La mossa arriva dopo che il giornale si è occupato di accuse contro l’imprenditore raccolte dal NYT e ha pubblicato intercettazioni dei vertici della Lmdv Media. In un comunicato pubblicato sul giornale Padellaro, Monteverdi, Aliberti, Gomez, Travaglio, Lillo e d’Aprile hanno spiegato di non essere interessati a vendere quote
Leonardo Maria Del Vecchio ha dato indicazione alla sua Lmdv Media, società d’investimento dedicata all’editoria, di effettuare la due diligence relativa a Società editoriale Il Fatto, che edita il Fatto quotidiano, al fine di promuovere un'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria su Seif finalizzata al delisting. Il gruppo ha rispedito l’offerta al mittente attraverso un comunicato pubblicato sull’edizione del lunedì del Fatto.
I soci fondatori Antonio Padellaro, Cinzia Monteverdi, Francesco Aliberti, Peter Gomez, Marco Travaglio, Marco Lillo e Luca d'Aprile, rappresentativi di una quota pari alla maggioranza del capitale sociale della società, «hanno manifestato la propria intenzione di non essere interessati a cedere la propria quota e dunque di non voler aderire a una eventuale offerta pubblica di acquisto che fosse promossa da LMDV Media all'esito della due diligence annunciata».
Il consiglio di amministrazione di Seif si riunirà nei prossimi giorni per esaminare il contenuto del comunicato Lmdv Media e della comunicazione ricevuta dai soci fondatori, riporta la nota. Nel comunicato si ricorda anche che la promozione dell'eventuale offerta «sarebbe subordinata, tra l'altro, al raggiungimento di una partecipazione complessiva nell'emittente almeno pari o superiore all'82,9 per cento del capitale votante nell'assemblea ordinaria, in modo da rendere inoperante il limite statutario che non consente di possedere azioni Seif in misura superiore al 17 per cento del capitale sociale».
La vicenda
La mossa dell’erede del gruppo Luxottica arriva dopo diversi articoli del quotidiano sull’imprenditore, diventato negli ultimi mesi una figura centrale nel mercato dell’editoria per l’acquisto dell’editrice di Qn, Il resto del Carlino, Il Giorno e La Nazione e per aver rilevato il 30 per cento dell’editrice del Giornale dalla famiglia Angelucci. Il Fatto ha ripreso un’inchiesta del New York Times che riguarda le accuse dell’ex fidanzata di Del Vecchio (raccontata insieme a quelle di diverse altre donne nei confronti di altri compagni) nei suoi confronti, ma anche le intercettazioni dell’ad di Lmdv Capital Marco Talarico e Gabriele Benedetto, membro del cda (entrambi non indagati) a proposito dell’avventura editoriale di Del Vecchio.
L’imprenditore finora ha risposto soprattutto attraverso i suoi account social: ha pubblicato la richiesta di chiarimenti sulla vicenda della sua ex, ma ha anche attaccato direttamente il giornale diretto da Marco Travaglio: «Continua la campagna diffamatoria nei miei confronti da parte del Falso quotidiano, li vedo molto restii invece a dare spiegazioni sulle intercettazioni che hanno coinvolto il direttore del Fatto online Peter Gomez, colto con le mani nella marmellata trattare articoli su commissione per un grande colosso che a sua volta si troverà a restituire il favore pagando fior di quattrini allo stesso Fatto quotidiano. Ratti del giornalismo» ha scritto su X.
Lunedì mattina a piazza Affari, a fronte di un’offerta di 0,28 per azione contro lo 0,22 a cui aveva scambiato venerdì sera, Seif non ha fatto prezzo in Borsa: il rialzo teorico sarebbe stato del 22,73 per cento.
© Riproduzione riservata