Un’altra giornata al Tadej Pogacar show, chiamato Tour de France. Non c’è stato niente da fare nemmeno nella tappa con arrivo a le Markstein, che ha visto protagonisti – tra gli altri – un indomabile Richard Carapaz, in fuga solitaria fino ai -10 km dal traguardo. Bello spettacolo, tanta battaglia, ma copione già scritto: vince Pogacar, Pogi per gli appassionati.

Lo sloveno ha calato il poker in questa edizione della Grande Boucle Sembrava una giornata diversa dal solito, con gli avversari che hanno cercato di imporre un ritmo alto per lasciarlo da solo coi compagni della Uae Emirates, che hanno perso a uno a uno contatto. Il danese Jonas Vingegaard ha provato con un forcing a spiazzare il drappello dei migliori.

Tour de France: dominio Pogacar

Negli ultimi chilometri dell’ultima salita, invece, Pogacar ha staccato tutti gli avversar con uno scatto secco. Vingegaard è stato l’ultimo a cedere, tentando di tenere a portata di vista il rivale, ma pian piano ha perso terreno facendosi raggiungere dal gioiellino francese, Paul Seixas, 19enne con un luminoso futuro davanti, e dal messicano Isaac Del Toro, altro baby terribile del Tour de France, che ha dimostrato una grande tenuta mentale. 

All’arrivo Pogacar ha preceduto proprio il compagno di squadra Del Toro, con 38” di distacco, che ha battuto in volata Seixas. Vingegaard si è piazzato quarto a 44”, quasi raggiunto (a 48”) dal belga Remco Evenepoel che pure sembrava essere andato in crisi sull’ultima ascesa.

In classifica generale il divario tra Pogacar e gli avversari cresce a dismisura: secondo è Vingegaard con un ritardo di 4’30”, davanti al belga Evenepoel, a 5’04”. Non molto distanti Seixas, a 5’19”, che conquista la leadership tra i migliori giovani, e lo spagnolo Juan Ayuso, a 5’22”.

Il quadro racconta quindi di una gara che nelle prossime tappe saranno soprattutto concentrate sulla sfida per conquistare i posti sul podio. Un Pogacar così dominante, difficilmente può dissipare un tale capitale di vantaggio. I pronostici per la frazione di domani, con arrivo in cima a Plateau de Solaison sono tutti a favore del fenomeno sloveno.

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