Il decreto fiscale entra nella fase decisiva del suo iter parlamentare al Senato della Repubblica, dove la commissione Finanze è impegnata nell’esame per la conversione in legge entro la scadenza fissata al 26 maggio. Il provvedimento, che contiene misure a sostegno delle imprese, una nuova disciplina per i lavoratori impatriati (chi trasferisce la residenza fiscale in Italia), interventi per gli atleti dilettanti e iniziative per il rafforzamento dell’educazione finanziaria, si inserisce in un contesto economico segnato dall’impatto dei rincari energetici e dalle conseguenze delle crisi internazionali.

Nel corso della discussione, sono stati presentati diversi emendamenti. Tra questi, la proposta 13.0.8 a prima firma del senatore Rosso (Forza Italia) introduce un intervento mirato sul sistema universitario, con particolare riferimento alle modalità di svolgimento delle prove di valutazione nei corsi erogati a distanza.

L’emendamento interviene sulla disciplina introdotta con il Milleproroghe 2026, che aveva previsto una deroga emergenziale per consentire lo svolgimento online delle verifiche di profitto e degli esami finali in contesti specifici, legati a situazioni temporanee connesse a conflitti bellici. La proposta attuale mira a chiarire e ampliare quella previsione, stabilendo che il differimento delle disposizioni relative alle prove di profitto debba essere esteso a tutti gli studenti iscritti a corsi prevalentemente o integralmente a distanza, come individuati dal decreto ministeriale del Mur n. 1835 del 6 dicembre 2024.

Nel testo depositato si richiama esplicitamente il contesto economico, evidenziando come «le recenti crisi internazionali» abbiano generato un incremento eccezionale dei prezzi energetici, con effetti diretti anche sul mercato domestico. In questo quadro, la possibilità di sostenere esami da remoto viene letta come uno strumento per contenere i costi indiretti che gravano sugli studenti, in particolare quelli legati agli spostamenti e alla logistica.

Un intervento pensato come risposta alle difficoltà economiche e che attesta la didattica digitale come componente strutturale del sistema universitario.

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