Continua la scarsità dei rifornimenti di carburante e in alcune zone di beni alimentari al sud. Intanto, i blocchi della viabilità organizzati dagli autotrasportatori stanno risalendo la penisola, i primi disagi si registrano anche in Ciociaria
Nella notte tra domenica e lunedì sulla A1 Milano-Napoli è stato temporaneamente chiuso il nodo con la A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Napoli, a causa della protesta degli autotrasportatori.
Nelle prime ore del mattino si registravano 2 chilometri di coda nel tratto compreso tra Villa Literno-Pomigliano e la barriera di Napoli Nord verso Roma e 2 km di coda nel tratto compreso tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord verso Roma. Inoltre, in A30 Caserta-Salerno nel tratto compreso tra Maddaloni e il Bivio con la A1 verso Caserta, i chilometri di coda erano 3.
Contagio verso nord
Gli effetti sono arrivati anche al nord della provincia di Frosinone. Decine di mezzi pesanti si sono piazzati nei pressi dei caselli autostradali di Frosinone e Ferentino, con rallentamenti e lunghe code che hanno interessato la superstrada e le principali vie di collegamento del territorio.
Disagi anche per i pendolari che non sono riusciti a raggiungere la stazione ferroviaria di Ferentino in tempo per prendere il treno, con ripercussioni sugli spostamenti quotidiani di chi utilizza il trasporto pubblico per recarsi al lavoro o a scuola. Sul posto impegnati gli agenti della Polizia stradale in servizio sull'A1 e quelli della Questura di Frosinone, insieme ai Carabinieri, alla Polizia provinciale e alla Polizia locale.
Le mobilitazioni si inseriscono nel quadro delle proteste del settore dell'autotrasporto contro l'aumento dei costi di gestione, che incide pesantemente sui bilanci delle imprese. I rincari del carburante rappresentano una delle principali preoccupazioni per gli operatori, che chiedono interventi capaci di contenere le spese e tutelare la sostenibilità economica dell'attività.
© Riproduzione riservata