La gip del tribunale di Torino Giovanna Giani, dopo l’udienza dei giorni scorsi, si è pronunciata sulla posizione dei tre arrestati agli scontri di Torino. Pietro Desideri (31 anni) e Matteo Campaner (35 anni) sono stati scarcerati.

Per Desideri e Campaner è stato disposto l’obbligo quotidiano di presentazione davanti alla polizia giudiziaria. Entrambi erano stati arrestati in flagranza e sono accusati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Per il 22enne Angelo Simionato, in base a quanto trapela, sono stati invece disposti i domiciliari: il giovane era stato arrestato in flagranza in differita ed è accusato di concorso in lesioni personali nei confronti dell’agente aggredito Alessandro Calista, dimesso domenica dall’ospedale Molinette con una prognosi di venti giorni.

Simionato è stato denunciato anche per violenza e rapina: avrebbe sottratto, insieme agli altri del gruppo, lo scudo, il casco e la maschera antigas all’agente pestato.

Questa mattina, dunque, la decisione della giudice che non ha convalidato i fermi. In base a quanto si apprende, il provvedimento della giudice sottolineerebbe la necessità di ulteriori accertamenti per verificare effettivamente come siano andati i fatti: allo stato attuale non ci sarebbe alcuna certezza, ma solo le testimonianze degli agenti.

A commentare immediatamente è stato il ministro leghista Matteo Salvini: «Una vergogna». I legali, intanto, valuterebbero il ricorso al Riesame.

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