L’attenzione degli inquirenti si concentra ora anche sulle istituzioni. Il programma di approfondimento Mise au Point della Rts svela un episodio avvenuto a 400 metri dal bar Constellation, ma nel villaggio di Lens per cui è stato incriminato il responsabile della sicurezza per non aver effettuato le ispezioni periodiche
Si allarga all’amministrazione comunale di Crans-Montana il campo di indagine della Procura generale del Cantone del Vallese sulla strage di Capodanno al bar Constellation, in cui sono morte 40 persone, tra cui sei italiani, e 116 sono rimaste ferite. Oltre alle responsabilità dei proprietari del locale, i coniugi Jacques Moretti e Jessica Maric, indagati per omicidio, lesioni e incendio colposo e destinatari di misure cautelari, l’attenzione degli inquirenti si concentra ora anche sulle istituzioni.
In particolare, sotto la lente della magistratura c’è il Comune, che negli ultimi cinque anni non avrebbe effettuato i controlli di sicurezza previsti. Una mancanza ammessa dallo stesso sindaco Nicolas Féraud e confermata dalla vicesindaca Nicole Bonvin Clivaz: «Non li abbiamo fatti e ce ne assumiamo la responsabilità», ha dichiarato. Secondo la vicesindaca, l’indagine sarà lunga e complessa, anche perché l’amministrazione ha dovuto ricostruire in tempi molto rapidi decenni di documentazione. A rafforzare i dubbi sul sistema dei controlli emerge anche un precedente avvenuto nel febbraio 2022, a meno di 400 metri dal Constellation.
In quell’occasione un incendio in un condominio provocò l’intossicazione di diversi residenti e il responsabile della sicurezza del municipio di Lens, villaggio distinto da Crans-Montana, è stato incriminato per non aver effettuato le ispezioni periodiche previste per mancanza di tempo. A rivelarlo è il programma di approfondimento Mise au Point della Rts.
Leonardo Bove sarà trasferito al Niguarda
Al Niguarda di Milano è tutto pronto per accogliere il 16enne milanese Leonardo Bove, giudicato trasportabile dai sanitari svizzeri. Il trasferimento potrebbe già avvenire nella giornata dell’11 gennaio, se le condizioni climatiche lo consentiranno.
Le precedenti indagini sui coniugi Moretti
Jessica e Jacques Moretti, gestori del bar Le Constellation di Crans-Montana, teatro della tragedia di Capodanno, erano già in passato finiti all’attenzione delle autorità vallesane, senza che ciò portasse a condanne. Lo scrive la Sonntags Zeitung, secondo cui nel 2020 le autorità avevano avviato accertamenti sull’utilizzo dei prestiti Covid concessi agli esercizi pubblici durante la pandemia.
Nel marzo di quell’anno, la coppia avrebbe ricevuto un finanziamento di 75.500 franchi, pari a circa il 10 per cento del fatturato del locale. Parte della somma sarebbe stata impiegata per l’acquisto di una Maserati del valore di oltre 33mila franchi. Le indagini sull’eventuale uso improprio dei fondi si sono però concluse l’anno successivo con l’archiviazione del caso, dopo che i Moretti avrebbero dimostrato che il veicolo figurava nei registri contabili dell’attività e non come bene privato.
Un secondo accertamento avrebbe riguardato la coppia nel 2022, questa volta da parte dell’Ispettorato del lavoro, a seguito di segnalazioni presentate da alcuni dipendenti del bar Le Constellation e del ristorante Le Senso, anch’esso gestito dai Moretti. I reclami facevano riferimento a presunte irregolarità sugli orari di lavoro, sul lavoro notturno e sui periodi di riposo. La Sonntags Zeitung riferisce che gli ispettori hanno effettuato controlli, ma non rende noti gli esiti delle verifiche.
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