Il rientro in Italia da Cuba di Alessandro Di Battista «è stato rinviato». È quanto fa sapere in un post su Instagram l’associazione da lui fondata Schierarsi. L’ex deputato del Movimento 5 stelle è stato ricoverato a Cuba a seguito di un malore: prima in un ospedale a Santa Clara, dove si trovava per realizzare una serie di reportage e documentari video per il Fatto quotidiano; poi è stato trasferito all’ospedale “Hermanos Ameijeiras” de L’Avana, dove si trova attualmente.

Il rientro, che era previsto per venerdì pomeriggio con l’arrivo sabato, è slittato perché – riporta l’Ansa – Di Battista sarebbe stato operato nella capitale cubana. «Chiediamo a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni in attesa di ulteriori aggiornamenti», scrive l’associazione. 

All’ospedale Gemelli di Roma era tutto pronto per accoglierlo, ma le sue condizioni sarebbero peggiorate in ambulanza durante il trasporto verso l’aeroporto. 

Il 30 agosto è arrivata all’Avana un’equipe sanitaria del policlinico Gemelli per affiancare i medici dell’ospedale cubano. Era stato lo stesso Di Battista sui social ad annunciare il ritorno in Italia, specificando – per mettere a tacere le polemiche su un possibile volo di Stato – che sarebbe stato trasportato il 4 settembre da un’aeroambulanza i cui costi erano coperti dalla compagnia assicurativa con la quale aveva stipulato una polizza.

Il malore

Si trovava a Santa Clara, a 300 chilometri dalla capitale, quando lo scorso 28 agosto ha iniziato ad avere forti mal di testa. Poi, il malore, il ricovero e il trasferimento in ambulanza a L’Avana in gravi condizioni. Qui, dopo aver ripreso conoscenza, ha incontrato anche l’ambasciatrice italiana. 

«Oggi mi sento meglio», aveva scritto il 2 settembre su Instagram, raccontando i «giorni difficili». «Ringrazio i medici cubani – continua il post – che, come mi è stato confermato dai medici italiani, sono stati molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali».

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