il commento

Il diritto contro la ferocia, troppi affari e complicità con il regime di al-Sisi

Per la prima volta un piccolo segmento del sistema repressivo egiziano viene portato allo scoperto e i mostri della porta accanto indicati con nome e cognome

La condanna di tre dei quattro militari egiziani imputati per l’assassinio di Giulio Regeni forse è una vittoria a metà per la giustizia italiana ma almeno il processo ha riscattato un passato nel quale l’Italia è stata spesso ambigua. Quel che il dibattimento non ha detto né poteva dire è che, nel contesto delle nostre relazioni internazionali, i condannati sono i mostri della porta accanto. Servono un regime di cui dieci anni fa in Italia si parlava come di un buon vicino, beneducato e con noi

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