Ragionare collettivamente su come fermare il riscaldamento globale e i venti di guerra: è l’obiettivo di “Le parole giuste”, il festival dell’associazione A Sud e il magazine EconomiaCircolare.com. Giunto alla sua terza edizione, l’appuntamento dedicato al giornalismo ambientale sarà al Monk di Roma dal 27 al 29 marzo.

Durante il fine settimana saranno 70 gli ospiti che daranno il proprio contributo attraverso talk, laboratori ed eventi che proveranno a raccontare le connessioni tra azioni militari e filiere energetiche, in un periodo in cui le questioni climatiche scompaiono dall’agenda della politica internazionale.

Il festival

Ad aprire la due giorni sarà il direttore di Domani Emiliano Fittipaldi, con un dibattito centrato sullo stato di salute del giornalismo in Italia, il rapporto con il potere e la crisi climatica nel discorso pubblico. Tra gli altri ospiti Ferdinando Cotugno, Riccardo Iacona, il direttore di Fanpage Francesco Cancellato, Francesca Coin, Sara Gainsforth, Wu Ming 2 e il direttore de ilmanifesto Andrea Fabozzi. Oltre ai talk, durante il festival sono previsti momenti di formazione per i professionisti dell’informazione, pensati per acquisire le conoscenze e gli strumenti per costruire un’inchiesta ambientale. 

«Per A Sud è essenziale dialogare con chi, nei media e nella società civile, interpreta il tentativo di affossare la decarbonizzazione come una difesa dei poteri fondati sull’estrattivismo e sulla sopraffazione, sulla violenza ai danni dei popoli e degli ecosistemi», ha affermato Laura Greco, presidente dell’associazione che da vent’anni si impegna per la giustizia ambientale e climatica. «L’invito è di non cedere alla rassegnazione, di non accogliere questo tempo come ineluttabile, ma di ragionare insieme, di animare questo festival con domande, idee e proposte per disarmare chi ha dichiarato guerra al pianeta».

Al centro del festival i diritti umani, con la presenza di Michel Forst, relatore speciale delle Nazioni Unite sui difensori dei diritti umani, e un dibattito con Susy Snider di International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN), la rete internazionale insignita del Premio Nobel per la Pace nel 2017. «Il confronto e la collaborazione tra media indipendenti, esponenti della scienza e della ricerca e realtà della società civile è un’occasione importante per rigenerare le idee e incentivare nuove pratiche», ha affermato Raffaele Lupoli, direttore responsabile di Economia Circolare.

La rete

Patrocinato dall’Ordine dei giornalisti, il festival è realizzato con il contributo del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e in collaborazione con l’Associazione Amici di Roberto Morrione, CFFC Roma, DIG Awards, FADA Collective, Fandango Podcast, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (Pubblico media), Goethe-Institut Roma, Giufà, LAV, Roma Tre – Master di II Livello in Environmental Humanities, Round Robin, Sveja.

Qui l’intero programma del festival.


 

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