati fatti decollare d'urgenza. Secondo Ynet sul volo ci sono 150 passeggeri. Secondo i dati di tracciamento del volo, segnalati da FlightRadar e citati dal Times of Israel, l'aereo ha inizialmente trasmesso il codice transponder 7700, un segnale internazionale di emergenza. Poco dopo però, ha inviato il codice 7500, che indica un dirottamento o un atto di interferenza illecita.

07:45

Axios: "Stallo colloqui, cresce il rischio di ripresa della guerra"

Gli sforzi dei mediatori del Qatar per favorire una svolta diplomatica tra Stati Uniti e Iran hanno prodotto scarsi progressi questa settimana, con nessuna delle due parti disposta a cedere. Lo riferisce Axios, citando tre fonti a conoscenza dei colloqui. Lo stallo rafforza su entrambi i fronti la convinzione che una ripresa del conflitto militare stia diventando più probabile. Secondo il sito, funzionari statunitensi ritengono che il presidente Donald Trump potrebbe ordinare il ritorno a operazioni di combattimento su larga scala dopo le elezioni di metà mandato.

07:30

L'Iran condanna la presenza di Netanyahu negli Emirati Arabi Uniti

Il ministero degli Esteri iraniano ha definito "provocatoria" la visita del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu negli Emirati Arabi Uniti, avvertendo i paesi della regione delle - a suo dire - "conseguenze molto pericolose" legate alla presenza di Israele nell'area. Lo riporta l'agenzia Irna.

"Non vi è dubbio che, data la comprovata ostilità e animosità del regime sionista nei confronti dell'Iran e degli altri paesi della regione, nonché le sue ripetute minacce contro l'Iran, tutti i paesi dell'area debbano prestare attenzione alle conseguenze di tale presenza", ha sottolineato il ministero in una dichiarazione rilasciata nella tarda serata di martedì. Il dicastero ha esortato i governi della regione a evitare iniziative che possano estendere la presenza di Israele, avvertendo che tale presenza aggraverebbe l'insicurezza e l'instabilità in Medio Oriente.

07:10

Teheran giustizia due uomini accusati della morte di agenti durante le proteste

L'Iran ha giustiziato due uomini per il loro coinvolgimento nella morte di quattro membri delle forze di sicurezza durante le proteste del gennaio 2026 nella città nord-orientale di Mashhad. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale Irna. Secondo quanto riportato, il Centro stampa della magistratura ha dichiarato che le esecuzioni sono state effettuate nelle prime ore di mercoledì, dopo che la Corte Suprema aveva confermato le condanne a morte e l'iter giudiziario si era concluso. 

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