Il fermato è un dottorando di seconda generazione e giornalista free lance. A Milano arrivano 500 paracadutisti della Folgore. A Roma, oltre 200 giovani identificati, 63 quelli portati in questura dopo controlli preventivi
Dopo i riot della scorsa settimana, il nuovo decreto sicurezza e l’invio di 500 militari, Milano è blindata e c’è un’aria sospesa. Durante la mattina del 24 ottobre sono state oltre 150, nella città meneghina e in Lombardia, le perquisizioni che hanno coinvolto partecipanti alle piazze del 17 ottobre, studenti e molti minorenni. A scompaginare ancor più le carte ci ha pensato il neonato Movimento 17 ottobre che, prima ha lanciato una mobilitazione nazionale e decentralizzata, poi ha chiuso le chat telegram e pubblicato un nuovo comunicato in cui ha annullato le piazze precedentemente convocate per poi rilanciare: «Alle 14.30 in punto, in ogni città, comunicheremo tre concentramenti. Tre punti distinti per città, resi noti solo mezz’ora prima. Alle 15.30, comunicheremo la piazza finale». Appuntamenti che, dopo l’identificazione della presunta mente e la sua incriminazione per associazione a delinquere, sono stati dati solo a Bologna e Firenze.
A Roma confermato l’appuntamento per un corteo autorizzato contro le guerre, a Torino quello contro riarmo, caro benzina e data center.
PUNTI CHIAVE
16:17
A Napoli i manifestanti si stanno radunando vicino alla stazione
15:58
A Firenze trattative in corso per piccolo corteo
15:52
Milano: Crosetto, ideatore 17/10 "non un emarginato"
A Firenze autorizzato il corteo
Raggiunto un accordo a Firenze per lo svolgimento di un corteo di protesta contro il caro vita e l'operato del governo. L'autorizzazione è arrivata al termine di un confronto in piazza Santa Maria Novella tra i rappresentanti dei manifestanti, alcune centinaia di persone, e i funzionari di polizia.
Definito anche l'itinerario della manifestazione, che partirà dalla zona di Santa Maria Novella per concludersi in piazza Santo Spirito.
L'intesa ha consentito di stabilire le modalità di svolgimento dell'iniziativa, promossa per esprimere il dissenso rispetto all'aumento del costo della vita e alle politiche dell'esecutivo.
A Napoli i manifestanti si stanno radunando vicino alla stazione
"Sopra la gente lo Stato campa, sotto lo Stato la gente crepa". È uno dei cartelli che compare tra i manifestanti radunati a Napoli, tra piazza Garibaldi e piazza Mancini, per la mobilitazione delle piazze in diverse città italiane contro il caro vita.
Al momento sono qualche centinaio le persone radunate nei pressi della stazione Centrale, ancora non è chiaro se ci sarà un corteo. Le forze dell'ordine stanno presidiando la zona e le strade che da lì si dirigono verso piazza Plebiscito
Corteo a Torino: "Non sacrificheremo le nostre vite per la guerra"
"Perché ci sono i soldi per il riarmo e guerra e non ci sono per i nostri bisogni, per le scuole, le università? Siamo stanchi di dover scegliere". Lo ha detto Ludovica, una delle portavoce del coordinamento Torino è contro il riarmo, parlando al microfono durante la manifestazione in piazza Castello, a Torino.
"Oggi gli studenti di questa città ci hanno dimostrato che scendere in piazza è quello che ci tiene uniti insieme a lavoratori agricoltori - ha aggiunto-. Guerra alla guerra, noi abbiamo la responsabilità di scendere in piazza contro chi ci vuole in guerra, contro il governo di Giorgia Meloni. Non siamo disposti a sacrificare le nostre vite per la loro guerra. Noi la guerra non la paghiamo", ha aggiunto. "La resistenza palestinese ci ha insegnato che vale ancora la pena lottare.
Abbiamo detto che bloccheremo tutto e lo stiamo rifacendo, seguiamo l'esempio del sud Italia. Blocchiamo tutto il Paese", ha concluso.
A Firenze trattative in corso per piccolo corteo
Il capannello iniziale si è allargato. Adesso sono oltre 200 le persone radunate al centro di piazza Santa Maria Novella, a Firenze. E il gruppo prova a mettersi in movimento. In questi minuti è infatti in corso una trattativa, direttamente sul posto, con i funzionari delle forze dell'ordine schierate a presidio della zona. L'obiettivo dei manifestanti è incassare il via libera per far partire un piccolo "corteo pacifico"
A Bologna il Movimento 17 ottobre lancia tre piazze
Saranno tre i punti di ritrovo individuati dal Movimento 17 ottobre a Bologna per le manifestazioni in programma nel pomeriggio contro il carovita:
piazza Aldrovandi, piazza di Porta Ravegnana e piazza Puntoni, in pieno centro, nel cuore della zona universitaria.
