Se per Carl Jung «la vita inizia a 40 anni, fino ad allora è solo ricerca» si può dire che Francesco Fortunato, marciatore pugliese classe 1994, ha applicato un principio simile alla sua disciplina, ma dai 30. Negli ultimi tre anni ha raggiunto risultati strabilianti: oro nella staffetta mista ai Mondiali di Antalya 2024, bronzo nella 20 km agli Europei di Roma e il record del mondo indoor nei 5.000 metri. L'ultimo sigillo è la medaglia d’oro nella mezza maratona di marcia al Mondiale 2026, conquistata il 12 aprile a Brasilia. Fortunato si dice «chiaramente felice. Alleggerito, soprattutto».

A un chilometro dalla fine, con due proposte di squalifica già sul groppone, è andato in fuga. Una scelta coraggiosa, quasi folle: Fortunato, cosa le è passato per la testa?

Ho vissuto tutta la gara con un contrasto interiore: vado o non vado? Fino a un km dalla fine è prevalso il dubbio, poi sono partito senza voltarmi indietro. In quel momento ogni paura è svanita. Prima di quel momento ho dovuto fare i conti con i dubbi e le preoccupazioni, ma una volta scattato non ho avuto incertezze.

È rimasto in fondo al gruppo di testa per quasi tutta la gara, crescendo nel finale. Strategia studiata?

Era il mio "Piano B", necessario dopo le due palette rosse ricevute, prima volta per me in una gara internazionale. Ho gestito questo fattore esterno restando riparato e poco proattivo. Essere stato troppo visibile nei primi 4 km ha contribuito alle sanzioni. Quando sei in fuga in gruppo, i riflettori dei giudici sono tutti su di te. Ho deciso dunque di togliermi dalla luce, restando in attesa per tanti km. Anche se dalla tv sembrava mi stessi staccando, faceva tutto parte di un gioco mentale e di pazienza: in alcuni momenti ero più preoccupato, ma poi la gara è lunga.

Quanto ha influito il clima torrido sulla gara?

Molto, per questo siamo andati più piano. In un certo senso lo devo ringraziare, ha rimescolato le carte. Ho battuto avversari più quotati anche perché sono riuscito a gestire il caldo meglio di loro. In una giornata diversa non so come sarebbe finita.

È stato il primo Mondiale con le nuove distanze uniformate alla maratona. Nuova distanza promossa o bocciata?

Promossa, ma la mia opinione non cambia: avrei preferito rimanere sui 20 km classici. Non è la vittoria a farmi cambiare idea. Credo che avrei vinto anche sulla distanza tradizionale, quindi la mia preferenza resta per il vecchio formato, nonostante il risultato sia stato positivo.

È diventato il campione delle "sperimentazioni" della World Athletics: staffetta mista, mezza maratona di marcia… Come vede l'evoluzione del movimento?

Ho opinioni contrastanti. Da un lato il movimento è florido, il livello tecnico è altissimo e in continua evoluzione. Dall'altro, le continue decisioni della federazione mi lasciano perplesso. Cambiare continuamente per cercare di rendere lo sport più "appetibile" mi sembra il modo di certificare un problema, come se si pensasse che la disciplina non sia abbastanza così com'è. Forse stanno cambiando le richieste del mercato sportivo per una maggiore attrattività commerciale. Penso alla maratona: vogliono staccarla (dal 2030, ndr) dai campionati di atletica leggera perché le gare private ormai dominano la scena con migliaia di amatori. È una scelta contestualizzata al momento economico, ma se si decide solo in funzione del denaro, non posso essere d'accordo. Noi della marcia rischiamo di essere penalizzati da questo tipo di logiche.

Il mondo delle maratone sta diventando molto costoso per gli amatori tra iscrizioni e viaggi. È già uno sport d'élite?

Il rischio c’è. Partecipare a una Major o a maratone importanti come quella di Roma ha costi significativi, eppure i numeri dicono che la gente sposta capitali che l'atletica leggera da sola non riesce a generare. Cinquantamila partenti che pagano una media di 100 euro creano un budget che la World Athletics non ha per organizzare i propri eventi. Credo che questo trend resterà in crescita per i prossimi cinque o dieci anni, prima di stabilizzarsi.

Come procede l’Andria Athletic Club, la vostra scuola di atletica nata da un anno e mezzo?

Cerco di essere presente il più possibile per il club. Siamo partiti molto bene, siamo contenti della crescita.

In estate si sposa. Più ansia per gli Europei di atletica a Birmingham o per il matrimonio?

Forse per il matrimonio! (Ride, ndr)

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