Come mostrano i video pubblicati sui social, il 10 febbraio a Chioggia alla celebrazione del Giorno del ricordo, gli alunni hanno intonato Di là dell’acqua della Compagnia dell’anello, band composta da militanti del Fuan amata dai missini e suonata ai raduni di CasaPound
Il 10 febbraio a Chioggia, nella commemorazione del Giorno del ricordo organizzata dal comune, gli alunni della secondaria di primo grado, istituto comprensivo Sottomarina Nord, plesso Pascoli – Galilei, hanno cantato in piazza, accompagnati da due docenti (?), una maestra del coro e un chitarrista, Di là dall’acqua della Compagnia dell'anello. L’episodio è documentato da video pubblicati sui social. Di là dall’acqua è una canzone del 2002, che dà il titolo all’omonimo album, e che tra i versi – intonati ovviamente dai bambini – contiene per esempio: Nave che mi porti sulla rotta di Junger / nave quanta gente è scappata da Fiume / pensa agli stolti che in televisione / chiamano Dubrovnik Ragusa la bella.
Si tratta di una canzone nostalgica e brutalmente nazionalista, che fa impressione possa essere usata addirittura in una commemorazione ufficiale. Se non i docenti, se non il sindaco, se non ovviamente i bambini, i genitori erano a conoscenza delle parole di questa canzone? E sapevano chi l’ha composta e suonata?
La Compagnia dell’anello è uno dei gruppi più noti della galassia neofascista, e costituisce uno dei casi più emblematici di quella mistificazione e strumentalizzazione politica che è l’appropriazione da parte del neofascismo della letteratura fantasy: dietro il nome di Tolkien viene nascosto, neanche troppo, un nucleo di valori reazionari, nostalgici, e schiettamente fascisti. L’anello che non tiene di Paolo Pecere e Lucio del Corso racconta molto bene questa operazione.
Le origini della Compagnia sono indicative: nato nel 1974 come “Gruppo padovano di protesta nazionale”, esordisce nei locali del Fronte della Gioventù di Padova. I componenti sono tutti militanti del Fuan. Il cambio di nome in Compagnia dell’anello avviene nel 1976, un’astuta appropriazione di simboli. Di tolkieniano la band ha ben poco: la loro produzione si riduce a ballate folk scritte per fornire ai militanti dell’Msi e poi delle altre formazioni neofasciste un repertorio di canzoni che potessero sostituire i classici del fascismo, ormai anacronistici, come Faccetta nera.
Il nome Compagnia dell’anello evoca nobili elfi e coraggiosi hobbit, ma fin dalla fondazione il progetto è stato chiaro: essere il gruppo di riferimento per tutto il neofascismo italiano. I titoli delle hit del gruppo sono Il domani appartiene a noi, inno ufficiale di Azione giovani o 11 marzo 1944 che celebra i fascisti saloini o La ballata del nero. Nella ballata del nero il protagonista è un neofascista a processo che canta: Signor brigadiere, mi sono difeso / erano in quattro e mi hanno offeso / Signor brigadiere, mi sono difeso / ero da solo, ma uno l'ho steso. / E tu ti ammanti di democrazia, / e vai cianciando di libertà, libertà, / libertà è in quanto che comandate voi, / democrazia, democrazia è cosa vostra non è mia.
L’iconografia della band e dai suoi sostenitori presenta spesso Gandalf come un duce autoritario seguito da hobbit obbedienti, veicolando un messaggio di sottomissione al leader che chiaramente con Tolkien non c’entra nulla, figuriamoci con la strumentalizzazione della tragedia delle foibe a fini di propaganda neofascista.
Finora la presenza fisica o sonora della Compagnia dell’anello era soprattutto ridotta a eventi politici organizzati da gruppi di estrema destra come CasaPound (sì, la stessa appena condannata per la ricostituzione del partito fascista). Adesso, evidentemente, con un governo che confonde repubblica italiana e repubblica di Salò, non fa scandalo che un comune faccia cantare a dei bambini il loro repertorio.
Del resto non aveva fatto molto scandalo che nel 2023 il sindaco di Chioggia, Mauro Armelao avesse proibito, in occasione della Liberazione, di suonare Bella ciao. Il direttore della banda cittadina aveva inviato un messaggio alla banda cittadina: «Non suonate Bella ciao, il sindaco non vuole. Potreste essere allontanati dalla banda». La banda aveva obbedito.
Nel 2022, l’anno prima, la banda aveva suonato Bella ciao davanti alla lapide della partigiana Otilla Monti Pugno. La cosa non piacque a due assessori, ed evidentemente neanche al sindaco, che pare apprezzare di più le canzoni neofasciste della Compagnia dell’anello.
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