Da queste piazze, a quanto hanno riferito alcuni organizzatori, dovrebbero partire i cortei, che attraverseranno le strade della città per raggiungere una destinazione finale ancora da confermare. Restano dunque da definire i percorsi e il luogo in cui confluiranno i manifestanti. Al momento sia in piazza Ravegnana, sia in piazza Aldrovandi non sono arrivati manifestanti, mentre alcuni attivisti stanno arrivando in piazza Puntoni alla spicciolata.
Milano: Crosetto, ideatore 17/10 "non un emarginato"
"I miei complimenti al collega Piantedosi ed alla Polizia di Stato per aver individuato l'ideatore del movimento 17 ottobre. Non un emarginato ma una persona molto introdotta e che aveva avuto molte piu' occasioni di lavoro e collaborazioni di gran parte dei suoi coetanei. Da quotidiani ad enti pubblici, ha frequentato il gotha dell'intelleghentia italiana. E si sono visti i risultati". Lo scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto
Indagato il promotore di "17 ottobre"
Il promotore del Movimento 17 ottobre è indagato dalla Procura di Milano per istigazione a delinquere. Perquisito stamane con questa ipotesi di reato dalla sezione distrettuale antiterrorismo.
A Napoli, in piazza Garibaldi in 300 al presidio contro il caro vita
Circa trecento persone si sono radunate in piazza Garibaldi a Napoli per il presidio contro il caro vita alimentato con un tam tam sui social. Ci sono studenti, mamme con figli, molti i cartelli esposti. Uno recita 'La frutta aumenta, mangeremo Meloni'. Uno dei promotori al megafono spiega le ragioni della protesta. Tra i presenti anche qualche giovane vestito di nero come sollecitato sui canali Telegram da qualcuno nei giorni scorsi in vista dell'appuntamento sui canali social. In piazza Plebiscito, che doveva essere uno dei punti di ritrovo dei manifestanti, c'è solo il movimento delle mamme vulcaniche e tanti turisti. La zona è presidiata dalle forze dell'ordine.
A Firenze un centinaio di persone contro il caro vita
Un centinaio di ragazzi si è riunito in piazza Santa Maria Novella, a Firenze, per manifestare contro il caro vita. Al momento non si registrano scontri o disordini.
La piazza è presidiata dalle forze dell'ordine dopo gli annunci diffusi sui social dal "Movimento 17 ottobre", che avrebbe convocato iniziative di protesta nel capoluogo toscano. Il movimento è stato accostato alle proteste sfociate negli scontri di Milano del 17 e 18 ottobre scorsi.
In vista di possibili disordini, numerosi negozi del centro hanno blindato le vetrine. Misure di protezione sono state adottate soprattutto dalle attività di lusso di via Tornabuoni e dalle gioiellerie di Ponte Vecchio. Rafforzata anche la presenza delle forze dell'ordine, con agenti in divisa e in borghese impegnati nei controlli nelle principali piazze della città.
A Roma oltre 200 identificati e 63 accompagnati in ufficio
Salgono a oltre 200 gli identificati e, complessivamente a 63 gli accompagnati in ufficio d’intesa con la Procura della Repubblica competente, in quanto trovati in possesso di materiale compatibile con le indicazioni operative veicolate sul web
A Milano controlli e punti sensibili presidiati, finora nessun corteo
A Milano non solo piazza Duomo è fortemente presidiata dalle forze dell'ordine e dall'esercito ma anche altri luoghi che sono considerati sensibili dalle forze dell'ordine e da dove potrebbero partire azioni improvvisate, dopo i disordini dello scorso fine settimana. Si tratta della stazione di Cadorna, piazza Castello e via Dante, la stazione di Garibaldi e la zona di piazza Oberdan e corso Buenos Aires.
Al momento dai profili social del Movimento 17 ottobre, il cui ideatore sarebbe stato fermato dalla polizia, non sono state pubblicate informazioni sui ritrovi dei cortei improvvisati che erano stati annunciati. In piazza Castello - dove la settimana scorsa è stato assaltato il negozio Dechatlon - è comunque massiccia la presenza delle forze dell'ordine, così come negli altri luoghi. La polizia sta facendo controlli random sui passanti e soprattutto su ragazzi giovanissimi, che sono stati protagonisti dei disordini lo scorso weekend.
In piazza Gae Aulenti stazionano una volante e agenti in borghese. Davanti alla Stazione di Garibaldi agenti della guardia di finanza chiedono i documenti ai ragazzi. Anche i binari sono presidiati da numerosi militari e agenti di polizia.
In corso Buenos Aires una delle vie dello shopping milanese tutti i negozi sono aperti, un presidio delle forze dell'ordine in piazza Lima controlla i passanti
A Roma oltre 1500 studenti di destra: "Sblocchiamo tutto"
Si è concluso in piazza Risorgimento il corteo di Azione Studentesca e Azione Universitaria, partito questa mattina da piazza della Libertà, a Roma. Oltre 1.500 gli studenti che hanno attraversato la Capitale - fanno sapere gli organizzatori - con in testa al corteo lo striscione "Sblocchiamo tutto", slogan della mobilitazione.
