Mediaset ha denunciato in procura a Milano Fabrizio Corona per diffamazione e minacce nei confronti dei vertici dell'azienda e di conduttori di note trasmissioni tv. E ha anche chiesto alla Dda di attivarsi ai fini di ottenere una misura di prevenzione che inibisca all'ex agente fotografico l'uso dei social e di altre piattaforme telematiche e l'utilizzo del cellulare per divulgare contenuti come quelli che sta diffondendo nelle ultime settimane. La querela e l'istanza, infatti, arrivano dopo le puntate del suo format sul web “Falsissimo” in cui ha attaccato, tra gli altri, Alfonso Signorini.

In particolare, in due puntate di “Falsissimo” (la terza è annunciata per il 26 gennaio) Corona, non solo ha parlato di quello che lui ha definito il "sistema Signorini" fatto, a suo dire, di presunti ricatti e favori sessuali richiesti, ma ha anche attaccato altri conduttori di noti programmi Mediaset e la stessa azienda.

Così la società della famiglia Berlusconi ha presentato nei giorni scorsi denuncia in procura a Milano per le ipotesi di reato di diffamazione aggravata e minacce. Querela che di fatto porterà, anche per tutti gli accertamenti necessari nel caso, all'iscrizione dell'ex "re dei paparazzi" come indagato, sulla base proprio della denuncia.
Allo stesso tempo, sempre Mediaset ha chiesto alla Dda di Milano, che la può proporre alla Sezione misure di prevenzione del Tribunale, di attivarsi per richiedere una misura che porti al divieto per Corona, previsto da una norma del codice antimafia, «di utilizzare, in tutto o in parte, piattaforme o servizi informatici e telematici specificamente indicati» o al «divieto di possedere o di utilizzare telefoni cellulari, altri dispositivi per le comunicazioni dati e voce o qualsiasi altro apparato di comunicazione». Tra l'altro, da quanto si è saputo, un'istanza dello stesso genere è stata depositata anche da Alfonso Signorini.

Per domani pomeriggio, intanto, è fissata l'udienza al Tribunale civile di Milano dopo il ricorso contro Corona degli avvocati di Signorini per ottenere un provvedimento cautelare d'urgenza di "inibitoria" e bloccare la messa in onda sul web della prossima puntata di 'Falsissimo'.
Signorini è stato interrogato dai pm da indagato su sua richiesta, il 7 gennaio, dopo la denuncia per violenza sessuale ed estorsione da parte dell'ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno. Ha respinto le accuse, mentre il modello ha confermato due giorni fa il contenuto della sua querela davanti ai magistrati. Anche Corona è indagato in un altro filone delle indagini milanesi per revenge porn, su denuncia di Signorini, ed è stato già interrogato a fine dicembre.

«Ormai è guerra, ve l'ho detto, trattative non ne facciamo. Racconterò tutta la verità anche su di voi, che coprite lui, per coprire voi. Per fermarmi mi dovete sparare», ha commentato alla fine sui social Fabrizio Corona. Il suo legale Ivano Chiesa ha aggiunto: «Sono veramente basito, pare che non sia chiaro che in Italia c'è la libertà di pensiero e di parola in qualunque modo venga manifestata. Tutte queste iniziative mi sembrano una sorta di tentativo di ottenere un provvedimento di censura preventiva. La censura non c'è più in Italia dal 1946».

© Riproduzione riservata