Un operaio di 25 anni è morto nella serata di mercoledì 21 gennaio in un’azienda agricola di Brusasco, nel torinese, in un incidente sul lavoro. L’uomo è rimasto incastrato in un macchinario usato per sminuzzare il fieno. I colleghi lo hanno trovato, ormai senza vita, mentre il personale del 118 è intervenuto per soccorrere la madre del 25enne, colta da un malore. 

Saranno i carabinieri della compagnia di Chivasso a dover ricostruire la dinamica dell’incidente. 

Non è l’unico incidente sul lavoro avvenuto mercoledì. Un operaio di 38 anni, precipitato da un’impalcatura di un cantiere a Sassa dell’Aquila, nell’area industriale dell’aquilano, ha riportato traumi al bacino e al torace. Secondo i primi rilievi, l'uomo sarebbe precipitato da un'altezza di circa 7 metri.

Nel ferrarese, a Codigoro, un operaio 24enne, dipendente di un’azienda bergamasca, sarebbe caduto da un lucernario da un’altezza di 5 metri. L’uomo stava lavorando in un capannone in ristrutturazione, di proprietà di una società veneziana. Trasportato in elisoccorso, le cause sono ancora in corso di accertamento. 

Ancora, nel cremonese, un operaio è rimasto ferito sul lavoro a Dovera, in una cascina. Il 30enne è stato colpito dalla ribalta di un camion e poi sommerso dalle granaglie di mais contenute all'interno di un silos. Anche lui, è stato trasportato in elisoccorso in codice rosso.

I dati inail

Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Inail, che hanno tuttavia carattere provvisorio, da gennaio a ottobre 2025 sono stati denunciati 497.341 infortuni sul lavoro, in crescita rispetto all’anno precedente, che aveva registrato 5.902 casi in meno. Quelli con esito mortale sono stati 896, +7 per cento rispetto al 2024. Un trend che conta quasi tre lavoratori morti accertati al giorno.  

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