Il volo Dublino-Roma atterra in Normandia, l’Helsinki-Roma scortato a Fiumicino. Il Malpensa-Varsavia deviato su Vienna
(in aggiornamento)
Una serie di allarmi bomba sono stati segnalati nei cieli europei questa mattina. Un volo da Dublino a Roma è stato dirottato verso un aeroporto francese per un «allarme bomba». L’Airbus A320 di Air Lingus partito questa mattina da Dublino con 151 passeggeri e diretto a Roma, si è posato sulla pista della base aerea militare di Evreux-Fauville, in Normandia, nel nord della Francia. «Quando ci hanno comunicato che l’aereo, per problemi tecnici, doveva atterrare in uno scalo francese, a un certo punto abbiamo visto jet militari a fianco dell’aereo e lì abbiamo iniziato e a pensare che qualcosa non stava andando nel verso giusto», ha raccontato all’Ansa Nicola Timpone, passeggero del volo. «A quel punto – ha continuato – ci eravamo resi conto che poteva esserci un allarme bomba».
Si è trattato di un falso allarme: secondo quanto apprende Ansa, le bonifiche a bordo del velivolo e sui bagagli sono terminate e hanno dato esito negativo.
Inoltre è atterrato all’aeroporto di Vienna un Airbus A321 della compagnia Wizz Air decollato alle 7 dall’aeroporto Malpensa e diretto a Varsavia e poi dirottato nella capitale austriaca «a seguito di una minaccia di bomba ricevuta durante il volo», come ha precisato la stessa compagnia aerea. Sempre Wizz Air ha dichiarato che anche «il volo odierno da Milano Malpensa a Bucarest Otopeni è stato oggetto di una minaccia bomba. Poiché l'aeromobile era già in fase di avvicinamento alla destinazione finale, non è stato necessario effettuare alcuna deviazione e il volo è atterrato in sicurezza presso l'aeroporto di Otopeni». Altri due allarmi bomba sono stati segnalati su aerei partiti da Malpensa: un volo della Aegean Airlines A3552 partito da Salonicco e atterrato a Malpensa alle 9,33 e a un altro di Ryanair FR8953 partito da Porto e atterrato sempre a Malpensa alle 10.22.
A seguito di segnalazioni anonime per un presunto allarme bomba a bordo di un volo Finnair da Helsinki, destinato e regolarmente atterrato all’aeroporto di Fiumicino intorno alle 9.30, scortato da jet dell’Aeronautica militare, sono state attivate e operazioni di bonifica previste in queste circostanze, come da procedura di sicurezza, da parte degli artificieri della Polizia.
Anche in Bulgaria, tre aerei sono stati interessati da allarmi bomba, e hanno fatto scattare procedure di sicurezza negli aeroporti di Sofia e Plovdiv, riferiscono i media bulgari, citando il ministero dell’Interno. Nella capitale sono atterrati due aerei provenienti da Copenaghen e Madrid. Un terzo, atterrato invece a Plovdiv, nel sud del paese, proveniva da Londra. Le autorità stanno conducendo indagini per risalire alle minacce, perché al momento non sono stati segnalati oggetti pericolosi sugli aeromobili.
Le autorità della Repubblica Ceca si stanno poi preparando all’atterraggio di quattro velivoli diretti a Praga, oggetto di minacce relative alla presenza di ordigni esplosivi a bordo. Lo ha reso noto la polizia, che ha però precisato di giudicare «bassa la credibilità delle minacce». «Non sottovalutiamo tuttavia la minaccia – ha spiegato su X –, per questo sono state attivate tutte le misure di sicurezza necessarie, cercando di ridurre al minimo l’impatto sui passeggeri e sulle operazioni aeroportuali».
La compagnia aerea polacca Lot, in una dichiarazione inviata al Guardian, ha chiarito che si è trattato di falsa segnalazione: a bordo dell’aereo che ha ricevuto informazioni «riguardanti una potenziale minaccia alla sicurezza del volo LO235, in rotta da Varsavia a Bruxelles» è stata fatta un’ispezione, «in conformità con le procedure previste», ha scritto la compagnia. Anche l’ulteriore ispezione, eseguita una volta che il velivolo è atterrato all’aeroporto di Bruxelles, «ha dato esito negativo, non rilevando la presenza di alcun oggetto pericoloso o sospetto».
reazioni
È necessario che «il governo e le autorità» forniscano «rapidamente informazioni e chiarimenti per comprendere la natura di quanto sta accadendo e verificare la tenuta del sistema nazionale di protezione del traffico aereo, sempre più integrato con quello europeo», ha dichiarato il vicepresidente dem della Commissione trasporti della Camera Andrea Casu.
L'Ad di Air France-Klm Ben Smith ha affermato: «Non credo che abbiamo mai visto prima un simile livello di coordinamento». Smith ha inoltre specificato che i passeggeri non avrebbero «alcun motivo per rallentare o ridurre i propri programmi di viaggio» e si è detto fiducioso «di avere tutto ciò che serve per garantire un impatto minimo o nullo sulle nostre operazioni, mantenendo sempre il massimo livello di vigilanza».
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