Tra le fila dei militanti, cartelli e striscioni che rivendicano alcune battaglie generazionali per il diritto allo studio e che raffigurano i "guardiani della preistoria": da Bonelli a Ilaria Salis, dalla Schlein a Landini. "Dinanzi alla sparuta minoranza che dice 'blocchiamo tutto', abbiamo ancora una volta testimoniato che vi è una generazione che rappresenta nelle scuole e negli Atenei, istanze e sogni dei propri coetanei, senza devastare le città o saccheggiare negozi", dichiarano Riccardo Ponzio, presidente di Azione Studentesca e Nicola D'Ambrosio, presidente di Azione Universitaria. "Rifiutiamo la contrapposizione permanente, sterile e ideologica della sinistra giovanile- dicono- portando in piazza proposte concrete, con i nostri colori e nostri sorrisi".
Torino, trentenne identificato: aveva una fionda
Un uomo di circa 30 anni è stato fermato questo pomeriggio dalle forze dell'ordine a pochi metri da piazza Castello, a Torino, dove è in programma il corteo promosso dal coordinamento Torino è contro il riarmo. Durante un controllo, all'interno del suo zaino è stata trovata una fionda.
L'attivista è stato portato via per ulteriori accertamenti.
Intanto continuano ad arrivare manifestanti in piazza Castello, dove sono presenti già oltre mille persone. Tra loro uno spezzone di studenti universitari dietro lo striscione "Contro guerra e carovita. 30 ottobre sciopero generale", accompagnati dalle bandiere di Cambiare Rotta, Osa, Potere al Popolo e del sindacato Usb. Dalla piazza si sono levati cori contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e lo slogan "Noi la guerra non la paghiamo". La prefettura di Torino è presidiata da agenti e mezzi delle forze dell'ordine. Sul posto è presente anche un idrante della polizia.
Cortei a Torino, partito lo spezzone studentesco della manifestazione
"Soldi alla scuola non alla guerra. Dal nord al sud studenti ai lavoratori uniti contro il carovita": aperto da questo striscione, è partito il corteo studentesco a Torino, uno di quelli previsti nel pomeriggio di oggi. Oltre duecento ragazzi e ragazze delle scuole superiori si sono mossi da piazza Arbarello per raggiungere - in base alle informazioni raccolte - il punto di ritrovo principale della manifestazione in piazza Castello. Il corteo sfida a suon di musica per le vie del centro storico. Fra i cartelli quello con la scritta "Non rubare il governo non ama la competizione
Torino blindata si prepara alla manifestazione
Torino si prepara a trascorrere un nuovo pomeriggio di tensione in vista delle manifestazioni contro il riarmo, i data center e il caro vita, rilanciate sui social ma di cui ancora non si conosce il percorso. Dopo in disordini che si sono verificati lo scorso fine settimana, il centro città è blindato e presidiato da un ingente schieramento di forze dell'ordine posizionato negli obiettivi considerati sensibili, a cominciare dalla sede della prefettura, in piazza Castello teatro degli scontri di una settimana fa. Al momento molti negozi hanno scelto di tenere le serrande alzate, eccezion fatti per alcune catene e brand del lusso.
Per contrastare fenomeni di danneggiamento e di furto ai danni degli esercizi commerciali, ieri durante il Comitato della sicurezza, sono stati decisi controlli rafforzati nelle zone dello shopping e con le organizzazioni di categoria è stata promossa l'attivazione di flussi informativi per la trasmissione tempestiva di alert, che segnalino situazioni di pericolo, al fine di garantire il pronto intervento delle forze di polizia. Al momento, quello che e' stato reso noto sui social sono alcuni concentramenti dove sono attesi i partecipanti che poi dovrebbero confluire tutti in piazza Castello.
Intanto, il prefetto di Torino, ha adottato ordinanze che vietano il consumo e la detenzione in luogo pubblico di bevande in bottiglie di vetro e lattine e in contenitori che possano essere impropriamente utilizzati oltre al divieto Di detenere, senza giustificato motivo, materiali idonei all'occultamento del viso, caschi, maschere antigas, mascherine respiratorie, passamontagna e sciarpe, e oggetti potenzialmente utilizzabili come mezzi contundenti, fumogeni, materiale esplodente e gas urticanti. Ieri, il questore di Torino ha emesso 12 provvedimenti, tra daspo e ammonimenti orali, nei confronti di altrettanti giovani, la gran parte minorenni per le manifestazioni che si sono verificate nel capoluogo piemontese dal 15 al 19 ottobre e oggi la polizia ha eseguito un aggravamento di misura cautelare disposto dal gip del tribunale di Torino nei confronti di una militante di Askatasuna è stata è stata collocata agli arresti domiciliari.
