Un pallone da basket su una terrazza di piazza Venezia. E vicino uno dei romani più conosciuti al mondo: Francesco Totti. Nasce così la nuova avventura dell’ex capitano giallorosso con la Maxima Roma, una delle sue nuove squadre di pallacanestro della capitale. Impegnate in un derby, l’altra è il Basketball Club Roma, per conquistare un posto al sole della nuova Nba Europe che dovrebbe partire nella stagione 2027-2028.

Forse, per riassumere la situazione si potrebbe chiedere aiuto a un proverbio che a Roma conoscono un po’ tutti: quanno a grilli e quanno a tordi. Fino a pochi mesi fa, la capitale era la grande assente del basket italiano di vertice, con la Virtus Roma in serie B a rappresentare il punto più in alto del panorama. Era tutta una collezione di nostalgie a partire dal ricordo dell’ultimo scudetto vinto dal Banco Roma 43 anni fa…

In poche settimane c’è stata una mezza rivoluzione con due gruppi di investitori richiamati dalla sirena della futura Nba Europe (16 squadre continentali con Milano e Roma ai blocchi) che hanno acquistato intanto i diritti per giocare in Serie A.

Le parole di Totti

Ma torniamo a Totti. «Mi ha convinto in dieci minuti», dice riferendosi al presidente e al capo cordata della Maxima, l’italoamericano Paul Matiasic. Che disegna il ruolo del campione del mondo del 2006: «Avrà un grande ruolo. Non sarà un ambasciatore di facciata e non è un incarico simbolico. Lui ha gli occhi di Roma, lui capisce Roma». Totti ha promesso di seguire spesso la squadra in casa e in trasferta, ma non all’esordio del prossimo 27 settembre con Napoli: «È il mio compleanno, ho chiesto un giorno di permesso».

Per dire sì a Maxima Roma, Totti ha anche superato la tentazione di un ritorno nel calcio, magari al seguito della nazionale di Roberto Mancini. E sì perché proprio all’inizio della conferenza stampa ha rivelato un incontro con Giovanni Malagò. «Vero, ho parlato con il presidente, abbiamo fatto una bella chiacchierata a Sabaudia. Ma poi ho preso un’altra strada».

La Roma «rimane la mia prima pelle» e per il centenario comunque ci sarà, al di là delle celebrazioni ufficiali: «Festeggerò con i miei titosi. Quello che mi hanno dato in 25 anni non me l’ha mai dato nessuno. Qualcosa farò, farò tante cose». Nel frattempo uno sguardo al campionato. «Roma e Inter sembrano le candidate al titolo, ma questa è una città scaramantica, meglio non dire niente».

«Un modello sportivo»

Quanto allo scudetto del basket, per quello forse serve più tempo. Almeno sulla carta Milano è più avanti, Napoli sgomita e vanno tenute d’occhio Bologna, Venezia e Tortona. «Ma noi vogliamo essere non solo una squadra, ma anche un modello sportivo per la città», dice Matiasic. E gli fa eco l’assessore capitolino allo Sport, Alessandro Onorato: «Avevamo un “buco” a Roma nel basket professionistico, in una città dove il basket era ed è praticatissimo». «Porteremo nuovi campi in periferia», promette Totti nella sua nuova veste.

L’atmosfera è quella delle grandi occasioni. C’è anche ovviamente la squadra e il coach Matteo Cotelli con tanto di foto su uno sfondo mozzafiato. Anche se il progetto annunciato è di cinque anni, è chiaro che la sfida fra le due Rome del basket si giocherà molto prima e bisognerà vedere quanto il progetto non scelto per Nba Europe resisterà, al di là delle parole ufficiali, alla nuova situazione.

La Maxima intanto si è aggiudicata come sede casalinga il palazzo dello sport dell’Eur, mentre BC Roma comincerà dal Palazzetto di viale Tiziano in attesa della copertura del Centrale del Foro Italico. La lunga volata è partita.

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