Meno di due anni fa, il Botafogo chiudeva una stagione da sogno, mettendo in bacheca il suo primo campionato brasiliano e la sua prima Copa Libertadores. Oggi il Fogão - la squadra che fu di Didi, Garrincha e Jairzinho - è sull’orlo della bancarotta. 

A fine aprile, la società ha comunicato al Tribunale di Rio de Janeiro di essere in stato pre-fallimentare e di non poter pagare gli stipendi di giocatori e staff. I debiti ammontano a 2,5 miliardi di reais (circa 430 milioni di euro) e solo un accordo di prestito con le banche, raggiunto il 7 maggio, permetterà al club di tirare avanti almeno fino a fine mese. Poi saranno necessarie delle cessioni importanti, come quelle delle ultime sessioni di mercato, che hanno visto il gioiellino argentino Thiago Almada trasferirsi all’Atlético Madrid e ben quattro giocatori passare al Nottingham Forest.

Appena sette dei sedici elementi della rosa che nel 2024 avevano conquistato il titolo sudamericano sono ancora al Botafogo, tra cui alcuni ex della Serie A: Alex Telles, Allan e Matheus Martins. Per compensare ai pesanti addii sono arrivati altri giocatori con un recente passato in Italia: Neto, Bastos, Edenilson, Joaquín Correa e Arthur Cabral. Ma, quando siamo quasi a metà della stagione nel campionato brasiliano, il Botafogo si trova appena sopra la linea di galleggiamento della zona retrocessione.

Debiti su debiti

Il colpevole di tutta questa situazione si chiama John Textor. Ha 60 anni ed è a capo di un fondo d’investimento con sede negli Stati Uniti: ha acquistato il Botafogo nel 2022 per costruire una multi-club ownership, la Eagle Football Holding. L’anno precedente era diventato socio di maggioranza del Crystal Palace e del RWD Molenbeek, poi nel dicembre del 2022 aveva acquisito anche il Lione.

Le squadre di Textor hanno rapidamente raccolto importanti successi, non solo in Brasile: nel 2023, il RWD Molenbeek è stato promosso per la prima volta nella massima serie belga. Nel 2024, il Lione ha raggiunto la finale della Coppa di Francia e ha poi ottenuto due qualificazioni all’Europa League. L’anno scorso, il Crystal Palace ha vinto la sua prima FA Cup.

All’ombra di tutto questo, Eagle Football accumulava però debiti su debiti. Sempre nel 2025, il Lione ha dovuto cedere la sua sezione femminile, una delle più forti d’Europa, all’imprenditrice americana Michelle Kang, ma questo non è bastato ad alleviare i problemi finanziari della società. A causa di debiti stimati pari a 175 milioni di euro, il Lione è stato retrocesso d’ufficio nella seconda divisione francese, mossa che ha portato alla decisione della dirigenza di rimuovere Textor dalla presidenza, affidandola proprio a Kang. Alla fine, la sentenza è stata ribaltata e il Lione riammesso nella Ligue 1, ma si è dovuto privare di giocatori come Rayan Cherki, andato al Manchester City, e Georges Mikautadze, passato al Villarreal.

Nel frattempo, la qualificazione dei francesi all’Europa League ha causato un conflitto con quella del Crystal Palace, dato che la Uefa vieta a due club con lo stesso proprietario di partecipare alla medesima competizione. Il Palace è stato retrocesso in Conference League (di cui ora è finalista) tra le proteste dei tifosi contro Textor, costretto alla fine ad andarsene: lo scorso luglio, ha ceduto le sue quote a un altro imprenditore statunitense, Woody Johnson.

La corsa per salvare il Botafogo

La Eagle Football Holdings è ormai una società in pieno disfacimento, spaccata da una sorta di guerra interna. Alla fine del 2025, il Lione ha denunciato il Botafogo alla Fifa per il mancato pagamento dell’attaccante Jeffinho (che oggi gioca in Cina), e il club brasiliano ha contrattaccato lo scorso aprile, esigendo dai francesi 125 milioni di euro per il saldo di alcuni prestiti.

Già a dicembre L'Équipe aveva svelato che, per tenere in vista la sua holding, Textor apriva linee di credito con la motivazione di dover finanziare acquisti di giocatori che poi non venivano mai concretizzati. A quel punto si teneva i soldi, e trasferiva il debito ai suoi club.

Un mese fa, l’imprenditore americano è stato escluso anche dalla gestione del Botafogo, e la nuova dirigenza sta cercando di salvare il salvabile. La Eagle Football Holdings continua però ufficialmente a controllare tutti e tre i club, compreso il RWD Molenbeek.

Nel 2023 stabiliva il record per l’acquisto più costoso della storia del calcio belga, prelevando il talento ghanese Ernest Nuamah dai danesi del Nordsjaelland, solo per poi girarlo immediatamente al Lione. E adesso il RWD Molenbeek rischia di retrocedere in terza divisione.

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