A Bologna fermo preventivo per un 27enne, foglio di via
Nell'ambito dei controlli preventivi in vista delle manifestazioni di oggi pomeriggio, le volanti della Polizia di Bologna "in mattinata hanno individuato, all'interno del Parco della Montagnola, una giovane donna con il volto coperto da un passamontagna". Lo fa sapere la Questura, spiegando che la giovane, nata nel 1999, "è stata sottoposta a perquisizione personale, nel corso della quale è stata rinvenuta una pistola replica priva del tappo rosso, elemento che ne consente la riconoscibilità come riproduzione di un'arma".
La ragazza "ha riferito agli agenti di essere diretta in un'altra città per partecipare a una manifestazione", e i successivi accertamenti, svolti dalla Sezione Antiterrorismo della Digos, "hanno consentito di approfondire gli elementi emersi, facendo inoltre emergere un collegamento della donna con la manifestazione dello scorso sabato". Date le circostanze, "è stata applicata la recente normativa in materia di prevenzione e sicurezza pubblica, con l'accompagnamento della giovane negli uffici di Polizia e il trattenimento preventivo". Al termine degli accertamenti, la giovane "è stata denunciata per le ipotesi di reato in materia di armi e oggetti atti ad offendere e per il travisamento del volto in luogo pubblico, con particolare riferimento al contesto delle manifestazioni pubbliche", e nei suoi confronti "il questore ha emesso la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con indicazioni di lasciare immediatamente la città".
"Fuori l'Italia dalla guerra", al via corteo a Roma
Un corteo per dire no alla guerra, no al riarmo e no alla Nato. È partita da piazza della Repubblica, a Roma, la manifestazione antimilitarista il cui striscione di testa recita "Fuori l'Italia dalla guerra" e che vede la partecipazione di diverse associazioni. Tra gli slogan esposti sugli striscioni "Articolo 11, via dalla Nato, pace e neutralità". Un altro cartello chiede "Basta soldi a Zelensky". Presenti bandiere del Libano, di Cuba, della Palestina e della pace, ma anche dell'Italia. "È necessario far sentire la voce contro la guerra e contro il riarmo", è il messaggio rilanciato dai manifestanti. "Stanno togliendo le speranze ai giovani e a questo Paese. Il riarmo significa pericolo di una guerra, serve solo alle élite, non ai popoli".
Tra le associazioni presenti Agorà Italia, Associazione fermare la guerra, Evoluzione della rivoluzione eCoordinamento no Nato
Chi è il presunto ideatore del Movimento 17 ottobre
È Youssef Siher, 30 anni, italiano di seconda generazione, l'uomo ritenuto l'ideatore del Movimento 17 ottobre. Attivista pro Pal, giornalista freelance, politologo e studioso, è stato perquisito stamane a Milano e viene sentito ora in Questura. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti, al momento non risulta indagato
Roma. Salgono ad oltre 100 i giovani identificati e a 43 gli accompagnati in Questura
Salgono ad oltre 100 i giovani identificati dalle pattuglie della Polizia di Stato sul territorio. Altri 23 soggetti, intercettati in piazzale Ostiense, piazza della Repubblica, via Napoleone III e presso le stazioni metropolitane “Colosseo” e “Laurentina”, sono stati trovati in possesso di materiale corrispondente per tipologia alle indicazioni operative veicolate sul web
Piantedosi, "l'Italia sta garantendo la libertà di manifestare"
"Credo che in Italia, come forse da nessun'altra parte al mondo, si sta garantendo la libertà di manifestazione del pensiero. Ma allo stesso tempo le forze dell'ordine devono fare in modo che questa libertà di manifestazione del pensiero sia garantita a tutti". Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, a margine di un appuntamento a Napoli, rispondendo a una domanda sul monito del Consiglio d'Europa a che siano garantiti i diritti dei manifestanti.
Piantedosi: fermo mente chat deve rafforzare fiducia in fdo
"C'è questo fatto importante, di questa persona che è stata individuata come possibile autore di quel manifesto che in qualche modo lancia quella iniziativa. Adesso è ancora prematuro parlarne, è una persona che è sotto perquisizione in questo momento, quindi bisogna vedere le risultanze giudiziarie. Però questo deve dare fiducia sulla capacità del nostro sistema e delle forze dell'ordine di venire a capo di questi fenomeni anche quando sono così complicati e insidiosi". Lo dice a Napoli il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, in merito al fermo a Milano del possibile promotore del "Movimento 17 ottobre".
"Confidavo e confido molto sul lavoro che stanno svolgendo le forze dell'ordine - aggiunge - in particolare la Polizia di Stato, per quello che riguarda l'entrare dentro le dinamiche dei fatti che sono successi e che si immaginava potessero riaccadere".
