Nel 1946 si registrarono in provincia di Agrigento tre gravissimi delitti: il tentato omicidio del segretario della Camera del Lavoro di Burgio, Antonino Guarisco, l'omicidio del sindaco socialista di Naro, Pino Camilleri; l'omicidio del vicesindaco socialista di Favara, Gaetano Guarino. Nell'attentato di Burgio rimase uccisa una donna incinta. Ma la mafia agrigentina stava organizzando un delitto destinato ad assumere un rilievo e un significato politico più ampio.