Quattro medaglie azzurre a Tbilisi: la bresciana, favorita nei 78 kg, dopo l’oro olimpico a Parigi 2024 e l’oro mondiale a Budapest 2025, ha completato il quadro di una carriera eccezionale. Terzo podio di fila per il napoletano, stavolta sul gradino più alto. Bronzi per Giuffrida e Tavano. Gli atleti russi hanno gareggiato con i loro inni e bandiere
L’Italia del judo si affida alle sue punte di diamante e conclude gli Europei di Tbilisi con quattro medaglie che portano la firma di Alice Bellandi, Gennaro Pirelli, Odette Giuffrida e Asya Tavano. Gli azzurri hanno chiuso il medagliere al quarto posto con due ori e due argenti: una prestazione solida da parte della nazionale, arrivata in Georgia dopo il record di otto podi dell’anno scorso a Podgorica. In quella edizione, però, l’inno di Mameli risuonò solo una volta grazie a Christian Parlati, assente quest’anno per problemi fisici così come Manuel Lombardo e Giovanni Esposito: tre defezioni che hanno pesato sensibilmente nel settore maschile.
Tripla corona per Bellandi
All’Olympic Sport Palace di Tbilisi Alice Bellandi ha centrato l’ultimo successo che le mancava: dopo l’oro olimpico a Parigi 2024 e l’oro mondiale a Budapest 2025, si è ripetuta anche agli Europei e ha completato il quadro di una carriera eccezionale.
La bresciana era la favorita nei -78 kg e ha saputo gestire la pressione nel migliore dei modi: agli ottavi ha superato la britannica Shelley Ludford con due waza-ari, poi si è imposta sulla russa Aleksandra Babintseva con due yuko e, in semifinale, ha piazzato uno yuko nelle fasi conclusive dell’incontro con la francese Kaila Issoufi. L'atto conclusivo l'ha vista opposta alla britannica Emma Reid, quinta nel ranking mondiale, ma il match è stato a senso unico ed è stato chiuso dall’azzurra con un waza-ari. Bellandi è diventata così l’unica italiana nella storia del judo ad avere conquistato i tre i titoli più importanti e, per di più, li detiene contemporaneamente.
Pirelli sul gradino più alto
Sul tetto d’Europa anche Gennaro Pirelli nella categoria -100 kg, tornato sul podio per il terzo anno di fila dopo i bronzi del 2024 e del 2025, ma stavolta sul gradino più alto. Il napoletano classe 2000 è stato autore di una giornata di gare dove ha espresso tutta la sua determinazione: ha esordito con un ippon contro il montenegrino Danilo Pantic, poi ha superato con due waza-ari il polacco Piotr Kuczera e si è garantito il passaggio in semifinale con uno yuko al golden score (i tempi supplementari), contro lo svizzero Daniel Eich.
Qui, nel match che lo ha visto opposto al russo Niyaz Bilalov, ha trovato presto un waza-ari e ha mantenuto il vantaggio fino alla fine. Nella finale contro l’olandese Simeon Catharina, bronzo europeo 2025, l’azzurro si è dimostrato più intraprendente dell’avversario e lo ha costretto a tre shido (ammonizioni) e, quindi, alla sconfitta.
L’Italia ha potuto contare anche sul bronzo nei -52 kg di Odette Giuffrida, la sua quinta medaglia europea dopo l’oro del 2020 e gli argenti del 2021, 2024 e 2025. Le statistiche confermano la continuità dei risultati della 31enne romana, che in 11 partecipazioni è arrivata a giocarsi la finale per il podio ben 9 volte. La campionessa azzurra, che ha conquistato anche l’argento olimpico a Rio 2016 e il bronzo a Tokyo 2020, si è regalata l'unico metallo che ancora le restava da conquistare in ambito continentale.
Il secondo bronzo italiano è quello di Asya Tavano nei +78 kg: la friulana classe 2002 ha confermato il risultato già raggiunto nel 2022, 2023 e 2025, attestandosi ancora una volta tra le migliori atlete della sua categoria.
Podio sfiorato nei -63 kg da Carlotta Avanzato, che si è classificata quinta. La romana, che ha compiuto 24 anni domenica, nelle ultime stagioni ha dato prova di essere molto competitiva e ha raggiunto risultati di rilievo come i due terzi posti (2024 e 2025) nel Grand Slam di Abu Dhabi e il bronzo agli Europei della passata edizione. È andata vicina a una medaglia anche quest’anno, ma nella finale per il terzo posto è stata sconfitta dalla polacca Angelika Szymanska.
Grandi aspettative erano riposte nella gara dei -48 kg sulla campionessa iridata Assunta Scutto, che invece è stata eliminata all’esordio dall’azera Shafag Hamidova. La 24enne napoletana è un talento a livello internazionale, ma sta vivendo un periodo difficile e, dopo il titolo mondiale, non è più riuscita a vincere un incontro. A giugno inizierà il periodo di qualificazione olimpica per Los Angeles 2028 e a ottobre sono in programma i Mondiali a Baku: l’obiettivo è quello di guadagnare i primi punti per i pass a cinque cerchi e di invertire la rotta.
Domina la Georgia
Al termine dei quattro giorni di gare è la Georgia ad avere dominato il medagliere con quattro ori, due argenti e un bronzo. Seconda la Francia: tra i protagonisti della squadra transalpina, nei -60 kg si è imposto l’argento olimpico Luka Mkheidze, georgiano di nascita e francese di adozione, che ha battuto il padrone di casa Giorgi Sardalashvili in un match suggestivo, mentre nei -48 kg Shirine Boukli ha collezionato il quinto titolo consecutivo.
Terzo posto per la Russia, che quest’anno è tornata a tutti gli effetti: il judo è stata la prima federazione internazionale a eliminare lo status di atleti neutrali. Murad Chopanov, che ha vinto il titolo nei -66 kg, ha potuto sentire risuonare l’inno del suo paese per la prima volta dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina e, dopo di lui, anche Timur Arbuzov, campione nei -81 kg.
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