La mente del Movimento 17 ottobre è Youssef Siher, ricercatore e giornalista
Un curriculum scolastico di alto livello, studi di geopolitica, un dottorato di ricerca e un'attività da giornalista freelance, con collaborazioni anche con il Fatto Quotidiano. È il profilo di Youssef Siher, trentenne italiano di seconda generazione individuato dalla Polizia come presunta mente della pagina Instagram Movimento 17 ottobre, che ha promosso le manifestazioni in diverse città del Nord Italia. Il giovane, formalmente residente in provincia di Brescia, è stato portato in Questura a Milano per essere interrogato. In mattinata gli agenti della Digos di Brescia hanno perquisito un'abitazione tra Mazzano e Gavardo, dove vive ancora la sua famiglia. Nel corso dell'attività sarebbe stato trovato materiale informativo ritenuto di interesse investigativo.
Cortei a Roma, 20 giovani portati in questura dopo controlli preventivi
Le pattuglie della Polizia di Stato sul territorio del Nucleo Polmetro, della Digos e delle Volanti hanno proceduto a controlli di giovani al Circo Massimo, in Piazza della Repubblica, in via Einaudi e via Cavour. Venti di loro, 1 dei quali minorenne, stati trovati in possesso di passamontagna, scaldacollo, bombolette spray, maschere e zaini per l’occultamento del materiale sono stati accompagnati negli uffici della Questura. Per loro si valuta il fermo preventivo
Tg1, trovata la 'mente' della pagina Movimento 17 ottobre
È stato individuato dalla polizia la mente della pagina Instagram Movimento 17 ottobre. Si tratterebbe di un trentenne italiano di seconda generazione di origini palestinesi. È quanto riferisce il Tg1. Il giovane, formalmente residente in provincia di Brescia, adesso si trova in questura a Milano per essere interrogato. Perquisizioni in corso in un'abitazione alla periferia del capoluogo lombardo.
Sarebbe un attivista dei movimenti pro-Pal e giornalista freelance che collabora con un quotidiano nazionale. Il 30enne è stato rintracciato a Milano a casa di un'amica.
Cortei a Milano, controlli preventivi della Polizia nelle metropolitane
A Milano i servizi di controllo della polizia in occasione della giornata in cui potrebbero esserci tensioni sono estesi anche alle stazioni della metropolitana, con pattuglie che presidiano le aree prima dei tornelli ma anche le banchine. Si tratta di controlli preventivi di ordine pubblico, con gli agenti che possono controllare chi è di passaggio. Al momento a parte la presenza massiccia delle forze dell'ordine in piazza Duomo, con camionette di polizia, guardia di finanza, polizia locale e carabinieri, la situazione appare tranquilla.A Milano i servizi di controllo della polizia in occasione della giornata in cui potrebbero esserci tensioni sono estesi anche alle stazioni della metropolitana, con pattuglie che presidiano le aree prima dei tornelli ma anche le banchine. Si tratta di controlli preventivi di ordine pubblico, con gli agenti che possono controllare chi è di passaggio. Al momento a parte la presenza massiccia delle forze dell'ordine in piazza Duomo, con camionette di polizia, guardia di finanza, polizia locale e carabinieri, la situazione appare tranquilla.
Cortei: Piantedosi, giornata complicata ma siamo pronti
"Oggi è una giornata che si preannuncia un po' complicata. Ci sono preavvisi di manifestazioni che possono riguardare diverse città, in prevalenza da Roma in su, ma noi siamo pronti a fronteggiare qualsiasi manifestazione che dovesse presentarsi ovunque". A dirlo è il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, intervenendo all'evento "Cultura e democrazia", in corso a Napoli.
"Abbiamo messo in campo dispositivi delle forze dell'ordine di rinforzo, nelle città più sensibili", aggiunge.
Cortei a Bari, in corso perquisizioni e sequestri della Polizia
Perquisizioni e sequestri sono in corso a Bari, da parte della Polizia di Stato, in occasione della manifestazione prevista per questo pomeriggio da parte del Movimento 17 ottobre o Rivolta per Bari contro lo Stato. I reati ipotizzati dalla Dda e dalla Procura per i Minorenni di Bari sono istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio, con finalità di terrorismo, detenzione di armi, munizioni ed esplosivi, oltre al travisamento.
Gli ulteriori controlli seguono l'attività investigativa compiuta ieri, volta ad identificare i membri del gruppo di giovani e giovanissimi pronti a colpire e saccheggiare, sull'onda di quanto accaduto lo scorso fine settimana a Milano, i negozi del centro cittadino: via Sparano, via Melo, via Argiro e Corso Vittorio Emanuele. Per l'intera giornata di ieri, la Digos ha eseguito gli interrogatori delle persone bloccate e iniziato ad esaminare i contenuti dei cellulari sequestrati.
Ieri sera - è detto in una nota della Questura di Bari - un gruppo di giovanissimi, di età compresa tra i 15 e 18 anni, che stava raggiungendo il centro della città è stato perquisito e bloccato dagli agenti. Nel corso di un'ulteriore perquisizione sono stati sequestrati 3 passamontagna e artifizi pirotecnici, oltre ai cellulari di alcuni di loro. Al termine delle attività tutti i minori sono stati affidati ai genitori.
Per prevenire possibili azioni illecite nell'ambito delle manifestazioni di protesta sotto lo slogan Rivolta per Bari contro lo Stato o Movimento 17/10, anche per oggi sono stati previsti dal Questore di Bari - è detto nel comunicato - "adeguati servizi di prevenzione in tutto il capoluogo, con l'impiego di equipaggi specializzati delle forze dell'ordine in grado di assicurare un adeguato controllo delle strade anche al fine di prevenire e contrastare ogni possibile azione criminosa in danno di persone o cose"
Cortei Milano, due perquisizioni a Empoli dopo scoperta chat
Perquisizioni anche a Empoli dopo la scoperta di una chat da parte della polizia di Monza
Cortei a Bari, pattuglie e agenti in borghese nel centro della città
Pattuglie delle forze dell'ordine per presidiare i punti nevralgici della città si stanno posizionando in questi minuti nel centro di Bari. Un presidio permanente, con auto della polizia di Stato e agenti in borghese, é attivo in piazza del Ferrarese, all'ingresso del borgo antico, dove era prevista una manifestazione che avrebbe dovuto sfilare per le strade del centro. Per quanto l'attenzione sia alta, il clima che si respira in città è comunque quello di un sabato mattina ordinario. I clienti continuano ad affollare i bar e i ristoranti e anche i negozi dei grandi marchi di moda, alcuni dei quali, come Prada e Gucci, hanno adottato misure di sicurezza per evitare di subire atti vandalici.Pattuglie delle forze dell'ordine per presidiare i punti nevralgici della città si stanno posizionando in questi minuti nel centro di Bari. Un presidio permanente, con auto della polizia di Stato e agenti in borghese, é attivo in piazza del Ferrarese, all'ingresso del borgo antico, dove era prevista una manifestazione che avrebbe dovuto sfilare per le strade del centro. Per quanto l'attenzione sia alta, il clima che si respira in città è comunque quello di un sabato mattina ordinario. I clienti continuano ad affollare i bar e i ristoranti e anche i negozi dei grandi marchi di moda, alcuni dei quali, come Prada e Gucci, hanno adottato misure di sicurezza per evitare di subire atti vandalici.Pattuglie delle forze dell'ordine per presidiare i punti nevralgici della città si stanno posizionando in questi minuti nel centro di Bari. Un presidio permanente, con auto della polizia di Stato e agenti in borghese, é attivo in piazza del Ferrarese, all'ingresso del borgo antico, dove era prevista una manifestazione che avrebbe dovuto sfilare per le strade del centro. Per quanto l'attenzione sia alta, il clima che si respira in città è comunque quello di un sabato mattina ordinario. I clienti continuano ad affollare i bar e i ristoranti e anche i negozi dei grandi marchi di moda, alcuni dei quali, come Prada e Gucci, hanno adottato misure di sicurezza per evitare di subire atti vandalici.Pattuglie delle forze dell'ordine per presidiare i punti nevralgici della città si stanno posizionando in questi minuti nel centro di Bari. Un presidio permanente, con auto della polizia di Stato e agenti in borghese, é attivo in piazza del Ferrarese, all'ingresso del borgo antico, dove era prevista una manifestazione che avrebbe dovuto sfilare per le strade del centro. Per quanto l'attenzione sia alta, il clima che si respira in città è comunque quello di un sabato mattina ordinario. 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I clienti continuano ad affollare i bar e i ristoranti e anche i negozi dei grandi marchi di moda, alcuni dei quali, come Prada e Gucci, hanno adottato misure di sicurezza per evitare di subire atti vandalici.Pattuglie delle forze dell'ordine per presidiare i punti nevralgici della città si stanno posizionando in questi minuti nel centro di Bari. Un presidio permanente, con auto della polizia di Stato e agenti in borghese, é attivo in piazza del Ferrarese, all'ingresso del borgo antico, dove era prevista una manifestazione che avrebbe dovuto sfilare per le strade del centro. Per quanto l'attenzione sia alta, il clima che si respira in città è comunque quello di un sabato mattina ordinario. 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I clienti continuano ad affollare i bar e i ristoranti e anche i negozi dei grandi marchi di moda, alcuni dei quali, come Prada e Gucci, hanno adottato misure di sicurezza per evitare di subire atti vandalici.Pattuglie delle forze dell'ordine per presidiare i punti nevralgici della città si stanno posizionando in questi minuti nel centro di Bari. Un presidio permanente, con auto della polizia di Stato e agenti in borghese, é attivo in piazza del Ferrarese, all'ingresso del borgo antico, dove era prevista una manifestazione che avrebbe dovuto sfilare per le strade del centro. Per quanto l'attenzione sia alta, il clima che si respira in città è comunque quello di un sabato mattina ordinario. I clienti continuano ad affollare i bar e i ristoranti e anche i negozi dei grandi marchi di moda, alcuni dei quali, come Prada e Gucci, hanno adottato misure di sicurezza per evitare di subire atti vandalici.Pattuglie delle forze dell'ordine per presidiare i punti nevralgici della città si stanno posizionando in questi minuti nel centro di Bari. Un presidio permanente, con auto della polizia di Stato e agenti in borghese, é attivo in piazza del Ferrarese, all'ingresso del borgo antico, dove era prevista una manifestazione che avrebbe dovuto sfilare per le strade del centro. Per quanto l'attenzione sia alta, il clima che si respira in città è comunque quello di un sabato mattina ordinario. I clienti continuano ad affollare i bar e i ristoranti e anche i negozi dei grandi marchi di moda, alcuni dei quali, come Prada e Gucci, hanno adottato misure di sicurezza per evitare di subire atti vandalici.Pattuglie delle forze dell'ordine per presidiare i punti nevralgici della città si stanno posizionando in questi minuti nel centro di Bari. Un presidio permanente, con auto della polizia di Stato e agenti in borghese, é attivo in piazza del Ferrarese, all'ingresso del borgo antico, dove era prevista una manifestazione che avrebbe dovuto sfilare per le strade del centro. Per quanto l'attenzione sia alta, il clima che si respira in città è comunque quello di un sabato mattina ordinario. I clienti continuano ad affollare i bar e i ristoranti e anche i negozi dei grandi marchi di moda, alcuni dei quali, come Prada e Gucci, hanno adottato misure di sicurezza per evitare di subire atti vandalici.Pattuglie delle forze dell'ordine per presidiare i punti nevralgici della città si stanno posizionando in questi minuti nel centro di Bari. Un presidio permanente, con auto della polizia di Stato e agenti in borghese, é attivo in piazza del Ferrarese, all'ingresso del borgo antico, dove era prevista una manifestazione che avrebbe dovuto sfilare per le strade del centro. Per quanto l'attenzione sia alta, il clima che si respira in città è comunque quello di un sabato mattina ordinario. 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Studenti in piazza a Milano con tricolore: "La città è nostra"
Dalle 10 alle 12, in piazza XXV Aprile a Milano, un centinaio di studenti milanesi, tra liceali e universitari, si sono riuniti sotto la sigla 'Studenti col Tricolore', dopo il fine settimana di disordini e delle devastazioni che hanno colpito la città. Dietro un grande striscione con la scritta 'Studenti col Tricolore', decine e decine di bandiere italiane hanno riempito la piazza. Ad aprire il presidio, le note dell'Inno di Mameli, cantato dai ragazzi sotto una distesa di bandiere italiane. Poi gli slogan, scanditi a gran voce come 'Dal centro città e in ogni quartiere
Milano è nostra e ci appartiene'.
"Una risposta inequivocabile alle immagini di violenza e devastazione degli ultimi giorni - dichiarano gli organizzatori -. Una generazione di studenti che ha scelto di scendere in piazza non per distruggere, ma per rivendicare il proprio legame con la città; non per nascondersi dietro il volto coperto, ma per mostrarsi a viso aperto, sotto i colori della bandiera italiana". Per due ore, la piazza si è tinta di verde, bianco e rosso. "Perché Milano non appartiene a chi la devasta.
Appartiene anche a chi la ama, la vive e ha il coraggio di difenderla", concludono gli organizzatori.
Crosetto: "Buon lavoro ai 500 parà della Folgore"
''Ai 500 paracadutisti della Folgore dell'Esercito, da oggi impiegati a Milano nell'ambito dell'operazione #StradeSicure, rivolgo il mio augurio di buon lavoro. Conosco la professionalità e il senso di responsabilità con cui i nostri militari affrontano ogni incarico. Anche in questa occasione saprete fare la vostra parte. Sarete al fianco delle Forze dell'Ordine, in un'attività concreta a tutela della sicurezza dei cittadini. Buon lavoro a tutti voi!'' Così su X il Ministro della Difesa.
A Bologna i primi cortei degli studenti
A Bologna sono iniziati i primi cortei degli studenti questa mattina. Il collettivo del liceo Minghetti, in una storia sui social, ha mostrato l'accesso 'bloccato' da alcuni studenti all'istituto di via Nazario Sauro, poi ha annunciato la partenza di un corteo diretto al Liceo Copernico.
Anche il collettivo Virus del Liceo Sabin ha annunciato il blocco del Liceo, anche in questo caso gli studenti hanno raggiunto il Copernico. Condiviso da tutti un manifesto e un post che recita "Gen Z. L'ècole est à nous. Sabato da tutte le scuole ci riprendiamo i nostri spazi di organizzazione e socialità"
Cortei a Genova, da Silvia Salis un appello a manifestare pacificamente
Siamo in continuo contatto con la questura, al momento non rilevano situazioni di particolare preoccupazione ma ovviamente l'allerta è massima da parte delle forze dell'ordine e anche da parte della nostra polizia locale".
Lo ha detto questa mattina la sindaca di Genova Silvia Salis a margine del congresso dell'Asppi parlando della manifestazione organizzata anche a Genova dal Movimento 17 ottobre. L'appello della sindaca di Genova a chi scenderà in piazza oggi è "a manifestare pacificamente perché scendere in piazza pacificamente e in tanti è l'unico modo per farsi ascoltare".
Durante la notte e stamani alcuni negozianti della centrale via XX settembre hanno installato protezioni per le vetrine, pronti a chiudere.
A Milano Usb sotto la sede di Arera contro caro vita e riarmo
Protesta dell'Unione sindacale di base questa mattina sotto la sede di Arera a Milano, in vista dello sciopero generale del 30 ottobre contro guerra e carovita.
Insieme a lavoratori, lavoratrici e altre realtà, il sindacato ha scelto l'autorità di regolazione dell'energia per contestare il peso dei rincari e le politiche di riarmo del governo. "Abbiamo consegnato loro la stessa merda che ogni giorno questo governo e le sue politiche di riarmo scaricano su giovani e lavoratori", rivendica Usb nel resoconto dell'iniziativa.
Nel mirino anche Arera, che secondo il sindacato "dovrebbe tutelare i cittadini rispetto alla correttezza dei prezzi dei prodotti energetici", mentre il carovita impedisce a milioni di famiglie di arrivare a fine mese. La mobilitazione proseguirà il 30 ottobre: a Milano l'appuntamento annunciato da Usb è alle 10 in piazza Duca d'Aosta.
A Torino negozi chiusi o con pannelli di legno
Pannelli di legno davanti alle vetrine dei negozi cominciano a comparire a Torino nelle vie dello shopping in vista dei cortei previsti per questo pomeriggio. Lo store di una nota multinazionale di materiale informatico ha affisso un cartello in cui annuncia che oggi l'attività e sospesa e invita i clienti a rivolgersi al centro aperto in un ipermercato a Grugliasco (Torino) o a contattare un numero verde: "Continueremo a fornire un eccellente servizio di assistenza".
A Milano sopralluogo di Salvini nei negozi in centro
"Questa mattina Matteo Salvini ha effettuato un sopralluogo nel centro di Milano, nelle zone colpite dalle violenze e dai saccheggi dello scorso fine settimana". Lo rende noto la Lega in un comunicato. In particolare, viene riferito, il vicepremier ha visitato i negozianti costretti a barricarsi e incontrato i dipendenti delle attivita' commerciali nonche' gli operatori della sicurezza. Il leader della Lega ha anche visto il comandante della Polizia locale e i para' dell'Esercito dispiegati in citta' per contribuire alla sicurezza di Milano.
A Milano da oggi 500 parà della Folgore
Cinquecento paracadutisti della Folgore sono da oggi a Milano: presidieranno il centro storico e le aree più sensibili della città, con postazioni fisse e pattuglie mobili a bordo di veicoli protetti. Il rinforzo, disposto dal ministero della Difesa dopo i recenti avvenimenti in città, affianca le forze dell'ordine e potenzia l'operazione 'Strade Sicure'. Alla brigata è affidato il comando della nuova unità, che si aggiunge al Raggruppamento Lombardia già presente sul territorio. Una quota del personale sarà tenuta pronta a intervenire in caso di necessità, mentre un contingente più ridotto sarà impiegato nelle stazioni ferroviarie individuate come principali punti di afflusso. Lo schieramento è stato concordato con il ministero dell'Interno: il coordinamento spetta alla Prefettura di Milano, l'attuazione alla Questura.
I paracadutisti opereranno con le stesse prerogative giuridiche dei militari già impegnati in "Strade Sicure". La Difesa riferisce di aver assicurato l'arrivo in tempi molto brevi grazie alla capacità di rapido dispiegamento della Folgore.
Cortei a Milano, il centro è blindato e in piazza Duomo ci sono i Lince
Piazza Duomo a Milano è già presidiata da carabinieri e polizia, presenti con diverse camionette, che hanno iniziato a chiedere i documenti. In centro sono per strada anche i militari arrivati in città, sparsi per la piazza, affollata dai turisti, per la Galleria e per corso Vittorio Emanuele II. Davanti a Palazzo Reale sono parcheggiati cinque Lince, i mezzi blindati dell'esercito.
La maggior parte dei negozi è già aperta, molti però hanno le vetrine coperte da pannelli di legno. Alcuni sono chiusi o chiuderanno, come la Rinascente alle 15
«L’unico modo per far smettere la violenza è ascoltarci»: le voci di chi ha protestato il 17 ottobre
«Più che condanne, vogliamo risposte dalla politica. È violenza anche aspettare anni per essere curati anche per malattie gravi come tumori, non poter fare un figlio perché non ce lo si può permettere». I ragazzi e le ragazze scesi in piazza a Milano raccontano le loro ragioni: «È facile etichettarci come vandali. Vogliono far credere che il problema sia il mio velo e non che non si riesce più a far la spesa»
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